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domenica 2 aprile 2017

Ecocultura - Poesia e Letteratura : il mese dedicato a Giacomo Leopardi

Iniziamo, con questo mese di aprile 2017, una rassegna mensile dedicata a Poeti e Letterati che hanno rappresentato e continuano a essere dei punti cardinali del Pensiero umanistico e socio eco culturale. Questo mese lo dedichiamo a Giacomo Leopardi.
Ugo Arioti e Daniela La Brocca


 
L’infinito
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

martedì 7 marzo 2017

LOTTO Marzo

La festa delle donne, quella odierna consumistica,  ha lontane radici. In un mondo che globalizza la speculazione mafiosa dei capitali e ci trasforma in numeri che devono consumare prodotti inadeguati e sorpassati, almeno finchè non lo decidono le multinazionali, si mettono i lustrini e si prepara la danza dell'otto marzo. Ma si dovrebbe festeggiare un otto marzo ogni giorno, per tutte le donne che non hanno i diritti che deve avere ogni essere umano e che vengono sfruttate, violentate, emarginate e "trasformate in uomini". Allora, senza giri retorici e senza contumelie, ricordandoci la storia di uno sciopero al femminile finito in strage e del sacrificio che le donne devono, ancora oggi, anche in Paesi liberi e democratici, come gli USA o la Russia o L'Europa che si sta frantumando, uniamoci e gridiamo W le donne e LOTTO MARZO!
Lottiamo insieme per avere la parità e la libertà, per esprimerci e  difendere questo Mondo, che muore sotto le mani di un capitalismo globale e spietatamente speculativo che distrugge quello che le donne sanno creare: LA BELLEZZA.
Ugo Arioti 
per Daniela e per tutte le donne del Mondo

venerdì 17 febbraio 2017

giovedì 26 gennaio 2017

Che cos'è l'antropologia



Date le richieste, abbiamo deciso di inserire una rubrica di informazioni e guide generali sull'ANTROPOLOGIA. Non si tratta di lezioni, solo cerchiamo di delimitare il più possibile il recinto di questa disciplina sociale, tanto delicata e importante.
Ugo Arioti e Daniela La Brocca

 

1. Che cos'è l'antropologia
 

L'antropologia è letteralmente lo "studio dell'uomo", che naturalmente è possibile effettuare da diversi punti di vista: perciò si parla di antropologia fisica, antropologia filosofica, antropologia culturale e sociale, antropologia teologica ecc. L'antropologia filosofica si occupa della riflessione sull'uomo con metodo filosofico, cioè volto a cogliere le caratteristiche più profonde dell'essere umano in quanto tale, interrogandosi sulla natura dell'uomo, sulla sua identità, sul suo rappporto con la natura delle cose, indagando la sua dimensione fisico-corporea e spirituale ecc.(Porcarelli, 1998:151)
Dopo che nella seconda metà dell'800 si erano sviluppate la psicologia, l'etnologia e la sociologia, la filosofia non aveva più nell'uomo un oggetto d'indagine suo proprio, com'era avvenuto nel passato.
La nascita dell'antropologia filosofica, ai primi del '900 segna il riconoscimento di questo fatto e insieme la volontà di non rinunciare ad una sintesi e reinterpretazione delle conoscenze fornite dalle nuove scienze.( Dizionario Garzanti di Filosofia, 1985: 37)
Le discipline etno-antropologiche si occupano dell'uomo in quanto homo-faber o tool maker ossia come produttore/consumatore di cultura; per cultura in senso etno-antropologico si intende: "That complex whole which includes knowledge, belief, art, morals, law, custom and any other capabilities and habits acquired by man as a member of society" ( Tylor, 1871:1).
L'antropologia è una disciplina il cui ambito di studio è l'uomo nella sua globalità; l'antropologia si interessa sia di studiare il passato dell'uomo sia di studiare la "variabilità delle idee e delle usanze tradizionali nelle società passate e presenti" (Ember & Ember, 1998: 15).

