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martedì 12 gennaio 2021

Ripensare all'architettura sociale: appunti dell'architetto Ugo Arioti

     Prima di essere chiamato ad "arruolarmi" nel gruppo dei Dirigenti della Regione Sicilia, ho avuto l'onore di realizzare una nuova scuola elementare nel quartiere Pallavicino di Palermo, allora assessore Alessandra Siragusa, una donna eccezionale e concreta che oggi, purtroppo, non è più con noi, essendo morta nel 2013 a soli 50 anni per una brutta leucemia. 




 

    La scuola completa di campi da gioco, palestra, mensa, cucina, sale speciali e con rampe al posto delle scale per un assoluto abbattimento delle barriere architettoniche, ha una modalità che, soprattutto in questi giorni di pandemia, potrebbe essere importante usare: le aule esterne. una propagine dell'aula chiusa. Questo mi porta a pensare che è importante, da oggi e in avanti, e improrogabile ripensare tutti gli spazi collettivi, nella nuova progettazione e nelle ristrutturazioni, come luoghi che abbiano la possibilità di accogliere eventi e spazi di comunità in modalità "protetta". Una ricerca importante e, credo, stando a quello che accade e continuerà ad accadere nel Mondo, indifferibile e utile. Bisogna anche in periodi tristi come quelli che stiamo attraversando, salvaguardare il senso di comunità che è argine allo sciacallismo e all'aridità intellettuale che crea una malattia peggiore: il degrado sociale.



 

 

venerdì 3 aprile 2020

DISORIENTAMENTI IN TEMPO DI CORONAVIRUS




Qualcuno, in mala fede, non potrebbe essere altrimenti per non offendere nessuno, dice che si poteva fare di più e prima, del senno di poi sono piene le fosse. Qualcun altro dice che le mille voci sulle ordinanze sanitarie sconcertano o disorientano gli italiani. Su questo concordo perché la SANITA’ è un bene di tutti e non dovrebbe essere gestito dalle Regioni (ivi comprese quelle a Statuto Speciale), ma dalla Stato. Ancora, il Presidente del Consiglio e il Direttore del Dipartimento della Protezione Civile con i loro annunci discordanti disorientano gli italiani e, aggiungono, per questo molti escono e vanno in giro e fanno festini e assembramenti che sono VIETATI.
Non capisco chi si disorienta. Uno, il capo del Governo deve per forza di cose, andare avanti a tappe, perché ad ogni fermata c'è una verifica dello stato dell'epidemia e delle sue conseguenze, l'altro è il capo del Dipartimento della Protezione Civile e ha il dovere di guardare sempre oltre. La gente, quella che esce in strada, è semplicemente CRIMINALE, perché è chiaro a tutti che solo il caldo dell'estate può allentare la morsa di questo virus, speriamo, sempre che tutti ci comportiamo da cittadini ONESTI e non da cialtroni che disprezzano pure gli 80, ad oggi, medici e personale sanitario morti per combattere anche per questa feccia che si disorienta, ma stiamo scherzando?
Chi disorienta gli italiani è l'opposizione politica che semina zizzania e, vedi Presidente Regione Lombardia, celebra eventi con immensi assembramenti elettoralistici, per l'inaugurazione di un ospedale. Dovrebbe farlo funzionare prima e poi, finita l'emergenza, magari citarne l'utilità per la salute pubblica. Sanità allo STATO e non alle Regioni, pure quelle a Statuto Speciale. Opposizione politica da cialtroni che sparano minch***e grosse quanto l'universo: La Meloni " uno telefona all'INPS e chiede €. 1000,00, L'INPS glieli manda a casa con un corriere urgente con i soldi! Chiunque può chiedere e l’INPS ha il dovere di pagare, senza tentennamenti o verifiche". Certo, così i cialtroni che vanno in giro nonostante il coronavirus, mettendo a repentaglio la vita degli altri, sarebbero più contenti! Matteo Salvini: 300 miliardi subito, grida, tanto lui sa solo vendere fumo, ma i 49 milioni di euro, che in questo momento agli italiani servirebbero, perché non li mette a disposizione dei suoi amati concittadini? Non si è nemmeno dimezzato lo stipendio di parlamentare, cosa che invece ha fatto il Premier Giuseppe Conte. Pure lo sfacsista e liberista Berlusconi, ora tenta di prendere le distanze, figuriamoci che paese di....., come cantava Venditti?
CERCHIAMO DI DIMOSTRARE CHE SIAMO UN POPOLO, COMINCIAMO A RAGIONARE DA INDIVIDUI CHE HANNO ALLE SPALLE MIGLIAIA DI ANNI DI CIVILTA’ E DI CULTURA E FACCIAMO IL NOSTRO DOVERE, piuttosto che cercar scuse per fare sempre quello che ci pare e piace. Facciamolo per i nostri figli, per i nostri cari, per i nostri amici, per tutti e dimostriamoci degni di tutto quello che i nostri padri, morendo e soffrendo, ci hanno consegnato.


