sabato 27 settembre 2025

Arriverà un'altra diasporà per gli Ebrei

     


Nella Storia, dalla fine dell'Ottocento ad oggi, c'è un grosso "Buco Nero" che si chiama Israele. L'unico Stato dove i carnefici si spacciano per vittime. Non voglio fare l'ennesima ricostruzione dei fatti, no, ma voglio partire da una tragica data il 7 di ottobbre 2023. La località in cui le organizzazioni avevano richiesto che si svolgesse il "festival" era un'altra, ma sarebbe stata troppo lontana e si doveva attraversare Israele perchè i velivoli leggeri, le moto e le auto dei miliziani di Hamas vi potessero arrivare, ma dove non arriva il braccio arriva la mente, così il governo Nethaniau decide di spostarla (vogliamo chiamarla provocazione, trappola, scegliete il termine che preferite) in un luogo più a portata di mano per i "terroristi". Fa di più, sguarnisce il confine con GAZA e apre i cancelli del Prodrom ai terroristi, questo spiega le esecuzioni mafiose del Mossad nei confronti dei capi di Hamas, che troppo sanno. L'intento era fin troppo chiaro e denunciato: ISRAELE è PADRONE DI FARE QUELLO CHE VUOLE IN BARBA AD OGNI TRATTATO O NORMA DI DIRITTO INTERNAZIONALE, cioè è uno Stato  Carogna affiliato all'Impero del Male Americano. Oggi, quello che vi racconto ha verifiche e riscontri, purtroppo nel GENOCIDIO DEI PALESTINESI. Ma, la propaganda occidentale, quella che crea droni russi impazziti e sconfinamenti mai visti per indurci a credere che abbiamo un nemico ad EST (falso, sono droni ucraini e sorvoli che ci sono stati sempre nei cieli internazionali a spaventare i pavidi europei, incapaci di riprendere un ruolo di guida nel Mondo per garantire la Pace). Speriamo solo che i nostri ragazzi non debbano vedere quello che hanno subito i nostri nonni e genitori. L'unica cosa di cui sono certo è che arriverà, perchè SIONISMO è uguale a NAZISMO, la resa dei conti e gli ebrei saranno nuovamente dispersi per il Mondo, perchè non solo sono cattivi, vendicativi e assassini, ma non conoscono la CONVIVENZA, sono i veri SUPREMATISTI.

venerdì 21 marzo 2025

Che cos’è il Manifesto di Ventotene È uno dei testi fondamentali dell’europeismo moderno ed è molto diverso da come l’ha descritto Giorgia Meloni alla Camera

Che cos’è il Manifesto di Ventotene

È uno dei testi fondamentali dell’europeismo moderno ed è molto diverso da come l’ha descritto Giorgia Meloni alla Camera

 

Mercoledì alla Camera dei deputati la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha letto provocatoriamente alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, il nome con cui è noto il documento Per un’Europa libera e unita – Progetto di un manifesto, scritto nel 1941 dagli antifascisti Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi mentre erano al confino sull’isola del mar Tirreno (da qui il nome) in quanto oppositori del regime. Meloni lo ha fatto per polemizzare sulla manifestazione per l’Europa di sabato a Roma e per distogliere l’attenzione dalle divisioni della sua maggioranza sulla politica estera. Si è soffermata su alcune frasi del testo, fuori contesto e non lette per intero, per darne un’interpretazione falsa: in sostanza per presentarlo come antidemocratico, cioè il suo esatto contrario.

Gli storici considerano in modo unanime il Manifesto uno degli scritti fondamentali dell’europeismo moderno e che hanno posto le basi dell’Europa unita: perché la immaginò in senso federale già allora, in piena Seconda guerra mondiale. Maturò in ambienti di sinistra, anche se oggi questa connotazione è passata in secondo piano, ma di una sinistra diversa da quella a cui ha alluso Meloni, cercandovi tendenze radicali e repressive.