domenica 1 gennaio 2017

EDITORIALE n°1 del 2017

La pace è rotta. Questo potrebbe essere un titolo di romanzo, invece è la Storia contemporanea, quella che stiamo attraversando con i nostri occhi pieni di cinismo e di odio per i diversi, di rancore e di razzismo, di fascismo camuffato da democrazia e di GUERRA. La Terza guerra mondiale è la forma più assurda di battaglia dove i soldati non si proteggono per colpire l'avversario e, se muoiono, è per una manovra militare errata o azzardata o per l'abilità dell'altro, no. Questa guerra è combattuta da gente senza scrupoli o sentimenti umani. I militi di questo conflitto sono drogati al punto dal non aver cura della loro stessa vita. Si fanno esplodere in un luogo pieno di gente e portano lo scontro dentro i supermercati, i teatri, le discoteche, le passeggiate....nei luoghi dove possono scatenare la paura, i luoghi della vita sociale dell'Occidente e, ormai, di tutti i continenti. L'anno nasce col fragore degli attentati in Iraq e in Turchia (più di cento morti e migliaia di feriti). Viene fuori una teoria di cellule protette e di lupi solitari che possono colpire dovunque. Vogliono trasformare il Mondo in un unico campo di battaglia. Sono figli dell'Occidente grasso che li ha coltivati per i propri interessi imperialistici e che ora li combatte perchè la malattia sta producendo un cancro più grande dell'ombrello speculativo che li ha partoriti. Quindi, godono ancora di una rete di fiancheggiatori e di operatori del Male che è tutta dentro l'Impero Americano, ormai al declino. L'Europa, vecchia e corrotta, è incapace di esprimere la sua voce contro questi venditori di morte, si sta sgretolando ancora. la Russia, occupa gli spazi lasciati dalle bolle imperialistiche scoppiate, si riappropria della Crimea, della Siria e del controllo dell'Asia centrale e la Cina resta a guardare, e mentre il Capitalismo Americano ed Ebreo non fanno fronte comune e litigano, lei compra i pezzi delle multinazionali imperialistiche che cadono sul percorso della nuova grande crisi, quella della Finanza speculativa e devastante che soffoca l'economia reale e va sotto il falso, ammiccante nome di ECONOMIA GLOBALE (meglio sarebbe dire: FURTO DI DEMOCRAZIA E DI DIGNITA' DEI POPOLI GLOBALE).
Belle premesse! E noi italiani che votiamo contro un Governo e ce lo ritroviamo fotocopiato e identico all'alba di una frana paurosa che ha spazzato via tutte le sue RIFORME INUTILI e le sue mance. Non siamo messi bene. Così si apre un anno che speriamo sia di Vittoria contro la PAURA e contro chi semina senza alcuna giustificazione religiosa, perchè non ce ne sono per gli assassini e i delinquenti, per i tagliagola e i mafiosi, per quelli che fanno i caporali e per quelli che rubano i soldi ai loro stessi operai e per quelli che vendono agli ingenui e ai bambini  droghe mortali...
Auguri a tutta l'umanità e buon 2017
Ugo Arioti e Daniela la Brocca

venerdì 30 dicembre 2016

Riflessioni e pensieri in un fine anno (2016)

Leggendo il rapporto ISTAT di fine anno, numeri e numeri statistiche e suggestioni matematiche, e non posso fare a meno di notare che l'Italia, ormai, è bipolare, matta, schizofrenica e, ciò nonostante, conserva quella sua piccola fiammella sentimental-romantica e decadente che la contraddistingue e la fa essere unica e, persino, affascinante. Il primo dato è che la vita degli italiani si accorcia, e qua subito il monito: Ve lo dicevo che fumare fa male!, l'altra è che, buon Dio, il carrello della spesa torna ad essere un pò più pieno.... E i fantocci politici che ci governano, per conto dei Poteri Finanziari multinazionali, subito a versare olio sulla ferita " L'Italia si sta riprendendo, l'economia riparte", sì, foss'anche?, ma dove va?
La politica è squallida e uniforme, nessun guizzo di intelligenza la illumina. tutti a stabilire la durata di un governo FOTOCOPIA che è in sella grazie a un "Presiniente della Repubblica delle banane" che è stato nominato solo perché non da fastidio ai manovratori e ha una faccia di cazzo che esprime solo una mente chiusa e assente; dorme, anzi di più, è in perenne letargo.
Sembra che l'unico problema degli italiani, di quelli che devono mandare i figli all'estero per lavorare e che sono costretti a sopportare un peso fiscale inaudito che ogni giorno di più morde le loro piccole proprietà e i sudati risparmi, sia quello della Legge elettorale. Mi chiedo: Ma se il 4 di dicembre gli italiani, in massa, vi hanno detto andatevene a casa e voi siete ancora in sella e per giunta con le stesse faccie di merda, pardon di bronzo, a che serve una nuova legge elettorale....a fare sempre i cazzi vostri?, se  non vi attenete mai alla volontà popolare?
Nessuna delle riforme Renziane è rimasta in piedi oggi e un frescone, a capo del governo in nome e per conto, ci viene a dire che bisogna portare avanti il programma delle riforme fallimentari che avete propinato al Paese....insieme alla BUGIA DELL'ELIMINAZIONE DI EQUITALIA che è uscita dalla porta ed è rientrata dalla finestra con un voltagabbana che ha dell'assurdo?
Beh, forse, è meglio non pensarci! Vi consiglio di fumare meno e mangiare meglio, di lasciare le aree metropolitane ed andare verso la campagna....torniamo alla zappa e ai valori di un Mondo vero: la Natura!
Buon anno a tutti! Salute e  serenità....la farsa continua, anche senza di noi!
Ugo Arioti e Daniela La Brocca

