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La scuola di ecologia Culturale è un luogo di scambio di esperienze e di costruzione di tecniche democratiche e pacifiche per lo sviluppo sostenibile delle società umane e si muove per realizzare iniziative (prevalentemente in partnership) per l’educazione dei giovani (la scuola del territorio e uno dei partner naturali della scuola) e lo sviluppo di un capitale umano di eccellenza che dovrà essere protagonista dello sviluppo culturale ed economico delle società e dei popoli Euro Mediterranei.
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mercoledì 8 febbraio 2017
Kalliope Massafra : Del nostro meglio
giovedì 24 novembre 2016
STORM
| KALLIOPE MASSAFRA (TARANTO) | ||
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venerdì 3 giugno 2016
ELOGIO DELLA FUGA – personale di pittura di JEAN LABORIT
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martedì 10 maggio 2016
PERFORMANCE – Agone poetico Terza giornata del progetto culturale “ARTE = AMBIENTE”
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mercoledì 4 maggio 2016
la mostra "Coltivare l'Arte" alla Vittorietti dal 29 aprile
Alla vernice della mostra "Coltivare l'Arte", presentata da Ugo Arioti e Daniela La Brocca (Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea), abbiamo avuto evidente la necessità e il desiderio di parlare e vedere l'Arte che c'è intorno a noi. L'Arte non è decorazione, ma sentimento, vita, forza, pensiero, ragione. Attraverso l'Arte si esprimono le esigenze primarie e inconsce dell'essere umano. Gli artisti, presentati e dialoganti, con il direttore della biblioteca, Ugo Arioti, sono stati due: Francesco Silvestri ed Emilio Angelini. Un pittore, poeta, pensatore e innovatore e uno scultore, grafico, d'avanguardia. Silvestri pugliese, nato tra le gravine di Massafra (TA) e l'altro, Angelini, palermitano sui generis, secco esplicito mordente come i suoi fossili meccanici. Due Sud a confronto, lambito, il Genius loci, comprende la magna Grecia e la cultura classica, tagliata fino a trovare il bosone di Dio da Silvestri, e quella della multiculturale Palermo arabo - normanna che sembra volare dalle bocche e dalle ricchissime ceramiche e bronzi di Angelini. Certamente una visione artistica a 360 gradi che sviluppa i temi della contemporaneità e si ritrova nella domanda sempiterna: chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Nella piccola sala della Vittorietti, ambito culturale dedicato alla tradizioni popolari e a Pitrè e Salomone Marino (di cui in questo 2016 cade il centenario dalla morte), nella stessa serata di inaugurazione della mostra, Ugo Arioti ha presentato il libro ricerca di Francesco Laterza: Verbo di Dio. Una attenta platea ha ascoltato per tutta la durata delle presentazioni, che hanno visto gli interventi eruditi e scientifici del Prof. Aurelio Rigoli e della Professoressa Annamaria Amitrano, ha visto dipanarsi il fil rouge che unisce i protagonisti di quest'evento, mostrando che le tradizioni popolari non sono "vecchie cartoline da collezionare", ma la materia, la forza e il pensiero che ci consente di creare contestualizzando il nostro lavoro, innovandolo senza tradire noi stessi. In questa operazione abbiamo avuto la fortuna di una presentazione critica importante delle tele e delle sculture fatta da Giuseppe Carli, attento lettore e narratore dell'Arte del Sud. Carli ci ha condotto, attraverso i quadri di Silvestri verso la sua radice più profonda: la musicalità. Ha scorto la scomposizione del pittore pugliese anche nelle forme coloratissime delle "monelle" di Emilio Angelini; ha tracciato un percorso artistico che ci ha narrato di un Sud creativo e dinamico che cresce, anche perché, aggiunge Ugo Arioti, il direttore della Vittorietti, ha profonde radici e si nutre di una immensa tradizione culturale tramandata oralmente, "ecco perché, aprire questi luoghi alla cultura narrata e vivente, piuttosto che lasciarli come sarcofagi di una cultura definita, serve a dare forza e linfa all'Arte, madre di vita" ha detto l'Arioti, presentando il libro di Francesco Laterza "Verbo di Dio" nell'ambito di questa mostra. Un altro filo rosso di storie raccolte e raccontate abilmente da Laterza che ci propone questo percorso attraverso i canti religiosi e le preghiere.
