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mercoledì 8 febbraio 2017

Kalliope Massafra : Del nostro meglio



 

Giovedì 16 Febbraio 2017
ore 19
c/o Auditorium della Chiesa del Sacro Cuore
via Gorizia, 1 Massafra (Ta)


IL CORIFEO Massafra
organizza
INCONTRO  - SCONTRO TRA GENERAZIONI
con
dott. GIANNI LIVIANO – autore del libro
DEL NOSTRO MEGLIO lettera ad un figlio

dott. GIANNI ARGENTINA – commento ai contenuti

avv. GAIA SILVESTRI – annotazioni al tema

prof. FRANCESCO SILVESTRI – coordinatore

 
“Racconto a mio figlio (a tutti i figli) – spiega Gianni Liviano – la mia esperienza di Amore, il mio sforzo di amare: di amare un Dio che legittima anche il beneficio del dubbio. Di amare una donna, che ha condiviso con me  il contingente e l'attesa. Di amare la storia provando nel "qui ed ora" a modificarla anche ricevendo schiaffi e subendo sconfitte, ma provando a rialzarmi  subito e a riprendere il cammino. Lo racconto – conclude Liviano – prima che l'amore finisca, prima che la passione si addormenti, per incoraggiarlo (incoraggiarli) ad andare avanti, a guardare i volti, a costruire bellezze e felicità e, ogni tanto, a sorridere un po’”.

La quota parte del libro sarà devoluto al reparto di Pediatria dell’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto.

giovedì 24 novembre 2016

STORM



KALLIOPE   MASSAFRA (TARANTO)

 

 
L'associazione "Ambiente H" di Massafra in collaborazione con la Pro Loco Castellaneta e il Cast Film Fest presenta venerdì 25 novembre dalle 21.00 presso il monastero Santa Chiara, in via Vittorio Veneto nel centro storico di Castellaneta (Ta), nei pressi del museo Valentino,  l'installazione audiovisiva "Storm_Marte", all’interno del progetto "Acquology. Oceano Interiore". L’evento vedrà i compositori di musica elettronica Simon Balestrazzi e Claudio Rocchetti  installare dal vivo musiche inedite sul documentario di Werner Herzog "Apocalisse nel deserto", film del 1992 della durata di 54 minuti.
Come in MONTAG, l'installazione di aprile scorso, STORM  tratta l'elemento "fuoco", componente essenziale nel fattore crescita ed allo stesso tempo capace di distruggere e trasformare. Molto importante, anche in questo caso, il rapporto tra uomo e cosmo, tra l'essere umano e l’ambiente. “Storm” svolge un’indagine artistica sulla consapevolezza che il soggetto ha di sé, sul complesso delle proprie attività interiori e sulla propria identità in rapporto con il mondo esterno.
Giunto alla 8^ edizione, il progetto di installazioni denominato "Acquology. Oceano Interiore" tratta sempre le combinazioni possibili tra il cinema d'autore sperimentale, la video art e la musica elettronica.
Visionario e apocalittico come pochi, il documentario di Herzog è considerato un capolavoro, uno degli esiti più alti del cinema documentaristico.
Simon Balestrazzi (1962 Parma), è un personaggio di spicco della scena post-industrial italiana. Nel 1981 forma i T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata), formazione di impronta sperimentale capace di mixare musica industriale e no-wave. Tra il 1986 e il 1988 crea l’ensemble dark-cameristico Kino Glaz, mentre nel 1991 si unisce ai Kirlian Camera. Tra le sue collaborazioni personaggi e formazioni del calibro di Paolo Angeli, Bron Y Aur, Mattia Coletti, Ikue Mori, Bruno Dorella, Tim Hodgkinson, Xabier Iriondo, Damo Suzuki e Z’ev.
Claudio Rocchetti (1976 Bolzano) è ormai da qualche anno uno dei musicisti elettronici più attivi e interessanti del panorama nazionale ed europeo. Il  suo è un lavoro di ricerca sul suono, come elemento non solo emotivo e compositivo, ma anche materico sugli strumenti analogici ed elettronici, nelle sue potenzialità tecniche, improvvisative ed espressive. Sia in studio che dal vivo, Rocchetti sviluppa la sua fitta rete di collaborazioni, partecipazioni ed attività sull’asse Bolzano-Berlino.
L’evento è sostenuto dall’Ass. Cult. Maharajah, CultureInMovimento 2016.