giovedì 22 dicembre 2016

Imago mundi

 Volendo, "sbruttire" il verso del Mondo, che il sistema capitalistico sta portando verso il disastro di una guerra diffusa su tutta la Terra a macchia di Leopardo, abbiamo scelto io e Daniela alcune foto, in testa Pirandello, con le quali salutare quet'anno di terrorismo economico e militare. La speranza è che, all'alba del nuovo anno ci svegliamo e possiamo dire: che brutto sogno abbiamo fatto.
AUGURI A TUTTI I NOSTRI LETTORI E A TUTTA L'UMANITA'








giovedì 9 giugno 2016

Una Marina di libri all'Orto Botanico di Palermo!

Giovedì 9, grande pubblico all'Orto Botanico di Palermo per la manifestazione degli Editori Indipendenti "Una Marina di libri"! Antonio Sellerio e Ottavio Navarra, promotori dell'evento, che si concluderà domenica 12 giugno, hanno presentato il programma davanti a un pubblico attento e interessato. 80 espositori, provenienti da tutta Italia, hanno colorato e animato, oltre che i loro stand, eventi e presentazioni in una cornice che si può definire, senza esagerare, magica. L'Università e gli editori, senza aiuti pubblici, hanno organizzato questa splendida esposizione che sta avendo una risposta, in termini di presenze, superiore ad ogni aspettativa. Palermo è una delle capitali del mediterraneo e della cultura mediterranea ed ha una grande fame di questi eventi che, oltretutto, portano anche un beneficio economico ad una città stretta da una crisi profonda e da una carenza di occasioni culturali come questa. I nostri amministratori dovrebbero capire che non si esce dal tunnel di un economia critica, voluta dal sistema capitalistico, che è in fase speculativa e ignora ogni forma di economia reale, anzi la distrugge per creare uno stadio desertico nel quale potere gestire le sue operazioni di sfruttamento del territorio e delle popolazioni, senza la Cultura. E, dovrebbero comprendere, che questi eventi sono anche ossigeno per tanti artigiani, albergatori e per un indotto che vive e si sviluppa naturalmente intorno a queste manifestazioni. Intanto ci godiamo questa bellissima rassegna e queste presentazioni, magari aspettando Francesco De Gregori, che verrà a "Una Marina di libri" e per godere, anche di questo giardino in cui si intrecciano e si sviluppano colture e culture verdi di tutto il Mondo. Uno dei luoghi di Palermo che le altre Nazioni ci invidiano.

Ugo Arioti e Daniela La Brocca

venerdì 20 maggio 2016

Al Mezzogiorno non basta la salute: fanalino di coda Ue per competitività

 

Uno studio dello Svimez dà la pagella al Sud in base a nove indicatori. Voti simili a Est Europa, Grecia e Penisola iberica: bocciate infrastrutture, istruzione, preparazione tecnologica, mercato del lavoro, istituzioni. Svetta solo per benessere fisico
MILANO - La salute è la prima cosa, ma per il Mezzogiorno italiano rischia di essere anche l'unica. Se si guarda alla diagnosi economica sul "paziente-Sud", c'è ben poco da rallegrarsi. La pagella al tessuto industriale e produttivo del Meridione italiano arriva dallo Svimez, l'Associazione che ha a cuore lo sviluppo dell'industria del Sud. In uno studio pubblicato sulla Rivista economica del Mezzogiorno si mette in luce come il Sud sia fanalino di coda per competitività in Europa, mentre supera la media continentale per condizioni di salute. La cartella clinica è allarmante e mette fretta al governo, che ha lanciato il suo masterplan per il Sud e avviato da Napoli i patti a livello locale: "Nel complesso le analisi condotte restituiscono l'idea di una crisi di competitività che contribuisce ad aggravare il divario interno e alimenta la marginalizzazione del Paese rispetto all'Europa; i dati suscitano particolare preoccupazione perché suggeriscono il rischio di ulteriore arretramento delle economie del Mezzogiorno negli anni a venire", si legge nello studio Svimez.