Sento, a questo punto, di dover fare un ringraziamento a tutti quelli che sono intervenuti e all'Editore Qanat di Palermo che ha creato insieme a noi le Cartoline della Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea per i due artisti presentati, è una forma di omaggio e di memoria che ci lega, anche questa, alle tradizioni popolari.
Daniela La Brocca
martedì 16 febbraio 2016
DISABILITA’ E SESSUALITA’ - Venerdì 12 febbraio 2016 ore 18,30 - Centro Culturale Kalliope, vico de Notaristefani 6 – Massafra
Venerdì 12 febbraio 2016 ore 18,30 - Centro Culturale Kalliope, vico de Notaristefani 6 – Massafra
“DISABILITA’ E SESSUALITA’”
componente affettiva e diritti
Interventi: Rossella Convertino – ricercatrice Università Lecce
Antonella Palmitesta – Psicologa Sessuologa
Gaia Silvestri - Avvocato
info 347.6413496
prof.silvestri@yahoo.it
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Espongono:
Info 320.4838432
tommaso.colagrande@yahoo.it
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“DISABILITA’ E SESSUALITA’”
componente affettiva e diritti
Interventi: Rossella Convertino – ricercatrice Università Lecce
Antonella Palmitesta – Psicologa Sessuologa
Gaia Silvestri - Avvocato
info 347.6413496
prof.silvestri@yahoo.it
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Dal 20 al 27 febbraio 2016 – Centro Culturale Kalliope, vico de Notaristefani 6 – Massafra - Inaugurazione ore 20,00
“PENNELLI IN FUGA” - Mostra di pittura migrante
a cura dell’Associazione Culturale Maharajah
Ideazione e coordinamento Tommaso Colagrande
“PENNELLI IN FUGA” - Mostra di pittura migrante
a cura dell’Associazione Culturale Maharajah
Ideazione e coordinamento Tommaso Colagrande
- Con il sostegno ed il patrocinio della Regione Puglia – Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione.
- In collaborazione con Circolo Arci SvegliArci di Palagiano (Ta), Progetto “Koinè” per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati.
- In collaborazione con Circolo Arci SvegliArci di Palagiano (Ta), Progetto “Koinè” per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati.
Espongono:
- ABDULAI DRAMMEH - Sierra Leone - MUSTAPHA JAITEH – Gambia - LAMIN JAWARA - Gambia - ALPHA JALLOW – Gambia - VALENTINA ZANAJ – Albania
Commento critico: Francesco Silvestri
Commento critico: Francesco Silvestri
Sabato 20 Febbraio alle ore 20 siete invitati tutti al terzo appuntamento tarantino per la collettiva di pittura migrante “Pennelli in fuga” presso il Centro Culturale Kalliope di Massafra. Le opere, ospitate nell’ambito delle attività curate da Il Corifeo, associazione di volontariato sociale, saranno visibili fino al 27 Febbraio.
...“Pennelli in fuga” è uno spaccato di memoria, il fermo immagine dei simboli, il percorso nella terra e nel mare, la ricerca del riscatto, il desiderio di una vita normale.
I quattro pittori africani hanno in comune la spontaneità del gesto, del disegno materico, la ricerca nella figurazione dei colori abbandonati, l’esposizione di azioni infantili, il ricordo della famiglia e delle figure del proprio territorio.
Nelle opere non c’è accademia, non c’è scuola occidentale, semplicemente non c’è scuola. C’è una identità da presentare. Gli autori dei quadri non vogliono essere infatti ricordati come artisti. Vogliono essere considerati uomini capaci come tutti di amare, di lavorare, di pregare, di stabilire legami ovunque senza però perdere il variegato e ricco baule, dono della grande Africa.
Condividendo con gli autori africani l’istinto alla “fuga necessaria” ma partendo da contesti sociopolitici e geografici differenti, la pittrice albanese approva in Italia nei primi anni 90. Attratta, come migliaia di suoi connazionali, dal miraggio mediatico della terra promessa, rimane folgorata da una mostra di Picasso a Milano. Da quel momento la pittura diventa il suo spazio vitale, il suo linguaggio preferito che esprime frammenti di un’anima coloratissima...
FRANCESCO SILVESTRII quattro pittori africani hanno in comune la spontaneità del gesto, del disegno materico, la ricerca nella figurazione dei colori abbandonati, l’esposizione di azioni infantili, il ricordo della famiglia e delle figure del proprio territorio.