Info
m.indellicati@alice.it
3334094861

venerdì 3 giugno 2016

ELOGIO DELLA FUGA – personale di pittura di JEAN LABORIT


ELOGIO DELLA FUGA – personale di pittura di JEAN LABORIT
Centro Culturale KALLIOPE, vico de Notaristefani 6 (Centro Storico) Massafra (Ta)
Inaugurazione sabato 4 GIUGNO 2016 - ore 20,00
Aperta fino al 18 giugno 2016
All’interno del progetto Arte><Ambiente, promosso da Il Corifeo e NordSud Puglia.
Consulenza artistica di Tommaso Colagrande
Info: 3204838432

 

L’arte disturba coloro i quali non hanno né fede né legge e lo fa molto più di quanto non si creda. L’arte è il contrario dell’iconoclastia, è il diritto di inventare, di creare delle forme nuove. L’arte ha un fine, uno scopo, un senso, una necessità di voler essere gratuita, accessibile a tutti, senza volontà di appropriarsene. Vuole perdurare nelle nostre memorie come diamanti grezzi, senza alcun valore commerciale. Al momento noi stessi non ci crediamo più, mia cara Massafra, visto che la Proprietà l’ha fatta sua, fagocitata, snaturando tutto, perfino la realtà delle nostre vite, rese insipide dal possesso privo di bisogno.
Non resta molto tempo, mia cara Massafra, non possiamo più aprire la finestra e respirare senza correr il rischio di inalazioni nocive. Ampliamo quindi l’universo dei nostri sogni ad occhi aperti, quantomeno per evadere là dove nessuno potrà disturbare i nostri sguardi ingenui e benevoli su mondi che appartengono soltanto a noi
” (Jean Laborit).

Il titolo della mostra rappresenta una sorta di continuità culturale, artistica e biologica poiché Jean Laborit è figlio d’arte. Suo padre Henri, biologo-filosofo, nel suo saggio “L’elogio della fuga” pubblicato nel 1976, analizzò gli aspetti fondamentali della vita come l'amore, la morte ed il lavoro, evidenziando la costante ricerca del piacere, la necessità di cambiamento dell'essere umano ed il desiderio di sfuggire alla sua condizione ed ai sistemi di dominanza culturale, sociale e politica.
“Elogio della fuga” è il suo primo progetto. Il gesto pittorico di Jean Laborit è una liberazione dal mondo ma a tratti, sembra, anche da sé. Nell’immaginario rappresenta una realtà antropomorfa evanescente. Il “dormiveglia” nelle sue tele è di fatto il proseguimento di una fuga interiore che passa attraverso il travaglio pittorico, formale e contenutistico, dei maestri di fine ‘900.
La sua tecnica è una miscela di sintetico ed olio con coltello e pennello.
Jean Laborit è nato in Francia nel 1947. Come molti giovani della sua generazione, negli anni ‘60 e ‘70 fa scoppiare la società alla ricerca di senso, di libertà e di parole.
Ha lavorato per molti anni per la televisione e per il Ministero dell’Istruzione Pubblica francese, collaborando a stretto contatto con pedagogisti ed educatori nel campo della ricerca cinematografica. Ha prodotto numerosi documentari anche nel campo dell’arte. Da dieci anni ha intrapreso una sua personale ricerca pittorica.
Nel 2015 ha deciso di stabilirsi in Puglia e di vivere a Polignano a Mare.

martedì 10 maggio 2016

PERFORMANCE – Agone poetico Terza giornata del progetto culturale “ARTE = AMBIENTE”

 

PERFORMANCE – Agone poetico
Terza giornata del progetto culturale “ARTE  =  AMBIENTE
Atrio del Castello Comunale di Massafra (TA), Via Lo Pizzo
25 Maggio 2016, inizio ore 18.00


Bando
Regolamento per concorso:
- Possono partecipare uomini e/o donne dai 13 ai 90 anni, cittadini di qualsiasi paese europeo.
- La partecipazione è gratuita.
- Si concorre con tre testi poetici, a tema libero, autografati e scritti in lingua italiana.
- Non è possibile accompagnare la declamazione con basi o performance musicali dal vivo.
- Il numero complessivo dei partecipanti non può superare 15 elementi.
- Sarà data precedenza per la partecipazione alla gara sulla base del giorno di inoltro della prenotazione per la stessa.