La corposa pubblicazione "Divari di competitività tra regioni durante la sovereign debt crisis: il Mezzogiorno tra resistenza e resa" di Massimo Aria, Giuseppe Lucio Gaeta e Ugo Marani analizza nove "dimensioni di competitività" che compongono il Regional Competitiveness Index della Commissione europea. Si guarda a 255 aree territoriali appartenenti a 27 Paesi europei e al loro andamento nel periodo 2010-2013. In Europa, le zone analizzate del Mezzogiorno sono allineate per risultati alle regioni della Bulgaria, dei Paesi dell'Est Europa come Ungheria, Polonia Romania, Slovenia, Slovacchia (ad eccezione delle aree delle rispettive capitali), della Grecia (ad eccezione di Atene) e a un nutrito gruppo di regioni di paesi quali Repubblica Ceca, Portogallo, Spagna.
 
AREE  
Valori medi registrati dalle regioni del Mezzogiorno, del Centro
e del Nord Italia e dell'Europa per ciascuna delle dimensioni
di competitività che costituiscono il Regional Competitiveness Index
  Qualità Istituzioni Infrastrutture
  2010 2013 2010 2013
Mezzogiorno 40,3 36,66 45,8 41,64
Centro 40,3 40,82 49,23 47,47
Nord 40,3 43,37 48,63 50
Europa 51,2 51,48 48,14 48,03
         
  Benessere fisico Istruzione superiore
  2010 2013 2010 2013
Mezzogiorno 55,88 54,33 40,96 40,32
Centro 56,28 55,47 46,5 44,85
Nord 53,18 55,07 41,49 41,88
Europa 49,56 49,47 48,96 49,62
         
  Eff. Mercato lavoro Dimensione mercato interno
  2010 2013 2010 2013
Mezzogiorno 36,46 37,74 44,24 43,37
Centro 47,95 48,41 50,5 49,37
Nord 53,2 52,91 50,56 51,73
Europa 50,34 50,44 46,03 47,99
         
  Preparazione tecnologica Business sophistication
  2010 2013 2010 2013
Mezzogiorno 42,35 37,33 39,99 48,52
Centro 44,4 40,13 48,7 52,89
Nord 44,6 40,24 49,82 51,75
Europa 50,31 50,57 47,31 47,31
         
  Innovazione    
  2010 2013    
Mezzogiorno 43,19 40,68    
Centro 48,05 46,1    
Nord 49,16 47,2    
Europa 48,61 48,91    
Fonte: elaborazione Svimez su dati tratti da Dijkstra, Annoni e Kozovska (2011) e da Annoni e Dijkstra (2013)

Guardando la pagella riportata in tabella, che fa riferimento a una scala da 1 a 100, "il Sud rispetto alla media Ue registra un forte gap nella maggior parte degli indicatori". Le situazioni più critiche si rintracciano alla voce delle infrastrutture, per le quali il Sud si è fermato nel 2013 a 41,6 (in calo di 4 punti percentuali rispetto al 2010) a fronte del 48 della media Ue e del 50 del Nord Italia. Male anche la voce dell'innovazione, che segue un simile andamento, e quella dell'istruzione superiore. Ma peggio ancora accade nella preparazione tecnologica (37,3 nel 2013, in calo di 5 punti rispetto ai 42,3 del 2010, ben lontani dai 50,5 della media Ue), nell'efficienza del mercato del lavoro (37,7 al Sud contro una media Ue di 50,4 e di 52,9 al Nord Italia nel 2013) e nella qualità delle istituzioni: qui il Sud si ferma nel 2013 a 36,6, in calo rispetto al 2010 (40,3) e distante dalla media Ue di 51,4.

