Visualizzazione post con etichetta Francesco Laterza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Francesco Laterza. Mostra tutti i post

martedì 26 luglio 2016

Presentazione del romanzo di Ugo Arioti "L'EQUAZIONE DEL VAPORE"

Nell'ambito di una manifestazione dell'Associazione Culturale Nord Sud,il 16 settembre 2016, Francesco Laterza presenta il romanzo di Ugo Arioti "L'EQUAZIONE DEL VAPORE"
In concomitanza con la
festa del Borgoantico a Villa Lagarina (TN)
l'Associazione nordsud organizza
la presentazione!



... Il realismo di Arioti è rivestito di quella particolare patina di
ironia e canzonatura che dà il segno e il livello della sua arte. Il
linguaggio è un piacevolissimo impasto tra dialetto siciliano e
lingua ufficiale, impasto colorito e forbitissimo. Le similitudini,
enunciate a tutto spiano, sono uno degli ingredienti immancabili
della sua variopinta descrizione, come immancabile è quel
suo modo di guardare e riportare scenograficamente ogni angolazione
e ogni particolare di quello che sta intorno...
... Il romanzo è cosparso di volti e personaggi che compongono
il quadro complessivo di un’umanità brulicante che ha
come centro di riferimento Ballarò, nell’Albergheria di Palermo...
...Non soltanto il protagonista, ma tutti i personaggi si affacciano
e si muovono in questo palcoscenico palermitano con
una punta di sottile comicità, che rappresenta il distintivo artistico
– letterario originale e più caratteristico di questo autore.
Le attinenze all’humour pirandelliano, ma anche alla comicità
manzoniana, appaiono evidenti, eppure, questo fondamentale
meccanismo dell’arte, investe tutti quanti i personaggi ed
è giocato dentro uno scomparto umano che non ha nulla di
idealismo, ma che riguarda, invece, la vera e cruda realtà dei
nostri tempi...
... L’autore, profondo conoscitore della sua Palermo, dei palazzi,
delle strade, della storia, ma anche della sua gente,
costruisce numerosi bozzetti con una pregevole vivacità descrittiva
che lo contraddistingue, abbandonandosi non di rado
a slanci personalissimi di autentica poesia, e creando angoli,
passaggi, intermittenze paesaggistiche e monumentalistiche,
che sembrano carezze veloci dell’artista spalmate sopra il racconto
dal fondo umano amarissimo....
... Possiamo concludere tranquillamente che questo volume di
Ugo Arioti si collega alla migliore tradizione letteraria siciliana,
a cominciare dal Verga, e passando poi per Tomasi da Lampedusa,
per Pirandello e per Leonardo Sciascia...
Ugo Arioti nasce a Palermo, il 15 marzo 1955. Laureato in architettura,
inizia presto a svolgere questa sua attività professionale. Ha partecipato
al gruppo Medicultura con il Prof. Aurelio Rigoli, Vincenzo Porcasi,
Francesco Silvestri, Antonio Jannazzo. Oggi scrive e dipinge le sue
tele, che sono molto apprezzate. Il teatro è la sua passione e Palermo
la sua anima. Tra gli scritti già pubblicati:
• Passeggiando per il Corso dei Mille (Il Corso dei Mille a Partinico -
storie, simboli, significati e tradizioni di un sistema urbano aperto)
con la prefazione del prof. Vincenzo Porcasi;
• Partinico: Disegnare il futuro Etnostorico del Territorio e del Centro
Storico della città (Per un modello di sviluppo sostenibile);
• libri di narrativa come "Le ali della libertà", "Il nome di mio padre".
“Mi piace osservare il Mondo degli uomini e le loro occupazioni, preoccupazioni
e sentimenti, insomma tutto quello che chiamiamo modo di
vivere e comporre la storia della gente dal basso e non dall’alto. Bisogna,
come dicevano più illustri scrittori, sporcarsi le mani di umanità e
cercare di capire, piuttosto che dare giudizi affrettati, e, quasi sempre,
pregiudiziali. Devi amare la vita e leggerla comprendendo dentro la
riscrittura l’amore”.