Invio testi:
- Una copia per ciascuno dei tre testi con i quali si intende partecipare dovrà essere inviata all’indirizzo e-mail letturepermaggio@gmail.com in formato PDF o Word. In alternativa il materiale in forma cartacea può essere spedito a nordsud sezione di Puglia, in Via Costa, 4 Massafra. Si prega di allegare in ogni caso note biobibliografiche.
- La prenotazione per partecipare scade alle ore 00.00 del 20 Maggio 2016. I testi dovranno pervenire entro tali tempi.

Giuria:
- La giuria è popolare e composta da 5 membri scelti nel pubblico prima dell’inizio della manifestazione e 5 alunni delle Scuole superiori del territorio, questi ultimi preselezionati.

Modalità di svolgimento della gara:
- Ogni partecipante ha a disposizione un massimo di 4 minuti per recitare e fornire eventualmente indicazioni circa il testo prima della lettura dello stesso.
- L’ordine di comparsa è fissato a sorteggio prima della manifestazione.
- I componimenti saranno necessariamente declamati dagli autori stessi.
- Dopo aver ascoltato ogni poesia, ogni membro della giuria su un apposita tabella fornitagli, esprime un voto da 5 a 10. Il voto rimarrà segreto sino alla proclamazione dei vincitori.
- Al termine della prima manche l’ordine di declamazione varierà, a discrezione del conduttore e organizzazione dell’evento.
- Al termine della terza ed ultima manche le tabelle dei giurati verranno raccolte e consegnate al coordinatore della serata per il calcolo dei punteggi accumulati.

Premi:
- I primi tre classificati riceveranno premi consistenti in libri e/oggetti messi a disposizione dagli sponsor dell’evento.

Il presidente di nordsud Sezione di Puglia
Francesco Silvestri
 

mercoledì 4 maggio 2016

la mostra "Coltivare l'Arte" alla Vittorietti dal 29 aprile

Alla vernice della mostra "Coltivare l'Arte", presentata da Ugo Arioti e Daniela La Brocca (Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea), abbiamo avuto evidente la necessità e il desiderio di parlare e vedere l'Arte che c'è intorno a noi. L'Arte non è decorazione, ma sentimento, vita, forza, pensiero, ragione. Attraverso l'Arte si esprimono le esigenze primarie e inconsce dell'essere umano. Gli artisti, presentati e dialoganti, con il direttore della biblioteca, Ugo Arioti, sono stati due: Francesco Silvestri ed Emilio Angelini. Un pittore, poeta, pensatore e innovatore e uno scultore, grafico, d'avanguardia. Silvestri pugliese, nato tra le gravine di Massafra (TA) e l'altro, Angelini, palermitano sui generis, secco esplicito mordente come i suoi fossili meccanici. Due Sud a confronto, lambito, il Genius loci, comprende la magna Grecia e la cultura classica, tagliata fino a trovare il bosone di Dio da Silvestri, e quella della multiculturale Palermo arabo - normanna che sembra volare dalle bocche e dalle ricchissime ceramiche e bronzi di Angelini. Certamente una visione artistica a 360 gradi che sviluppa i temi della contemporaneità e si ritrova nella domanda sempiterna: chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Nella piccola sala della Vittorietti,  ambito culturale dedicato alla tradizioni popolari e a Pitrè e Salomone Marino (di cui in questo 2016 cade il centenario dalla morte), nella stessa serata di inaugurazione della mostra, Ugo Arioti ha presentato il libro ricerca di Francesco Laterza: Verbo di Dio. Una attenta platea ha ascoltato per tutta la durata delle presentazioni, che hanno visto gli interventi eruditi e scientifici del Prof. Aurelio Rigoli e della Professoressa Annamaria Amitrano, ha visto dipanarsi il fil rouge che unisce i protagonisti di quest'evento, mostrando che le tradizioni popolari non sono "vecchie cartoline da collezionare", ma la materia, la forza e il pensiero che ci consente di creare contestualizzando il nostro lavoro, innovandolo senza tradire noi stessi. In questa operazione abbiamo avuto la fortuna di una presentazione critica importante delle tele e delle sculture fatta da Giuseppe Carli, attento lettore e narratore dell'Arte del Sud. Carli ci ha condotto, attraverso i quadri di Silvestri verso la sua radice più profonda: la musicalità. Ha scorto la scomposizione del pittore pugliese anche nelle forme coloratissime delle "monelle" di Emilio Angelini; ha tracciato un percorso artistico che ci ha narrato di un Sud creativo e dinamico che cresce, anche perché, aggiunge Ugo Arioti, il direttore della Vittorietti, ha profonde radici e si nutre di una immensa tradizione culturale tramandata oralmente, "ecco perché, aprire questi luoghi alla cultura narrata e vivente, piuttosto che lasciarli come sarcofagi di una cultura definita, serve a dare forza e linfa all'Arte, madre di vita" ha detto l'Arioti, presentando il libro di Francesco Laterza "Verbo di Dio" nell'ambito di questa mostra. Un altro filo rosso di storie raccolte e raccontate abilmente da Laterza che ci propone questo percorso attraverso i canti religiosi e le preghiere.
Sento, a questo punto, di dover fare un ringraziamento a tutti quelli che sono intervenuti e all'Editore Qanat di Palermo che ha creato insieme a noi le Cartoline della Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea per i due artisti presentati, è una forma di omaggio e di memoria che ci lega, anche questa, alle tradizioni popolari.
Daniela La Brocca