Gli unici spunti positivi riguardano la business sophistication, intesa come specializzazione settori quali intermediazione finanziaria e attività relative ai beni immobili, affitti, intermediazioni e consulenze, caratterizzati secondo gli studiosi da elevata produttività e capacità di risposta a pressioni competitive. Ma, come accennato, "l'unico potenziale fattore di competitività in cui il Mezzogiorno svetta rispetto alla media Ue è il benessere fisico della popolazione; nel 2013 è leggermente calato, passando dai 55,8 del 2010 ai 54,3 del 2013, ben cinque punti in più della media Ue ferma a 49,4".

lunedì 9 maggio 2016

Venerdì 20 maggio ore 17.00 "Il Teatro si arrampica sul muro" - Riccardo Ascoli

Nell'ambito delle celebrazioni del centenario dalla morte di Pitrè e Salamone Marino, la Biblioteca Etnostorica presenta la prima conferenza-mostra illustrata dal prof. Riccardo Ascoli sul teatro di Figura. Riccardo Ascoli, già professore di urologia presso l'Università di Palermo, nasce a Roma nel 1945 e, dopo la laurea in medicina e chirurgia ottenuta col massimo dei voti e la lode, si trasferisce a Palermo, la Sicilia diviene la sua terra di adozione. E' in Sicilia che nel 1983 comincia ad occuparsi, col ruolo di coordinatore didattico, della Settimana Italiana di Fotografia, ospitata nel villagio turistico di città del mare a Terrasini (PA). Intanto procede la sua carriera universitaria e diviene aiuto e responsabile di Radiologia. Ascoli unisce la sua capacità professionale a una sua dote umana e umanistica e artistica che lo portano a fondare, nel 1986, la Scuola Fotografica Siciliana di Paesaggio. Per la sua attività scientifica, nel 1987, consegue il  premio "Carmelo Bruni" assegnatogli dalla Società Italiana di Urologia. Nel 1986 comincia a dedicarsi agli audiovisivi, gira la Sicilia e la racconta. Autore di pubblicazioni scientifiche, scrive pure volumi d'altro genere come il libro di fotografie "Georgica" (1992), o "Che piccola cosa lettore ti racconto" (1999), seguiranno "Belle le Signore" (2006) e "Il medico imperfetto" (2012). La sua attività artistica e umanistica nel campo della fotografia e della narrativa si allargheranno includendo in seguito anche la poesia in romanesco e il teatro.  Nel 1991 è Presidente Onorario dell'Unione Italiana Fotoamatori.  Nel 2000 viene nominato Direttore dell'Istituto Policattedra di Materie Urologiche. Poliedrico e splendido nella sua elaborata ricerca estensiva che non si limita all'ambito e al recinto della sua ricerca e lavoro scientifico, Ascoli spazia e apre il suo Mondo all'umanesimo, prima dote di un uomo di Scienze e di Cultura. Da qualche anno ha cominciato una ricerca e studio sul Teatro di Figura, la sua conferenza - mostra "Il teatro si arrampica sui muri" si inserisce in questo filone e ci racconta una modalità teatrale che si sviluppa attraverso la fantasia e trasforma un ombra in una scena ... La scuola di Ecologia Culturale, Daniela La Brocca e Ugo Arioti, che da molti anni seguono l'amico Riccardo nelle sue performance, insieme alla Fondazione "Prof. A. Rigoli - Centro Internazionale di Etnostoria" sono liete di presentare questo ricercatore, narratore, autore, fotografo e scienziato che si è sempre speso per far conoscere la Sicilia e le sue profonde radici al punto da divenire per elezione del Popolo di Poggioreale, cittadino onorario del paese del Belice.