Nelle opere non c’è accademia, non c’è scuola occidentale, semplicemente non c’è scuola. C’è una identità da presentare. Gli autori dei quadri non vogliono essere infatti ricordati come artisti. Vogliono essere considerati uomini capaci come tutti di amare, di lavorare, di pregare, di stabilire legami ovunque senza però perdere il variegato e ricco baule, dono della grande Africa.
Condividendo con gli autori africani l’istinto alla “fuga necessaria” ma partendo da contesti sociopolitici e geografici differenti, la pittrice albanese approva in Italia nei primi anni 90. Attratta, come migliaia di suoi connazionali, dal miraggio mediatico della terra promessa, rimane folgorata da una mostra di Picasso a Milano. Da quel momento la pittura diventa il suo spazio vitale, il suo linguaggio preferito che esprime frammenti di un’anima coloratissima...
A furia di esportare la democrazia con le bombe, di addestrare milizie a briglie sciolte, di vendere tonnellate di armi ed allargare il mercato di morte accendendo ovunque focolai di guerra, l’Occidente “civilizzato” si è ritrovato con la guerra in casa propria. Una guerra incontrollabile e globale a cui corrispondono, in un’equazione tristemente attuale, dolore e sofferenze altrettanto incontrollabili e globali. L’Umanità è in fuga. I mercanti di miseria fanno affari d’oro. I capi di stato europei fanno annunci, aprono e chiudono le frontiere dirigendo mediaticamente le opinioni della gente, preoccupandosi solo di non perdere potere e consensi.
In questo scenario apocalittico, “Pennelli in fuga” è semplicemente una goccia di colore su di una tela dalle braccia aperte, è l’impronta di un solo passo nella lunga marcia verso l’integrazione pacifica.
TOMMASO COLAGRANDE,
ideazione e coordinamento Progetto “Art Sans Papiers/Pennelli in Fuga”.
In questo scenario apocalittico, “Pennelli in fuga” è semplicemente una goccia di colore su di una tela dalle braccia aperte, è l’impronta di un solo passo nella lunga marcia verso l’integrazione pacifica.
TOMMASO COLAGRANDE,
ideazione e coordinamento Progetto “Art Sans Papiers/Pennelli in Fuga”.
Info 320.4838432
tommaso.colagrande@yahoo.it
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lunedì 25 gennaio 2016
ISLAMISIMO e CRISTIANESIMO
ISLAMISIMO e CRISTIANESIMO
Venerdi 29 gennaio alle ore 18,30 presso il Centro Culturale Kalliope (vico de Notaristefani, 6 / Massafra) si terrà un dibattito sul tema "Islamismo e Cristianesimo - Confronto tra Culture".
Spesso siamo indotti a credere che islamismo è uguale a terrorismo. In verità lo scontro tra civiltà può / deve diventare un incontro di Culture. La violenza non può essere la bandiera di una religione. Le religioni afferiscono l'intimo di ogni uomo, qualunque esse siano. La strumentalizzazione delle stesse, ai fini di tutt'altra natura, porta all'odio e al razzismo.
Il Cristianesimo non può avere diffidenze nei confronti di altri monoteisti, né deve però ricevere "espropri" in casa propria.
All'incontro interverranno la prof.ssa Maria R. Piccinni, il sig. Hassan China, referente dell'associazione dei musulmani UMAT, don Nino Borsci, direttore della Caritas di Taranto e il prof. Francesco Silvestri.
Il 29 siamo chiamati a discutere!
Vi aspettiamo!
Spesso siamo indotti a credere che islamismo è uguale a terrorismo. In verità lo scontro tra civiltà può / deve diventare un incontro di Culture. La violenza non può essere la bandiera di una religione. Le religioni afferiscono l'intimo di ogni uomo, qualunque esse siano. La strumentalizzazione delle stesse, ai fini di tutt'altra natura, porta all'odio e al razzismo.
Il Cristianesimo non può avere diffidenze nei confronti di altri monoteisti, né deve però ricevere "espropri" in casa propria.
All'incontro interverranno la prof.ssa Maria R. Piccinni, il sig. Hassan China, referente dell'associazione dei musulmani UMAT, don Nino Borsci, direttore della Caritas di Taranto e il prof. Francesco Silvestri.
Il 29 siamo chiamati a discutere!