martedì 16 febbraio 2016

DISABILITA’ E SESSUALITA’ - Venerdì 12 febbraio 2016 ore 18,30 - Centro Culturale Kalliope, vico de Notaristefani 6 – Massafra

Venerdì 12 febbraio 2016 ore 18,30 - Centro Culturale Kalliope, vico de Notaristefani 6 – Massafra
 
DISABILITA’ E SESSUALITA’
componente affettiva e diritti
 
Interventi: Rossella Convertino – ricercatrice Università Lecce
                 Antonella Palmitesta – Psicologa Sessuologa
                 Gaia Silvestri - Avvocato


info 347.6413496
prof.silvestri@yahoo.it
 
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Dal 20 al 27 febbraio 2016 – Centro Culturale Kalliope, vico de Notaristefani 6 – Massafra - Inaugurazione ore 20,00

“PENNELLI IN FUGA” - Mostra di pittura migrante
a cura dell’Associazione Culturale Maharajah
Ideazione e coordinamento Tommaso Colagrande
 
- Con il sostegno ed il patrocinio della Regione Puglia – Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione.
- In collaborazione con Circolo Arci SvegliArci di Palagiano (Ta), Progetto “Koinè” per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati.
 
Espongono:
- ABDULAI DRAMMEH - Sierra Leone - MUSTAPHA JAITEH – Gambia - LAMIN JAWARA - Gambia - ALPHA JALLOW – Gambia - VALENTINA ZANAJ – Albania

Commento critico: Francesco Silvestri
 
Sabato 20 Febbraio alle ore 20 siete invitati tutti al terzo appuntamento tarantino per la collettiva di pittura migrante “Pennelli in fuga” presso il Centro Culturale Kalliope di Massafra. Le opere, ospitate nell’ambito delle attività curate da Il Corifeo, associazione di volontariato sociale, saranno visibili fino al 27 Febbraio.
 
...“Pennelli in fuga” è uno spaccato di memoria, il fermo immagine dei simboli, il percorso nella terra e nel mare, la ricerca del riscatto, il desiderio di una vita normale.
I quattro pittori africani hanno in comune la spontaneità del gesto, del disegno materico, la ricerca nella figurazione dei colori abbandonati, l’esposizione di azioni infantili, il ricordo della famiglia e delle figure del proprio territorio.
Nelle opere non c’è accademia, non c’è scuola occidentale, semplicemente non c’è scuola. C’è una identità da presentare. Gli autori dei quadri non vogliono essere infatti ricordati come artisti. Vogliono essere considerati uomini capaci come tutti di amare, di lavorare, di pregare, di stabilire legami ovunque senza però perdere il variegato e ricco baule, dono della grande Africa.
Condividendo con gli autori africani l’istinto alla “fuga necessaria” ma partendo da contesti sociopolitici e geografici differenti, la pittrice albanese approva in Italia nei primi anni 90. Attratta, come migliaia di suoi connazionali, dal miraggio mediatico della terra promessa, rimane folgorata da una mostra di Picasso a Milano. Da quel momento la pittura diventa il suo spazio vitale, il suo linguaggio preferito che esprime frammenti di un’anima coloratissima...
FRANCESCO SILVESTRI
 
A furia di esportare la democrazia con le bombe, di addestrare milizie a briglie sciolte, di vendere tonnellate di armi ed allargare il mercato di morte accendendo ovunque focolai di guerra, l’Occidente “civilizzato” si è ritrovato con la guerra in casa propria. Una guerra incontrollabile e globale a cui corrispondono, in un’equazione tristemente attuale, dolore e sofferenze altrettanto incontrollabili e globali. L’Umanità è in fuga. I mercanti di miseria fanno affari d’oro. I capi di stato europei fanno annunci, aprono e chiudono le frontiere dirigendo mediaticamente le opinioni della gente, preoccupandosi solo di non perdere potere e consensi.
In questo scenario apocalittico, “Pennelli in fuga” è semplicemente una goccia di colore su di una tela dalle braccia aperte, è l’impronta di un solo passo nella lunga marcia verso l’integrazione pacifica.