mercoledì 4 maggio 2016

la mostra "Coltivare l'Arte" alla Vittorietti dal 29 aprile

Alla vernice della mostra "Coltivare l'Arte", presentata da Ugo Arioti e Daniela La Brocca (Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea), abbiamo avuto evidente la necessità e il desiderio di parlare e vedere l'Arte che c'è intorno a noi. L'Arte non è decorazione, ma sentimento, vita, forza, pensiero, ragione. Attraverso l'Arte si esprimono le esigenze primarie e inconsce dell'essere umano. Gli artisti, presentati e dialoganti, con il direttore della biblioteca, Ugo Arioti, sono stati due: Francesco Silvestri ed Emilio Angelini. Un pittore, poeta, pensatore e innovatore e uno scultore, grafico, d'avanguardia. Silvestri pugliese, nato tra le gravine di Massafra (TA) e l'altro, Angelini, palermitano sui generis, secco esplicito mordente come i suoi fossili meccanici. Due Sud a confronto, lambito, il Genius loci, comprende la magna Grecia e la cultura classica, tagliata fino a trovare il bosone di Dio da Silvestri, e quella della multiculturale Palermo arabo - normanna che sembra volare dalle bocche e dalle ricchissime ceramiche e bronzi di Angelini. Certamente una visione artistica a 360 gradi che sviluppa i temi della contemporaneità e si ritrova nella domanda sempiterna: chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Nella piccola sala della Vittorietti,  ambito culturale dedicato alla tradizioni popolari e a Pitrè e Salomone Marino (di cui in questo 2016 cade il centenario dalla morte), nella stessa serata di inaugurazione della mostra, Ugo Arioti ha presentato il libro ricerca di Francesco Laterza: Verbo di Dio. Una attenta platea ha ascoltato per tutta la durata delle presentazioni, che hanno visto gli interventi eruditi e scientifici del Prof. Aurelio Rigoli e della Professoressa Annamaria Amitrano, ha visto dipanarsi il fil rouge che unisce i protagonisti di quest'evento, mostrando che le tradizioni popolari non sono "vecchie cartoline da collezionare", ma la materia, la forza e il pensiero che ci consente di creare contestualizzando il nostro lavoro, innovandolo senza tradire noi stessi. In questa operazione abbiamo avuto la fortuna di una presentazione critica importante delle tele e delle sculture fatta da Giuseppe Carli, attento lettore e narratore dell'Arte del Sud. Carli ci ha condotto, attraverso i quadri di Silvestri verso la sua radice più profonda: la musicalità. Ha scorto la scomposizione del pittore pugliese anche nelle forme coloratissime delle "monelle" di Emilio Angelini; ha tracciato un percorso artistico che ci ha narrato di un Sud creativo e dinamico che cresce, anche perché, aggiunge Ugo Arioti, il direttore della Vittorietti, ha profonde radici e si nutre di una immensa tradizione culturale tramandata oralmente, "ecco perché, aprire questi luoghi alla cultura narrata e vivente, piuttosto che lasciarli come sarcofagi di una cultura definita, serve a dare forza e linfa all'Arte, madre di vita" ha detto l'Arioti, presentando il libro di Francesco Laterza "Verbo di Dio" nell'ambito di questa mostra. Un altro filo rosso di storie raccolte e raccontate abilmente da Laterza che ci propone questo percorso attraverso i canti religiosi e le preghiere.
Sento, a questo punto, di dover fare un ringraziamento a tutti quelli che sono intervenuti e all'Editore Qanat di Palermo che ha creato insieme a noi le Cartoline della Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea per i due artisti presentati, è una forma di omaggio e di memoria che ci lega, anche questa, alle tradizioni popolari.
Daniela La Brocca