Ugo Arioti 

mercoledì 4 maggio 2016

la mostra "Coltivare l'Arte" alla Vittorietti dal 29 aprile

Alla vernice della mostra "Coltivare l'Arte", presentata da Ugo Arioti e Daniela La Brocca (Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea), abbiamo avuto evidente la necessità e il desiderio di parlare e vedere l'Arte che c'è intorno a noi. L'Arte non è decorazione, ma sentimento, vita, forza, pensiero, ragione. Attraverso l'Arte si esprimono le esigenze primarie e inconsce dell'essere umano. Gli artisti, presentati e dialoganti, con il direttore della biblioteca, Ugo Arioti, sono stati due: Francesco Silvestri ed Emilio Angelini. Un pittore, poeta, pensatore e innovatore e uno scultore, grafico, d'avanguardia. Silvestri pugliese, nato tra le gravine di Massafra (TA) e l'altro, Angelini, palermitano sui generis, secco esplicito mordente come i suoi fossili meccanici. Due Sud a confronto, lambito, il Genius loci, comprende la magna Grecia e la cultura classica, tagliata fino a trovare il bosone di Dio da Silvestri, e quella della multiculturale Palermo arabo - normanna che sembra volare dalle bocche e dalle ricchissime ceramiche e bronzi di Angelini. Certamente una visione artistica a 360 gradi che sviluppa i temi della contemporaneità e si ritrova nella domanda sempiterna: chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Nella piccola sala della Vittorietti,  ambito culturale dedicato alla tradizioni popolari e a Pitrè e Salomone Marino (di cui in questo 2016 cade il centenario dalla morte), nella stessa serata di inaugurazione della mostra, Ugo Arioti ha presentato il libro ricerca di Francesco Laterza: Verbo di Dio. Una attenta platea ha ascoltato per tutta la durata delle presentazioni, che hanno visto gli interventi eruditi e scientifici del Prof. Aurelio Rigoli e della Professoressa Annamaria Amitrano, ha visto dipanarsi il fil rouge che unisce i protagonisti di quest'evento, mostrando che le tradizioni popolari non sono "vecchie cartoline da collezionare", ma la materia, la forza e il pensiero che ci consente di creare contestualizzando il nostro lavoro, innovandolo senza tradire noi stessi. In questa operazione abbiamo avuto la fortuna di una presentazione critica importante delle tele e delle sculture fatta da Giuseppe Carli, attento lettore e narratore dell'Arte del Sud. Carli ci ha condotto, attraverso i quadri di Silvestri verso la sua radice più profonda: la musicalità. Ha scorto la scomposizione del pittore pugliese anche nelle forme coloratissime delle "monelle" di Emilio Angelini; ha tracciato un percorso artistico che ci ha narrato di un Sud creativo e dinamico che cresce, anche perché, aggiunge Ugo Arioti, il direttore della Vittorietti, ha profonde radici e si nutre di una immensa tradizione culturale tramandata oralmente, "ecco perché, aprire questi luoghi alla cultura narrata e vivente, piuttosto che lasciarli come sarcofagi di una cultura definita, serve a dare forza e linfa all'Arte, madre di vita" ha detto l'Arioti, presentando il libro di Francesco Laterza "Verbo di Dio" nell'ambito di questa mostra. Un altro filo rosso di storie raccolte e raccontate abilmente da Laterza che ci propone questo percorso attraverso i canti religiosi e le preghiere.
Sento, a questo punto, di dover fare un ringraziamento a tutti quelli che sono intervenuti e all'Editore Qanat di Palermo che ha creato insieme a noi le Cartoline della Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea per i due artisti presentati, è una forma di omaggio e di memoria che ci lega, anche questa, alle tradizioni popolari.
Daniela La Brocca

venerdì 29 aprile 2016

Il 29 aprile alla Vittorietti: "Coltivare l'Arte"



 
 
 
 
 
 
 
 