TOMMASO COLAGRANDE,
ideazione e coordinamento Progetto “Art Sans Papiers/Pennelli in Fuga”.
 
 
Info 320.4838432
tommaso.colagrande@yahoo.it
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“PENNELLI IN FUGA” - Mostra di pittura migrante.
a cura dell’Associazione Culturale Maharajah.
Ideazione e coordinamento Tommaso Colagrande
- Con il sostegno ed il patrocinio della Regione Puglia – Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione.
- In collaborazione con Circolo Arci SvegliArci di Palagiano (Ta), Progetto “Koinè” per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati.

Dal 10 al 16 febbraio 2016 – Jet Set pub – viale Chiatona 15 – Palagiano (Ta) - Inaugurazione ore 20,30

Dal 20 al 27 febbraio 2016 – Centro Culturale Kalliope, vico de Notaristefani 6 – Massafra - Inaugurazione ore 20,00
 

Espongono:
- ABDULAI DRAMMEH - Sierra Leone - MUSTAPHA JAITEH – Gambia - LAMIN JAWARA - Gambia - ALPHA JALLOW – Gambia - VALENTINA ZANAJ – Albania
 

Secondo appuntamento tarantino per la collettiva di pittura migrante “Pennelli in fuga” che sarà inaugurata il 10 febbraio al Jet Set pub di Palagiano alle ore 20.30. Le opere rimarranno in mostra fino al 16 per fare tappa successivamente, dal 20 al 27 febbraio, al centro culturale Kalliope di Massafra, ospitate nell’ambito delle attività curate da Il Corifeo, associazione di volontariato sociale.

A furia di esportare la democrazia con le bombe, di addestrare milizie a briglie sciolte, di vendere tonnellate di armi ed allargare il mercato di morte accendendo ovunque focolai di guerra, l’Occidente “civilizzato” si è ritrovato con la guerra in casa propria. Una guerra incontrollabile e globale a cui corrispondono, in un’equazione tristemente attuale, dolore e sofferenze altrettanto incontrollabili e globali. L’Umanità è in fuga. I mercanti di miseria fanno affari d’oro. I capi di stato europei fanno annunci, aprono e chiudono le frontiere dirigendo mediaticamente le opinioni della gente, preoccupandosi solo di non perdere potere e consensi.
In questo scenario apocalittico, “Pennelli in fuga” è semplicemente una goccia di colore su di una tela dalle braccia aperte, è l’impronta di un solo passo nella lunga marcia verso l’integrazione pacifica.
TOMMASO COLAGRANDE,
ideazione e coordinamento Progetto “Art Sans Papiers/Pennelli in Fuga”.

Quando si parla di migranti il pensiero si ferma alla sbarco, all’invadenza, al potenziale “nemico in casa”. Questa operazione culturale mira a soffermarci su aspetti nascosti e rimossi: il dolore, lo sradicamento umano e culturale, la ricerca di una umanità perduta.
“Pennelli in fuga” è uno spaccato di memoria, il fermo immagine dei simboli, il percorso nella terra e nel mare, la ricerca del riscatto, il desiderio di una vita normale.
I quattro pittori africani hanno in comune la spontaneità del gesto, del disegno materico, la ricerca nella figurazione dei colori abbandonati, l’esposizione di azioni infantili, il ricordo della famiglia e delle figure del proprio territorio.
Nelle opere non c’è accademia, non c’è scuola occidentale, semplicemente non c’è scuola. C’è una identità da presentare. Le figure dipinte quasi mai sono in luce, forse perché è un passato prossimo che non vuole essere ricordato. Gli elefanti che campeggiano in alcune tele lambiscono i margini dei riquadri proprio per ricordare e ricordarci la magnificenza di una fauna in via di estinzione, l’orgoglio di un territorio grande, lussureggiante, infinitamente giovane. Le rotondità delle donne opulente sono serbatoio di vita, anche forti capaci di sopportare grandi sofferenze ed umiliazioni, eppure punto di riferimento di una società in continua trasformazione. Gli autori dei quadri non vogliono essere ricordati come artisti. Vogliono essere considerati uomini capaci come tutti di amare, di lavorare, di pregare, di stabilire legami ovunque senza però perdere il variegato e ricco baule, dono della grande Africa.
Condividendo con gli autori africani l’istinto alla “fuga necessaria” ma partendo da contesti sociopolitici e geografici differenti, la pittrice albanese approva in Italia nei primi anni 90. Attratta, come migliaia di suoi connazionali, dal miraggio mediatico della terra promessa, rimane folgorata da una mostra di Picasso a Milano. Da quel momento la pittura diventa il suo spazio vitale, il suo linguaggio preferito che esprime frammenti di un’anima coloratissima.
FRANCESCO SILVESTRI

