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giovedì 8 gennaio 2015

W CHARLIE, ANCHE NOI SIAMO CHARLIE!


W CHARLIE, ANCHE NOI SIAMO CHARLIE!

 
 
Dove è lo scontro? Dove duellano due Mondi, due Culture, due interpretazioni differenti della vita? Il confine della vigliacca azione dozzinale, fatta da quattro scalzacani attrezzati con kalashnikov e strumenti di morte contro gente inerme che lotta con la sola arma della satira le alterazioni genetiche delle società del benessere, pirati senza nessun credo che si atteggiano a valorosi condottieri di un Dio minore, non è un limite, ma una fossa comune delle voluttà e del delirio di onnipotenza che è la peggiore droga dell’uomo. Chiunque può entrare in un supermercato, in una scuola, in un giornale, in un luogo pubblico e ammazzare, la sua unica bandiera è quella dell’assassino, dell’utile idiota del sistema. La morte genera mostri peggiori di quelli che sono stati evocati dalle vignette satiriche o dagli editti dell’Isis. Certo a questo ha portato un miope e assurdo comportamento dell’Occidente capitalistico che ha creato lui i mostri per controllare la Terra e poi se li è visti scappare di mano. Certo, quando un agente di polizia, bianco o nero che sia, spara a un bambino che gioca, uccide prima che ci sia un giusto processo, quando una Nazione che si dice patria della Democrazia è invece il covo del razzismo e dell’oppressione e, ancora oggi, applica, arrogandosi un diritto, che solo il Creatore ha nell’Universo che conosciamo, di uccidere un essere umano, condannandolo a morte, non viviamo nel caos? No. Questi fatti potrebbero rafforzare gli anticorpi degli oppressi, certo, ma non è così. Perché anche questi quattro imbecilli sono come killer della mafia mandati ad uccidere senza criterio o ragione, ma solo per soldi o peggio per ignoranza. Ergo, non vanno trattati da eroi di un'altra religione, ma solo da assassini, con l’aggravante dell’ignoranza. Ora verranno a dirvi che limitare le libertà personali è per la sicurezza e l’incolumità, che dopo l’11 settembre, ora c’è, per l’Europa, il 7 gennaio... Ma chi lo dice è lo stesso che ha armato la mano degli assassini. Alla fine vedrete che difenderanno le banche e non i mercati popolari, i palazzi del Potere piuttosto che le scuole o i teatri o gli stadi, dove vanno soltanto i teppisti. Questo succede e succederà ancora, ma resta un fatto, importantissimo, per ogni uomo di buona volontà: La libertà, l’eguaglianza e la fratellanza. Ecco perché quei poveri disgraziati che hanno sparato su gente inerme, inconsapevolmente sono diventati anche loro CHARLIE! Schegge impazzite in rotta di collisione con qualsiasi cosa o vita, ma fratelli, eguali e liberi solo in CHARLIE!

W CHARLIE, ANCHE NOI SIAMO CHARLIE!

Ugo Arioti