Una bellissima serata di cultura alla "Vittorietti", complesso Steri, con Francesco Silvestri, Emilio Angelini e Francesco Laterza. Un poeta, pittore, biologo Silvestri, che da un quarto di secolo ha iniziato un suo discorso artistico che si innesca nel filone dell'Arte Pop e dell'avanguardia espressivista che vede l'Arte come un estensione delle stesse radici dell'uomo e del tempo che vive, tutto in una frase decomposta e ricondotta a un reticolo organico dove il fruitore deve decostruire e ricostruire la sua esperienza visiva e sensoriale attraverso il suo stesso vissuto. Di lui, Giuseppe Carli, critico d'arte attento al contemporaneo, dice "che le sue tele esprimono, anche,  una componente musicale". Lo scultore, Emilio Angelini, palermitano, ha. per certi versi, con una sua propria natura interpretativa un Fil Rouge con Silvestri, che è rappresentata, nel suo caso,  da una gamma infinita di variazioni cromatiche e da una ricchezza di elementi (quasi barocca) che fa da contraltare ad elementi secchi, precisi, quasi infiniti. 
Sono due Sud artistici che navigano e vivono nella Cultura Classica e arabo normanna; la peculiarità di Angelini sta nei suoi modi di mostrarci una realtà dolorosa o felice, che porta il segno dei nostri tempi. I suoi fossili meccanici od organici ci guardano con sospetto e ci mostrano le ferite e le lacerazioni dell'uomo moderno. 
In fine, nel tempio delle Tradizioni popolari, dedicato a Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino, si è parlato di "verbo di Dio" (I Verbi  sono delle composizioni poetiche, ovvero dei canti, che circolavano all’interno della vasta gamma delle preghiere paraliturgiche. una specie di credi popolari, di grande portata devozionale) una delle ultime opere di Francesco Laterza, ricercatore e studioso di tradizioni orali che si innesca bene nel filone iniziato dal Pitrè di cui quest'anno celebriamo il centenario dalla morte insieme all'altro illustre ricercatore delle tradizioni popolari che fu Salomone Marino. 
Si è aperto uno spazio di discussione, di tre ore e mezzo che ha visto un pubblico attento, seguire me, Ugo Arioti, che ho presentato la manifestazione, Francesco Silvestri ed Emilio Angelini che hanno parlato del "momento artistico che viviamo oggi" (Coltivare l'Arte), del critico Giuseppe Carli che ha attentamente analizzato e ricomposto il discorso e il percorso artistico dei due, il Professore Francesco Laterza, la professoressa Annamaria Amitrano, specialista di canti religiosi e preghiere, io, Ugo Arioti, che ho presentato il "verbo di Dio" di Laterza e il Prof. Aurelio Rigoli che ci ha illuminato con le sue parole sempre capaci di lasciare una traccia e una memoria costruttiva in ognuno di noi. La serata, speciale e bellissima, è stata organizzata da Daniela La Brocca, Presidente della SCUOLA DI ECOLOGIA CULTURALE, che ha creato in questo ambiente la caratteristica principale per renderlo vivo: l'accoglienza!
Un grazie, doveroso, al nostro pubblico che ha dimostrato che questa città ha voglia e desiderio di Cultura, quella vera e viva, quella vissuta.
 
Ugo Arioti
 
La mostra resterà aperta al pubblico, escluso le mattine e i giorni festivi per quindici giorni. Chi volesse vedere le opere e parlare con gli artisti può chiamare Daniela La Brocca 3477752726.
 
Daniela La Brocca

lunedì 14 marzo 2016

La SCUOLA DI ECOLOGIA CULTURALE ha presentato, sabato12, nella splendida cornice dello Steri: "La maitresse du poète" di Benedetta Tomasello

Episteme 2016 Teatro Identità
 
"La maitresse du poète" di Benedetta Tomasello (edizioni Qnat-Palermo)
 
 
Sabato pomeriggio alla "Vittorietti" una magnifica serata culturale dedicata ad un artista a tutto tondo, scrittrice e pittrice, Benedetta Tomasello che ci ha stupiti ed emozionati col suo ultimo libro: "la maitresse du poete". Un libro che è poesia e racconto, che ci trasporta dentro l'amore consumato nell'attesa che mostri il suo mistero. Dal giro domenicale, intorno al giardino recintato dagli alberi infiniti, dove cerchiamo, tra gli sguardi distratti o interessati dei cli...enti e dei venditori di oggetti di un passato che va dal Sacro al Profano (e la Maddalena amò Gesù), il capitano parte il viaggio. Un viaggio nell'eco interiore dell'amore sognato nella fredda torre della morte, che ci ama a tal punto da perderci. Un percorso che si avviluppa nel fuoco di un chiodo che graffia il muro della cella, ultima dimora terrena in quel tristo vicolo del Sant'Uffizio, dove scrissi la tua memoria per riscaldare la notte. Delicato e raffinato, interiore e reale il filo della narrazione si dipana con forza e delicatezza sulla stessa substanzia dell'Amore e riflette, come uno specchio, l'immagine della nostra anima. È uno di quei libri che si fanno leggere più volte perché sono sempre una scoperta e un avventura. Sono felice di averlo presentato ieri sera proprio nel sito dell'antico Vicolo del Sant'Uffizio, fantasma che si aggira tra le bancarelle del mercatino domenicale di Piazza Marina (come a Ballarò), e di aver presentato a una sala gremita ed attenta Benedetta Tomasello una scrittrice colta, diretta e forte come la vita.
Ugo Arioti

venerdì 11 marzo 2016

E' morto Keith Emerson

E' morto Keith Emerson, stanotte una strana e densa cupola di stelle ha visto la fine di uno dei miti del mio tempo. Emerson lake & Palmer ... Non voglio sentire come e perché, sono parole inutili. Voglio un bel ricordo e riascoltare quelle musiche rock che prorompono dalle sue tastiere. Ciao Keith ... 
 

giovedì 10 marzo 2016

BENEDETTA TOMASELLO: La Maitresse du poète


Sabato 12 marzo 2016 – Biblioteca Etnostorica – Plesso Steri Piazza Marina, Palermo

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

DI BENEDETTA TOMASELLO: La Maitresse du poète.