Il fenomeno delle migrazioni forzate di popolazioni provenienti principalmente da Siria, Afghanistan, Eritrea ma anche da Ghana, Mali, Niger, Nigeria e altri paesi africani ed asiatici ha prodotto in questi anni un vero e proprio sconvolgimento nel nostro modo di pensare il mondo e le relazioni imponendo serie riflessioni sulle disuguaglianze e sulle cause delle guerre che sconvolgono il pianeta. Per capire la portata del fenomeno basti dare un’occhiata ai numeri: solo nel 2015 è stata superata la soglia di un milione di profughi che hanno raggiunto l’Europa. Un numero quattro volte superiore a quello del 2014. Mentre si contano oltre 3.500 tra morti e dispersi.
Un fenomeno epocale e drammatico che non può lasciarci indifferenti sia dal punto di vista umano che dal punto di vista politico. Occorre rafforzare le politiche di accoglienza ed integrazione per evitare tensioni sociali ed emarginazioni. Il progetto “ Pennelli in fuga” è stato un interessante esperimento in tal senso, che ha consentito a giovani profughi di scoprirsi artisti, di esprimersi, di raccontarsi, di creare relazioni con il Paese ospitante divenendo forse inconsapevoli protagonisti di un cambiamento.
ANGELA SURICO - Coordinatrice Progetto SPRAR KOINE’ (Palagiano)


 Info:
3204838432
tommaso.colagrande@yahoo.it

 

“Taranto city blues” -  Pueblo Borracho live al New Enò, wine bar a Taranto
Venerdì 12 febbraio 2016 – ore 22,00

                                                    
Pueblo Borracho è una rock blues band. Dal 2009 ha macinato chilometri e concerti in tutto il sud Italia,  cambiando mille volte repertorio, prospettiva musicale e formazione a seconda degli input che i nuovi membri di passaggio portavano con sé in dote alla band.
Feste private, pub, birrerie,  oltre che rassegne come il Controfestival di Controradio 2013, la Festa della Musica Europea di Martina Franca, il Taranto Easter Festival 2012: la band non disdegna nessun tipo di palco.
Nel 2013 pubblicano “Nato Borracho”, il primo disco autoprodotto da cui è tratto il video clip ufficiale “Someone to hurt”. Nel disco è presente il brano “Big Sur” che è stato presente sul portale on line del New Musical Express, la principale rivista musicale della Gran Bretagna.
In occasione del concerto al New Enò, oltre ai suoi classici, la band testerà dal vivo alcuni brani tratti dal nuovo lavoro discografico di prossima pubblicazione dal titolo “Taranto city blues”.
Il concerto rientra in Anime Migranti 2016 – XI edizione, organizzata dall’Associazione Culturale Maharajah.

Formazione:
Carlo Schena – basso
Lucia Lazzaro – voce
Domenico Marino – batteria, percussioni, cori
Fran – voce, chitarra, armonica, percussioni

Brani presenti su Youtube:
“Dead or alive”
“Mai Brain Drain”
“Someone to hurt”
Discografia:
“Nato Borracho”  (2013)
"Taranto city blues" (2016)

lunedì 25 gennaio 2016

ISLAMISIMO e CRISTIANESIMO

 

ISLAMISIMO e CRISTIANESIMO

 
Venerdi 29 gennaio alle ore 18,30 presso il Centro Culturale Kalliope (vico de Notaristefani, 6 / Massafra) si terrà un dibattito sul tema "Islamismo e Cristianesimo - Confronto tra Culture".