lunedì 21 agosto 2017

PALERMO E IL SUO CONTESTO ECOCULTURALE parte I^



Parte prima

Palermo nasce e cresce, come città,  in un contesto multietnica e antirazziale. Le spinte del Potere ufficiale a fare scoppiare guerre tra poveri, non hanno mai costituito un precedente razzista in una città, che vive all’ombra del suo genio e del Monte Pellegrino, la casa di Dio, abitata dalla Santuzza che protegge le anime. 
E, in questo dualismo tra cielo e terra, tra spirito e materia vive il sogno urbano speciale di una capitale, assolutamente non provinciale del Mondo Classico. Palermo, un luogo in cui convivono la preziosità arabesca e normanna, il gusto barocco e liberty dei monumenti, palazzi e teatri, ma anche dei giardini e dei mercati.  L'influenza del passato multietnico di Palermo è visibile nella Cattedrale, maestoso edificio iniziato nel XII sec. e più volte rimaneggiato, arricchito da una cupola settecentesca e un campanile medievale.
Palermo, città del primo Parlamento europeo moderno, Palazzo delle Aquile, anche questo vegliato con attenzione dalla Santuzza, non è seconda a nessun’altra città euro-asiatica per movimento culturale e per l’Arte anche in epoca moderna.
Basile costruisce uno dei più grandi teatri europei, Il Massimo, e gli antagonisti ne fanno un altro, altrettanto grande e monumentale: Il Politeama Garibaldi. Palermo, una delle poche città, ad avere due teatri dell’Opera!
Intorno un tessuto ancora vivo di vie e mercati popolari di matrice greco-araba ed ebrea, dove può godersi la vivacità dei mercanti, come la Vuccirìa o Ballarò. L'antica città ha intrattenimenti per tutti i gusti.
U.A.

mercoledì 1 febbraio 2017

Cultura, Palermo la capitale italiana per il 2018



Nominata dalla commissione istituita dal Mibact. Emerge da una rosa di 10 finaliste. Succede a Pistoia e a Mantova.

 Palermo sarà la capitale italiana della cultura del 2018. Lo ha comunicato oggi il  presidente della Commissione Stefano Baia Curioni al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini nella Sala Spadolini del Mibact. Il voto è stato unanime. “La candidatura – recita la motivazione -  è sostenuta da un progetto originale, di elevato valore culturale, di grande respiro umanitario, fortemente e generosamente orientato all’inclusione alla formazione permanente, alla creazione di capacità e di cittadinanza, senza trascurare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni artistiche contemporanee. Il progetto è supportato dai principali attori istituzionali e culturali del territorio e prefigura a che interventi infrastrutturali in grado di lasciare un segno duraturo e positivo. Gli elementi di governance, di sinergia pubblico-privato e di contesto economico, poi, contribuiscono a rafforzarne la sostenibilità e la credibilità”

La rosa delle dieci finaliste comprendeva Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo Torinese, Trento, Erice e i comuni ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice). La lista iniziale comprendeva 24 candidate. Pistoia è la capitale della cultura per il 2017, Mantova lo è stata nel 2016. La vincitrice riceverà un milione di euro dal Mibact per realizzare il progetto presentato, oltre all'esclusione dal vincolo del patto di stabilità dei fondi investiti.

Sull'ampia rosa di partecipanti il ministro ha spiegato come questa competizione virtuosa generi "un meccanismo di partecipazione condivisa. Essere nella short list è un po' come ricevere una nomination all’Oscar: consente di lavorare molto anche in termini di progettazione e promozione”.  Franceschini ha annunciato poi annunciato che “nel 2018 verrà designata la capitale italiana del 2020 (il 2019 "salta" perché l'Italia ha la capitale europea della Cultura, Matera n.d.r.)  che avrà quindi due anni a disposizione per realizzare al meglio il progetto”.