Il testo fu pubblicato nel 1944 grazie al socialista Eugenio Colorni, che ne scrisse la prefazione e lo stesso anno fu ammazzato dai fascisti a Roma. I suoi autori, Spinelli e Rossi, sono ritenuti a loro volta tra i fondatori dell’Europa: tanto che per esempio il palazzo del Parlamento Europeo a Bruxelles è intitolato a Spinelli (che tra gli anni Settanta e Ottanta fu membro della Commissione Europea ed eurodeputato). L’europeismo federalista di Spinelli e Rossi è comunque distante da quello su cui si improntò l’integrazione europea fin dall’inizio, che fu più verticistico (cioè calato dall’alto, il contrario di federale) e legato a personalità di un’altra area politica rispetto alla loro, più moderata (come Alcide De Gasperi, Winston Churchill, Robert Schuman o Konrad Adenauer). Lo è però anche – e parecchio – dall’ideologia statalista e sovversiva di cui Meloni ha parlato alla Camera.
 
Allora, quale è il problema di un capo di governo di una democrazia? Nessuno se non è, invece, falsamente democratica e più orientata a ripercorrere vie autoritarie che col fascismo sono sorelle!
 
 Spinelli e Rossi non erano comunisti, ma esponenti della sinistra antifascista critica verso lo stalinismo e l’Unione Sovietica. Spinelli aveva fatto parte del Partito Comunista fino al 1937, poi ne era uscito. Rossi aveva idee liberali ed era tra i fondatori del movimento Giustizia e Libertà (di cui furono leader Carlo Rosselli e, dopo il suo assassinio insieme al fratello Nello, Emilio Lussu). Entrambi, durante la Resistenza e l’immediato dopoguerra, avrebbero aderito al Partito d’Azione (in seguito Rossi fondò il Partito Radicale nel 1955, mentre Spinelli fu eletto deputato ed eurodeputato da indipendente nelle liste del PCI).
 
Il Manifesto fu scritto con contributi di Colorni e di altri antifascisti non comunisti in un momento in cui quasi tutta l’Europa continentale era occupata dalla Germania nazista. È diviso in tre parti. Le prime due, di Spinelli, sono sulla crisi sociale e su come funzionerà l’unità europea dopo la fine della guerra. La terza, di Rossi, è centrata sulle riforme e sull’economia.
 

 

giovedì 13 febbraio 2025

L'Europa, resta solo un'allegoria, incapace di resistere all'Impero americano

 Statua Allegorica Del Continente Europa, Facciata Del Museo ...

C'è qualcuno che crede nell'Europa? Credo sia una sparuta avanguardia di romantici! Oggi il Mondo è diviso in tre Imperi. Quello russo, quello americano o capitalista e quello social capitalista cinese. Zelensky ora si attacca al tram, sono loro che fanno gli accordi. Dico a voi, partigiani a spada tratta dell'Ucraina invasa dal dittatore russo. Non solo deve rinunciare allo scudo della NATO, ma deve risarcire gli AMERI CANI con le terre rare per i prossimi mille anni per tutte le armi che gli hanno dato. E l'Europa? L'Europa, già comincia  a virare verso il suo padrone americano con frasi come "Noi vigileremo affinché tra Russia e Ucraina ci sia una Pace giusta"! I vari clan nazionalistici più o meno collegati al loro padrone vanno a caccia di molliche per cercare di indorare la pillola. Devono far capire ai loro Popoli il perché di tutte quelle inutili spese militari per difendere quello che era solo una merce di scambio e che senza l'intervento europeo avrebbe potuto avere una pace con la Russia senza far morire tanti giovani in una guerra senza speranza, ma Zelensky è un attore e ha avuto il palcoscenico europeo, entrando pure nelle trasmissioni quotidiane per farsi pubblicità con quella sua mise da piccolo guerriero di latta, inutile e dannoso per l'Ucraina e per l'Europa.

 Aggiungo che DEMOCRATICI O REPUBBLICANI che siano i Presidenti che siedono sul trono di dollari, l'impero si muove sempre secondo le direttive dei suoi padroni capitalisti ebrei e ex nazisti sfuggiti al Mossad e riparati a Waschington.