 


Annotazioni e presentazioni di Ugo Arioti Direttore della Biblioteca Etnostorica

Grazie a quanti risponderanno al tam tam dell’evento e soprattutto alla donna che ha permesso, con la sua capacità organizzativa e caparbietà, di realizzare questa serata culturale: Daniela La Brocca, Presidente dell’Associazione “SCUOLA DI ECOLOGIA CULTURALE EURO MEDITERRANEA”.

La nostra A.C. a gennaio di quest’anno ha siglato un protocollo di intesa con la Fondazione “Prof. Aurelio Rigoli – Centro Internazionale di Etnostoria” con cui condivideremo un cammino attraverso le Tradizioni Popolari, l’Arte e la Letteratura.

lunedì 7 marzo 2016

BUON 8 MARZO a TUTTE LE DONNE

BUON 8 MARZO a TUTTE LE DONNE



Con immenso orgoglio, condivido con tutti voi la notizia che riguarda una persona speciale che ho avuto il privilegio di conoscere e che mi ha insegnato, come ...diceva spesso, “a tenere la testa alta e la schiena dritta”: Felicia Impastato è tra le sei donne protagoniste, quest’anno, della 4°Giornata europea dei Giusti.
Una tre giorni a Milano che l'8 marzo culminerà con una cerimonia pubblica in onore di sei figure femminili simbolo di "resistenza morale e civile"

Halima Bashir è un giovane medico del Darfur, che ha avuto il coraggio di denunciare e testimoniare gli stupri delle milizie Janjaweed e per questo è stata a sua volta violentata, le hanno ucciso il padre e costretta a fuggire. In Inghilterra, dove s’è rifugiata, ha scritto «Lacrime nel deserto», il suo libro denuncia.
Vian Dakhil, oggi deputata del Parlamento in Iraq, è la sola yazida a ricoprire questa carica e per aver rivolto un appello per gli yazidi e accusato l’Isis di genocidi ha subito attentati e rischia la vita ogni giorno.
Sonita Alizaden è la rapper afghana che si batte contro la pratica delle spose bambine ed è espatriata negli Usa.
Flavia Agnes è l’avvocatessa indiana attivista per le donne che ha fondato una organizzazione che si batte per i loro diritti e assiste le donne violentate.
Azucena Villaflor, attivista sociale argentina, una delle fondatrici dell’associazione delle Madri di Plaza de Mayo, che negli anni Settanta osò sfidare la dittatura argentina.
Felicia Impastato, che sfidò i clan rivendicando prima la propria estraneità all’ambiente delle cosche, contro il marito legato al clan Badalamenti, per poi chiedere verità e giustizia per il figlio Peppino ucciso dalla mafia nel 1978.

mercoledì 17 febbraio 2016

Galleria collettiva contemporanea - nr 2016 NUMERO "0"

Apriamo una nuova rubrica, sempre nello stile sobrio e spartano che ci contraddistingue, per icone contemporanee dell'Arte, pitture. L'idea di parlare per quadri, conosciuti o non, con autori di un oggi estremo, ci ha portato a pensare che, come la poesia, la pittura sia la porta del "tutto Intero" (L'Universo) e che la sua nemesi non sia solo di tipo naturalistico e didascalico-descrittivo, ma, e qua sta la chiave, tracci un percorso che unisce le Arti e le trasmette in tutti i sensi che noi possediamo, conosciuti ed epidermici o inconsci e ancestrali. 
Il nostro concetto di contemporaneità, anche in funzione di quanto detto, non è restrittivo e non vincola la nostra indagine ad un tempo troppo vicino perché l'etica della bellezza non ha Spazio/Tempo, ma vive, esiste contemporaneamente alle nostre emozioni e memorie: é!
Ugo e Daniela

1 Identità e delirio: donna.