"Provo una profonda emozione - ha detto il sindaco, Leoluca Orlando, dopo che il ministro Franceschini ha letto il nome della vincitrice, contenuto nella busta che Baia Curioni gli aveva consegnato pochi minuti prima -. "Abbiamo vinto tutti, perche' ognuno di noi e' stato capace, per il proprio impegno, a narrare le bellezze dei nostri territori - ha aggiunto -. Questo e' un messaggio anche per i livelli istituzionali regionali e nazionali, dobbiamo attrezzarci per narrare le bellezze delle nostre regioni". "La cifra piu' importante di questo riconoscimento e' l'accoglienza, in un periodo in cui emerge il fastidio dell'altro", ha proseguito. Orlando, presente alla manifestazione, ha voluto accanto a sé i colleghi delle nove città sconfitte.

mercoledì 31 agosto 2016

Il doppio Festino palermitano: La festa della Madonna del Carmelo a Ballarò



IL “SECONDO FESTINO DEI PALERMITANI”
OVVERO LA FESTA DI MARIA SS DEL CARMELO A BALLARO’


L’ultima domenica di luglio, per il mercato di Ballarò, è singolare, nei giorni feriali vale la più grande confusione, una trama di merci e di gente, di vociare e fare gesti, ma il top è alla fine del mese di luglio: “Viva Maria Santissima del Carmelo”!
Il pomeriggio, quello di questa speciale ultima domenica di solleone, che vede ritualmente la fuga dei palermitani verso il mare, all’Albergheria è festa grande: “U secunnu fistinu”!, e per tutti gli abitanti vige “l’obbligo morale” di essere presenti.
Addirittura, molti fanno ritorno dagli altri quartieri e, altri, gli esuli, rimpatriano per stringersi alla Santa Patrona: la Madonna del Carmelo, dichiarata “Patrona della città di Palermo dalla corte senatoriale palermitana l’8 novembre del 1688”.
E Santa Rosalia? Nessuna paura, sono molto amiche…, e poi, devo confessarvi che tutti i palermitani hanno un culto particolare per le donne e per la madre…, la Madonna?, non è la madre di tutti noi?
A guardarla da fuori, la chiesa ci appare con una patina di degrado che la fa assimilare al contesto chiassoso, usurato e mercantile della zona, ma, allo stesso tempo, ne rivela l’immensa e possente mole!
In questo luogo si stabilirono i frati Carmelitani giunti a Palermo nel lontano 1238 e cocci, e, da allora, si sono attaccati all’Albergheria e poi a Ballarò, come una patella allo scoglio!
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Ugo Arioti

lunedì 20 giugno 2016

Diario palermitano: DOVE MANCA L'AMMINISTRAZIONE CI SONO I GIOVANI



Romagnolo, via i rifiuti grazie ai volontari



C'erano anche più di trenta studenti del liceo di scienze umane Danilo Dolci sulla spiaggia di Romagnolo con le pinze, i guanti e i sacchetti forniti dal Cesvop, hanno partecipato alla seconda tappa della quarta edizione di Palermo Pulita, la rete di associazioni che anche durante questa estate pulirà le coste della città e sensibilizzerà i cittadini sul rispetto dell'ambiente. "Eravamo più di settanta volontari - racconta Filippa Alfano, presidente dell'associazione Panagiotis che da quattro anni fa da filo conduttore e da promotrice delle iniziative ecologiche tra i vari partner - Perché oltre al grande esercito di cittadini e ambientalisti affezionati, hanno dato il loro supporto gli studenti del liceo che seguono un programma di cittadinanza attiva. Un'attività che rientra nel loro programma di alternanza scuola - lavoro".
Anche se bonificata pochi giorni fa, continua Filippa, la spiaggia era piena di cumuli di rifiuti nelle parti laterali. "E' come se, dopo aver ripulito, l'immondizia sia stata spostata - continua - Abbiamo trovato di tutto: tanta plastica, due pneumatici molto grandi e anche una poltrona. E poi siringhe, tante. Per questo motivo abbiamo contattato la Rap, lanciando la nostra segnalazione".  Così, dopo il primo appuntamento a Vergine Maria, i volontari hanno proseguito con il loro lavoro raggiungendo la costa Sud di Palermo. "Una parte di litorale che fino a cinquant'anni fa era la vera e propria spiaggia della nostra città, ricca di lidi attrezzati e piena di bagnanti. Oggi, invece, sembra dimenticata da tutti".
Scopo dell'iniziativa è puntare l'attenzione su una zona di cui spesso si parla, con la voglia di recuperarla. Ma poco si concretizza. "Le associazioni di Palermo Pulita - dicono i volontari - sperano invece che presto si realizzino azioni concrete per ridare alla città anche questa sua parte di litorale".  Studenti e adulti hanno anche realizzato dei piccoli sondaggi tra i bagnanti, per capire quanto frequentano la spiaggia e se hanno mai partecipato a iniziative di pulizia. "E la risposta è stata confortante - dice Filippa - In molti hanno dichiarato di aver partecipato, almeno una volta a iniziative simili alle nostre. Segno che i tempi stanno cambiando".
La giornata è stata realizzata con il supporto, tra gli altri, delle associazioni il Filo D’argento, Partecipalermo, Palermo Indignata, Radio Segugio, Movimento dei Cittadini Sicilia, Il Genio di Palermo, Aices, Mare Vivo Sicilia, Youdive Club Capo Gallo, Oasi del Sorriso, Passpartout, Cooperativa Immagine, Mosaicando, Arciragazzi, Retake Palermo e Accademia della Subacquea. GRAZIA LA PAGLIA