Vi aspettiamo!
mercoledì 9 dicembre 2015
AC Kalliope Massafra (Taranto) : Donne e lavoro di sara Positano
Venerdì 11 Dicembre alle ore 18.30 nel Centro Culturale Kalliope (vico de Notaristefani, 6) a Massafra si terrà un incontro a tema sulla condizione femminile. Sarà anche presentato il libro “Donne e lavoro nella letteratura italiana di fine Ottocento” di Sara Positano.
All’incontro sarà presente l’autore.
Commenta: avv. Tinelli Francesca
Coordina: avv. Silvestri Gaia
Il libro
Come le scrittrici italiane di fine Ottocento e primo Novecento hanno rappresentato la donna nelle sue vesti di lavoratrice? Quali immagini e considerazioni emergono sul ruolo femminile e sui nuovi compiti cui veniva chiamata?
Serve, stiratrici, mondine, operaie, maestre rurali, scrittrici, giornaliste, attrici e chanteuses scorrono nelle pagine di Marchesa Colombi, Matilde Serao, Clarice Tartufari, Annie Vivanti e di altre firme ancora, note e meno note. Istantanee o ritratti a tutto tondo che fotografano il passaggio della storica “metà dell’uomo” al di fuori del protetto focolare domestico. Personaggi inattesi, le protagoniste testimoniano l’inedita eppur rilevante partecipazione della donna ai processi sociali contemporanei, il suo ingresso nei settori della produzione economica e culturale.
Nel controverso scenario, i brani tratti dai romanzi quasi a mo’ di antologia illustrano anche la visione femminile dinanzi alla questione lavorativa e rivelano le proiezioni della società italiana postunitaria sul tema del ruolo sociale della donna, la cui identità, come quella della nazione, necessita di essere (ri)costruita.
Serve, stiratrici, mondine, operaie, maestre rurali, scrittrici, giornaliste, attrici e chanteuses scorrono nelle pagine di Marchesa Colombi, Matilde Serao, Clarice Tartufari, Annie Vivanti e di altre firme ancora, note e meno note. Istantanee o ritratti a tutto tondo che fotografano il passaggio della storica “metà dell’uomo” al di fuori del protetto focolare domestico. Personaggi inattesi, le protagoniste testimoniano l’inedita eppur rilevante partecipazione della donna ai processi sociali contemporanei, il suo ingresso nei settori della produzione economica e culturale.
Nel controverso scenario, i brani tratti dai romanzi quasi a mo’ di antologia illustrano anche la visione femminile dinanzi alla questione lavorativa e rivelano le proiezioni della società italiana postunitaria sul tema del ruolo sociale della donna, la cui identità, come quella della nazione, necessita di essere (ri)costruita.
L’autore
Sara Positano, dottore di ricerca in Italianistica presso l’Università di Padova (tesi in cotutela internazionale con l’Università di Zurigo, Svizzera), si è laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Bari Aldo Moro con uno studio sperimentale rivolto all’analisi delle influenze dell’estetica circense sul teatro d’avanguardia italiano. Ha partecipato a convegni di studio dedicati alla letteratura moderna e comparata. Attualmente vive a Bari, dove lavora per il Ministero della Pubblica Istruzione come insegnante specializzata di scuola primaria.
sabato 5 dicembre 2015
CENTRO CULTURALE KALLIOPE MASSAFRA (TARANTO)
Domenica 6 dicembre 2015
alle ore 21.30 presso il New Enò
wine bar a Taranto ritorna la rassegna Anime Migranti – Culture in Movimento
dell’Associazione Culturale Maharajah con il concerto di Livia Ferri, che
presenterà in veste acustica il suo ultimo lavoro “A Path made by Walking”.
Giunto alla decima edizione, la rassegna si dedica già da alcuni anni alla
presentazione di nuove produzioni discografiche di qualità con l’intento di
riavvicinare il pubblico all’ascolto di musica originale, guidandolo alla
scoperta di nuovi artisti. Una scelta in controtendenza, dato il dilagare di
cover/tribute band, condivisa con entusiasmo dalla nuova gestione del New Enò,
da Ferula Ferita Musica che cura il tour pugliese della cantautrice romana,
dall’Associazione Culturale Astra presieduta da Roberto Perchiazzi, che nel
2016 lancerà aiutiamolacultura.it, un
blog il cui obiettivo sarà quello di raccogliere e rendere pubbliche le
opportunità presenti nel campo della cultura, puntando sui bandi di
finanziamento specifici, sul
crowdfunding e sulla cosiddetta fiscalità di vantaggio (2-5-8 per mille, crediti
di imposta, etc.).