Spesso siamo indotti a credere che islamismo è uguale a terrorismo. In verità lo scontro tra civiltà può / deve diventare un incontro di Culture. La violenza non può essere la bandiera di una religione. Le religioni afferiscono l'intimo di ogni uomo, qualunque esse siano. La strumentalizzazione delle stesse, ai fini di tutt'altra natura, porta all'odio e al razzismo.

Il Cristianesimo non può avere diffidenze nei confronti di altri monoteisti, né deve però ricevere "espropri" in casa propria.

All'incontro interverranno la prof.ssa Maria R. Piccinni, il sig. Hassan China, referente dell'associazione dei musulmani UMAT, don Nino Borsci, direttore della Caritas di Taranto e il prof. Francesco Silvestri.

Il 29 siamo chiamati a discutere!
Vi aspettiamo!

mercoledì 9 dicembre 2015

AC Kalliope Massafra (Taranto) : Donne e lavoro di sara Positano

Venerdì  11 Dicembre alle ore 18.30 nel Centro Culturale Kalliope (vico de Notaristefani, 6) a Massafra si terrà un incontro a tema  sulla condizione femminile. Sarà anche presentato il libro “Donne e lavoro nella letteratura italiana di fine Ottocento” di Sara Positano.
 
All’incontro sarà presente l’autore.
 
Commenta: avv. Tinelli Francesca
 
Coordina: avv. Silvestri Gaia
 
 

Il libro
Come le scrittrici italiane di fine Ottocento e primo Novecento hanno rappresentato la donna nelle sue vesti di lavoratrice? Quali immagini e considerazioni emergono sul ruolo femminile e sui nuovi compiti cui veniva chiamata?
Serve, stiratrici, mondine, operaie, maestre rurali, scrittrici, giornaliste, attrici e chanteuses scorrono nelle pagine di Marchesa Colombi, Matilde Serao, Clarice Tartufari, Annie Vivanti e di altre firme ancora, note e meno note. Istantanee o ritratti a tutto tondo che fotografano il passaggio della storica “metà dell’uomo” al di fuori del protetto focolare domestico. Personaggi inattesi, le protagoniste testimoniano l’inedita eppur rilevante partecipazione della donna ai processi sociali contemporanei, il suo ingresso nei settori della produzione economica e culturale.
Nel controverso scenario, i brani tratti dai romanzi quasi a mo’ di antologia illustrano anche la visione femminile dinanzi alla questione lavorativa e rivelano le proiezioni della società italiana postunitaria sul tema del ruolo sociale della donna, la cui identità, come quella della nazione, necessita di essere (ri)costruita.
 
L’autore
Sara Positano, dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università di Padova (tesi in cotutela internazionale con l’Università di Zurigo, Svizzera), si è laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Bari Aldo Moro con uno studio sperimentale rivolto all’analisi delle influenze dell’estetica circense sul teatro d’avanguardia italiano. Ha partecipato a convegni di studio dedicati alla letteratura moderna e comparata. Attualmente vive a Bari, dove lavora per il Ministero della Pubblica Istruzione come insegnante specializzata di scuola primaria. 
 

sabato 5 dicembre 2015

CENTRO CULTURALE KALLIOPE MASSAFRA (TARANTO)




Domenica 6 dicembre 2015
alle ore 21.30 presso il New Enò wine bar a Taranto ritorna la rassegna Anime Migranti – Culture in Movimento dell’Associazione Culturale Maharajah con il concerto di Livia Ferri, che presenterà in veste acustica il suo ultimo lavoro “A Path made by Walking”. Giunto alla decima edizione, la rassegna si dedica già da alcuni anni alla presentazione di nuove produzioni discografiche di qualità con l’intento di riavvicinare il pubblico all’ascolto di musica originale, guidandolo alla scoperta di nuovi artisti. Una scelta in controtendenza, dato il dilagare di cover/tribute band, condivisa con entusiasmo dalla nuova gestione del New Enò, da Ferula Ferita Musica che cura il tour pugliese della cantautrice romana, dall’Associazione Culturale Astra presieduta da Roberto Perchiazzi, che nel 2016 lancerà aiutiamolacultura.it, un blog il cui obiettivo sarà quello di raccogliere e rendere pubbliche le opportunità presenti nel campo della cultura, puntando sui bandi di finanziamento specifici,  sul crowdfunding e sulla cosiddetta fiscalità di vantaggio (2-5-8 per mille, crediti di imposta, etc.).