martedì 14 giugno 2016

Cinema: film 'Lo scambio' di Cuccia arriva nelle sale

Cinema: film 'Lo scambio' di Cuccia arriva nelle sale


La trama è basata su fatti realmente accaduti a Palermo

Il film "Lo Scambio" di Salvo Cuccia, già in concorso al 33esimo Festival di Torino arriverà nei cinema sul territorio nazionale il 23 giugno. La data è voluta perché il 24 giugno del 1995 ricorre l'anniversario dell'arresto a Palermo del boss di Cosa Nostra Leoluca Bagarella, cognato di Totò Riina a cui la trama è liberamente ispirata. Con questo film Cuccia firma il suo primo lungometraggio di finzione. La trama è basata su fatti realmente accaduti a metà degli anni '90 a Palermo. Alla sceneggiatura ha partecipato il magistrato Alfonso Sabella. "Ho voluto fare questo film insieme a Sabella raccontando una storia di agghiacciante quotidianità - spiega Cuccia - si tratta di una vicenda liberamente ispirata a quella del boss Bagarella, arrestato dalla Dia nel 1995 e sottoposto al 41bis, con l'intento di sfatare la presunta infallibilità della mafia, che ha seminato tante vittime innocenti. Ci tenevo molto a raccontare dei fatti realmente accaduti estrapolandoli dalla cronaca per portarli in una dimensione cinematografica". 
L'azione si svolge in una Palermo a luce fredda nell'arco temporale di un unico giorno dove personaggi senza nome scivolano verso il loro destino. Tre dei personaggi principali interpretati da Filippo Luna, Barbara Tabita e Paolo Briguglia rappresentano il cuore, la mente, la coscienza di ciò che avviene. Nel cast li affiancano Maziar Firouzi, Vincenzo Pirrotta, Tommaso Caporrimo, Antonio Buscemi, con l'amichevole partecipazione di Orio Scaduto. 
Alla scrittura del film oltre alla stretta collaborazione di Alfonso Sabella hanno lavorato con il regista anche Marco Alessi e Federica Cuccia. Lo Scambio è prodotto da Eleonora Cordaro per Abra&Cadabra in collaborazione con Gianluca Fernandez in collaborazione con Rai Cinema insieme alla Regione Siciliana - Assessorato Turismo Sport e Spettacolo - Ufficio Speciale per il Cinema/Sicilia Film Commission, nell'ambito del progetto Sensi Contemporanei in collaborazione con Francesco Galvagno Elenka, Baraera, Michael Sevholt Shoot and Post, Marco Alessi per Dugong. Il film è distribuito da Abra & Cadabra.(ANSA).

Record di visitatori per "Una marina di libri", venduti 10 mila volumi

Il Centro commerciale naturale Piazza Marina & Dintorni ha deciso di far nascere una biblioteca dell'editoria indipendente nel cuore della città


Una Marina di Libri, una marina di gente: la settima edizione del festival del libro di Palermo chiude in positivo, rendendo l'Orto Botanico dell'università degli studi un punto di incontro per gli abitanti di ogni età, per gli addetti ai lavori e per i turisti che hanno scoperto così uno dei luoghi più suggestivi della città. In tre giorni e mezzo, fino a domenica, l'Orto Botanico si è trasformato in un giardino letterario di 10 ettari brulicanti di visitatori che hanno acquistato più di 10 mila libri. La manifestazione, ideata dal Centro commerciale naturale Piazza Marina & dintorni in collaborazione con le case editrici Navarra e Sellerio, conferma la scelta della location e annuncia la data della prossima edizione, dal 9 all'11 giugno 2017.