Livia Ferri è una cantautrice. Scrive
di vita e di relazioni e le racconta con una chitarra acustica. Un sound
personale e riconoscibile fatto di folkrock, di blues, di soul e della miglior
indie. Canzoni che nascono per voce e chitarra e con voce e chitarra vengono
spesso portate sul palco, dove emerge la sua anima di ottima live performer.
Nata a Roma nel 1986, impara da piccola la musica in casa, ascoltandola da un
walkman durante lunghi viaggi estivi attraverso l’Europa. Al liceo si appassiona
al fado, al folk americano, agli scritti di Jack London e Steinbeck. Suona,
legge e scrive, un po’ come tutti. Frequenta il Saint Louis College of Music di
Roma, dove studia “songwriting” e, appoggiata dai propri insegnanti tra cui
Lello Panico, inizia nel 2009 a scrivere i primi brani. Nel 2011 si diploma in
Songwriting. Un lutto in famiglia accresce il desiderio di prendersi cura di sé
e degli altri, così Livia nell’estate 2012, affiancata da Black Back Calico
Records e M.I.L.K., registra e realizza il suo album di debutto “Taking Care”,
presentato a Novembre 2012. Durante il 2013 vengono prodotti i 3 videoclip dei
brani “Taking Care”, “Hopefully” e “Cassius Clay e Pavlov”. Contemporaneamente,
alterna un’importante collaborazione con la cantautrice Thony, prendendo parte
come chitarrista alla sua band, al proprio tour promozionale, che la vede
impegnata sia in quartetto acustico che da sola voce e chitarra. E’ in questa
veste che raggiunge il 4° posto alle finali del Cornetto Summer of Music –
Negramaro Contest 2013 ed apre la data di Roma di Kaki King. Dopo i due anni
dolorosi raccontati in “Taking Care”, nel 2015, sostenuto da una campagna di
crowdfunding arriva “A Path made by Walking” (BUM!, M.I.L.K.), un album che
rappresenta il giorno dopo.
Info e prenotazioni: 3294437931
mercoledì 22 aprile 2015
LE VICINANZE - CC Kalliope Massafra (Ta)
Ti
aspettiamo Lunedì 27 Aprile alle ore 19,30
presso il Centro Culturale Kalliope (vico de Notaristefani, 6 – Massafra) per
partecipare ad un INCONTRO A TEMA, dal titolo “LE VICINANZE – luoghi storia e società".
Le vicinanze come prototipo
abitativo ha caratterizzato il “popolo delle gravine”.
La tipologia particolare scavata
nel tufo ha anche rappresentato un esempio civico di solidarietà e di cooperazione
nel proteggere luoghi e umanità.
I relatori della serata sono: l’arch. Garaffa Clorinda, l’avvocato Mastrangelo Giulio,
la dott.ssa Renzelo Maria e il Sig. Scaligina Cosimo.
Ti aspettiamo!
martedì 24 marzo 2015
CONVEGNO “SOLIDARIETA’ – ASPETTI CIVILI, RELIGIOSI, CULTURALI”
Mercoledì 25 Marzo 2015
ore 19 presso Kalliope (vico de Notaristefani, 6 Massafra)
CONVEGNO “SOLIDARIETA’ – ASPETTI CIVILI, RELIGIOSI, CULTURALI”
Il concetto di SOLIDARIETA’ si identifica per lo più in quello di CARITA’, nonostante la storia “politica” degli anni Ottanta abbia introdotto, con i fatti polacchi, una componente di rivendicazione dei diritti fondamentali nel concetto di SOLIDARIETA’.
Ed ancora l’ultimo decennio ha riproposto in forma drammatica la “migrazione” di uomini e donne schiavi dell’Africa come una richiesta di aiuto esistenziale a chi più ha.
Il convegno in questione mette a confronto più ipotesi e chiarimenti per spiegare la complessità dei VALORI di SOLIDARIETA’.
RELATORI
Silvana Stanzione: resp.regionale del Tribunale del Malato
Paolo Lomartire: frate minore
Giacomo Grippa: rappresentante di Democrazia Atea di Puglia
Cosimo Scaligina: operatore culturale
Coordina Francesco Silvestri: presidente Ass. Il CORIFEOMassafra
Siete tutti invitati a partecipare!
lunedì 9 marzo 2015
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ELOGIO DELLA FUGA – personale di pittura di JEAN LABORIT






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