 

Livia Ferri è una cantautrice. Scrive di vita e di relazioni e le racconta con una chitarra acustica. Un sound personale e riconoscibile fatto di folkrock, di blues, di soul e della miglior indie. Canzoni che nascono per voce e chitarra e con voce e chitarra vengono spesso portate sul palco, dove emerge la sua anima di ottima live performer. Nata a Roma nel 1986, impara da piccola la musica in casa, ascoltandola da un walkman durante lunghi viaggi estivi attraverso l’Europa. Al liceo si appassiona al fado, al folk americano, agli scritti di Jack London e Steinbeck. Suona, legge e scrive, un po’ come tutti. Frequenta il Saint Louis College of Music di Roma, dove studia “songwriting” e, appoggiata dai propri insegnanti tra cui Lello Panico, inizia nel 2009 a scrivere i primi brani. Nel 2011 si diploma in Songwriting. Un lutto in famiglia accresce il desiderio di prendersi cura di sé e degli altri, così Livia nell’estate 2012, affiancata da Black Back Calico Records e M.I.L.K., registra e realizza il suo album di debutto “Taking Care”, presentato a Novembre 2012. Durante il 2013 vengono prodotti i 3 videoclip dei brani “Taking Care”, “Hopefully” e “Cassius Clay e Pavlov”. Contemporaneamente, alterna un’importante collaborazione con la cantautrice Thony, prendendo parte come chitarrista alla sua band, al proprio tour promozionale, che la vede impegnata sia in quartetto acustico che da sola voce e chitarra. E’ in questa veste che raggiunge il 4° posto alle finali del Cornetto Summer of Music – Negramaro Contest 2013 ed apre la data di Roma di Kaki King. Dopo i due anni dolorosi raccontati in “Taking Care”, nel 2015, sostenuto da una campagna di crowdfunding arriva “A Path made by Walking” (BUM!, M.I.L.K.), un album che rappresenta il giorno dopo.

Info e prenotazioni: 3294437931

mercoledì 22 aprile 2015

LE VICINANZE - CC Kalliope Massafra (Ta)


Ti aspettiamo Lunedì 27 Aprile alle ore 19,30 presso il Centro Culturale Kalliope (vico de Notaristefani, 6 – Massafra) per partecipare ad un INCONTRO A TEMA, dal titolo “LE VICINANZE – luoghi storia e società". 

 

 
 

Le vicinanze come prototipo abitativo ha caratterizzato il “popolo delle gravine”.

La tipologia particolare scavata nel tufo ha anche rappresentato un esempio civico di solidarietà e di cooperazione nel proteggere luoghi e umanità.

I relatori della serata sono: l’arch. Garaffa Clorinda, l’avvocato Mastrangelo Giulio, la dott.ssa Renzelo Maria e il Sig. Scaligina Cosimo.

Ti aspettiamo!

 

 

martedì 24 marzo 2015

CONVEGNO “SOLIDARIETA’ – ASPETTI CIVILI, RELIGIOSI, CULTURALI”

Mercoledì 25 Marzo 2015
 
 
 
 
 
 ore 19 presso Kalliope (vico de Notaristefani, 6 Massafra)
 
CONVEGNO “SOLIDARIETA’ – ASPETTI CIVILI, RELIGIOSI, CULTURALI”
 
 
Il concetto di SOLIDARIETA’ si identifica per lo più in quello di CARITA’, nonostante la storia “politica” degli anni Ottanta abbia introdotto, con i fatti polacchi, una componente di rivendicazione dei diritti fondamentali nel concetto di SOLIDARIETA’.
Ed ancora l’ultimo decennio ha riproposto in forma drammatica la “migrazione” di uomini e donne schiavi dell’Africa come una richiesta di aiuto esistenziale a chi più ha.
Il convegno in questione mette a confronto più ipotesi e chiarimenti per spiegare la complessità dei VALORI di SOLIDARIETA’.
 
 
RELATORI
 
Silvana Stanzione: resp.regionale del Tribunale del Malato
Paolo Lomartire: frate minore
Giacomo Grippa: rappresentante di Democrazia Atea di Puglia
Cosimo Scaligina: operatore culturale
 
Coordina Francesco Silvestri: presidente Ass. Il CORIFEOMassafra
 
Siete tutti invitati a partecipare!