E perché Una Marina di libri sia anche un segno continuo sul territorio e non solo un evento localizzato in pochi giorni, ha deciso di far nascere una biblioteca dell'editoria indipendente proprio nel cuore della città. Un filo diretto e continuo con la cultura e la sostenibilità. La futura biblioteca ospiterà i libri delle case editrici che hanno partecipato al festival in queste sette edizioni, e ha intenzione di diventare un luogo di confronto e di scambio per i lettori palermitani. Le case editrici hanno accolto con entusiasmo la proposta donando circa 400 libri. La biblioteca sarà gestita dal coworking new spazio al lavoro, che realizzerà un sito web in cui ogni libro avrà una scheda on-line e che potrà raccogliere anche le recensioni e i commenti dei lettori.

"La tranquillità del paesaggio dell'Orto Botanico ha creato un clima di pace dal momento del montaggio a quello delle presentazioni - spiega Michelangelo Pavia presidente del Ccn Piazza Marina e dintorni - Il pubblico è rimasto con noi da mattina a notte inoltrata vivendo tutti gli spazi dell'Orto Botanico e scoprendolo in alcuni casi per la prima volta. Siamo molto contenti di svolgere qui anche l'ottava edizione". "L'Università è entusiasta di Una Marina di Libri - dice il rettore Fabrizio Micari - E' stato importante anche per noi per dimostrare che i luoghi dell'Università possono e devono accogliere gli eventi della città. Una Marina di Libri è una manifestazione bellissima in un luogo incantevole. E' servita per fare conoscere l'Orto Botanico. Stiamo restaurando alcune vasche e apriremo il collegamento diretto con Villa Giulia".

Grande partecipazione alle visite guidate, all'Instawalk promosso da Instagram che raccolto 900 foto degli utenti, ai reading e ai concerti serali che hanno animato quasi ininterrottamente i viali. 

La lettura sotto il ficus tra sdraio e panchine è diventata un punto di ritrovo anche tra i lettori meno forti, rendendo i libri e la natura veri e propri mezzi di aggregazione e di conversazione. "L'Orto Botanico è un museo vivente e come tale siamo contenti che grazie ad Una Marina di Libri i cittadini l'abbiano riscoperto - aggiunge Cristina
 Salmeri, direttore dell'Orto Botanico - La gente passeggiava con la consapevolezza di scoprire una storia e adesso ha scoperto che si può leggere l'Orto Botanico come un libro, con entusiasmo e rispetto. L'anno prossimo potenzieremo alcuni aspetti e siamo felici di proseguire insieme questa avventura. L'Orto Botanico ha creato tre postazioni di bookcrossing, sono stati già scambiati 65 libri e ci auguriamo che questo spazio rimanga al servizio dei cittadini".

giovedì 9 giugno 2016

Una Marina di libri all'Orto Botanico di Palermo!

Giovedì 9, grande pubblico all'Orto Botanico di Palermo per la manifestazione degli Editori Indipendenti "Una Marina di libri"! Antonio Sellerio e Ottavio Navarra, promotori dell'evento, che si concluderà domenica 12 giugno, hanno presentato il programma davanti a un pubblico attento e interessato. 80 espositori, provenienti da tutta Italia, hanno colorato e animato, oltre che i loro stand, eventi e presentazioni in una cornice che si può definire, senza esagerare, magica. L'Università e gli editori, senza aiuti pubblici, hanno organizzato questa splendida esposizione che sta avendo una risposta, in termini di presenze, superiore ad ogni aspettativa. Palermo è una delle capitali del mediterraneo e della cultura mediterranea ed ha una grande fame di questi eventi che, oltretutto, portano anche un beneficio economico ad una città stretta da una crisi profonda e da una carenza di occasioni culturali come questa. I nostri amministratori dovrebbero capire che non si esce dal tunnel di un economia critica, voluta dal sistema capitalistico, che è in fase speculativa e ignora ogni forma di economia reale, anzi la distrugge per creare uno stadio desertico nel quale potere gestire le sue operazioni di sfruttamento del territorio e delle popolazioni, senza la Cultura. E, dovrebbero comprendere, che questi eventi sono anche ossigeno per tanti artigiani, albergatori e per un indotto che vive e si sviluppa naturalmente intorno a queste manifestazioni. Intanto ci godiamo questa bellissima rassegna e queste presentazioni, magari aspettando Francesco De Gregori, che verrà a "Una Marina di libri" e per godere, anche di questo giardino in cui si intrecciano e si sviluppano colture e culture verdi di tutto il Mondo. Uno dei luoghi di Palermo che le altre Nazioni ci invidiano.

Ugo Arioti e Daniela La Brocca