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sabato 16 aprile 2016

Presentazione del romanzo di Aldo Occhipinti: Alida d'A Palermitanima



La cultura apre lo spazio della storia e delle tradizioni popolari, la Biblioteca Etnostorica (C.I.E.), grazie alla Scuola di Ecologia Culturale Euro Mediterranea (S.E.C.E.M.), ai nuovi autori che si distinguono, particolarmente, per l'amore e il rapporto intimo con il proprio territorio. Aldo Occhipinti è uno di questi, il suo legame con questa città, Palermo, vive in ogni respiro del suo lavoro Alida d'A Palermitanima in cui, magistralmente, l'autore, narra con sapienza e con polifonica espressività, dando corpo ai linguaggi di questa "Torre di Babele antica e felice" nelle diversità culturali e di età dei personaggi, il viaggio di una giovane donna verso la conoscenza e la sperimentazione di se stessa ... Viaggio che è anche scoperta della città come luogo dell'anima e teatro della vita che porta Alida ad uscire dalla sua Provincia chiusa nei suoi tabù (ipocrita e superficiale, sotto le mentite spoglie di conservatrice delle tradizioni) per andare nel luogo (Palermo e l'Università) che le permetterà di conquistare la sua strada, il suo percorso.
Un libro, in cui la passione dell'autore si unisce alla sua conoscenza per la sua città (Palermo) e per i luoghi che trasmettono la storia degli uomini.
Libro, costruito bene anche dal punto di vista grafico da Toni Saetta (Editore Qanat - Palermo), da leggere più volte e da tenere sempre vicino al ricordo di quello che siamo oggi e di come siamo arrivati ad esserlo.
Bravo Aldo e bella la storia, trattata con bellezza e limpidità espressiva. Lo aspettiamo per la sua prossima fatica e saremo felici di essere tra i primi a presentarlo!

Ugo Arioti - Direttore Biblioteca Etnostorica 

lunedì 14 marzo 2016

La SCUOLA DI ECOLOGIA CULTURALE ha presentato, sabato12, nella splendida cornice dello Steri: "La maitresse du poète" di Benedetta Tomasello

Episteme 2016 Teatro Identità
 
"La maitresse du poète" di Benedetta Tomasello (edizioni Qnat-Palermo)
 
 
Sabato pomeriggio alla "Vittorietti" una magnifica serata culturale dedicata ad un artista a tutto tondo, scrittrice e pittrice, Benedetta Tomasello che ci ha stupiti ed emozionati col suo ultimo libro: "la maitresse du poete". Un libro che è poesia e racconto, che ci trasporta dentro l'amore consumato nell'attesa che mostri il suo mistero. Dal giro domenicale, intorno al giardino recintato dagli alberi infiniti, dove cerchiamo, tra gli sguardi distratti o interessati dei cli...enti e dei venditori di oggetti di un passato che va dal Sacro al Profano (e la Maddalena amò Gesù), il capitano parte il viaggio. Un viaggio nell'eco interiore dell'amore sognato nella fredda torre della morte, che ci ama a tal punto da perderci. Un percorso che si avviluppa nel fuoco di un chiodo che graffia il muro della cella, ultima dimora terrena in quel tristo vicolo del Sant'Uffizio, dove scrissi la tua memoria per riscaldare la notte. Delicato e raffinato, interiore e reale il filo della narrazione si dipana con forza e delicatezza sulla stessa substanzia dell'Amore e riflette, come uno specchio, l'immagine della nostra anima. È uno di quei libri che si fanno leggere più volte perché sono sempre una scoperta e un avventura. Sono felice di averlo presentato ieri sera proprio nel sito dell'antico Vicolo del Sant'Uffizio, fantasma che si aggira tra le bancarelle del mercatino domenicale di Piazza Marina (come a Ballarò), e di aver presentato a una sala gremita ed attenta Benedetta Tomasello una scrittrice colta, diretta e forte come la vita.
Ugo Arioti

lunedì 23 dicembre 2013

Il Presepe nel Sale all’Hotel Baglio Basile di Petrosino(TP) Natale 2013


Il Presepe nel Sale all’Hotel Baglio Basile di Petrosino(TP) Natale 2013
 

La SECEM con l’Hotel Baglio Basile di Petrosino, ha realizzato un presepe artistico inserito nella Hall dell’albergo al centro del grande salone sotto un maestoso tronco d’ulivo e su una collinetta di sale. Il progetto è quello di riscoprire le tradizioni popolari senza farsi coinvolgere dal facile manierismo del folklore da souvenir, ma con l’intento di mostrare quanto l’Arte possa far crescere il desiderio di scoperta e di immaginazione dell’uomo, attraverso la ceramica, la terra plasmata con le mani e cotta in un forno con i colori del sole e della natura mediterranea. Quindi tradizione ed evoluzione, idee in cammino. Per iniziare questo percorso abbiamo scelto un artista palermitano che nel suo laboratorio vive e lavora seguendo un antico e sempiterno ciclo dell’essere creativo: Emilio Angelini.

Breve nota biografica di Emilio Angelini

Emilio Angelini, è nato a Palermo nel 62 , e in questa città, la perla del mediterraneo, lavora e vive. Dopo gli studi artistici e una breve parentesi giornalistica , è stato folgorato e definitivamente catturato dal mondo totalizzante della creatività . Un pianeta che non ti offre alternative : o tutto o niente. L'Arte è totalizzante. Per Emilio Angelini è la vita. Puoi incontrarlo nel suo laboratorio, sempre aperto , immerso in una ricerca infinita in cui non sono contemplati compromessi o scorciatoie . Un mondo in cui “attenzione” , “rigore” e tante rinunce sono stati per Emilio “materia prima”, necessari e indispensabili strumenti di lavoro .

Produzioni artistiche di Emilio Angelini



 
Questo progetto, che vorremmo continuare ogni anno, ci porterà a vedere come la tradizione sia una musa ispiratrice dell’Arte e come la loro interazione, nel segno della ricerca, porti a risultati sempre più vicini all’essenza umanistica e armonica della natura stessa dell’uomo, che spesso, troppo spesso, dimenticando il viaggio e il senso della vita abbandona il percorso della creatività che lo avvicina a Dio e distrugge tutto quello che è motivo e ragione stessa dell’esistenza. Ragion per cui non è vano cercare un equilibrio eco culturale!

 Sperando che il Natale porti con se un rinnovato messaggio di speranza e di pace per tutti Noi, vi auguriamo serenità e salute, Ugo e Daniela Arioti.

martedì 17 dicembre 2013

Il Presepe sul sale al Baglio Basile - Natale 2013 – Petrosino (TP) Evento dell'Associazione con la proprietà del Baglio Basile Hotel


Il  Presepe sul sale al Baglio Basile  - Natale 2013 – Petrosino (TP)




L’avventura della realizzazione del Presepe sul sale, intorno al grande tronco d’ulivo, nella Hall dell’albergo è iniziata alla fine di Novembre del 2013. La riflessione sull’idea di addobbare per le feste di Natale l’area di ingresso dell’albergo ci aveva portato a pensare alle nostre tradizioni, quindi al Presepe. Così ho immediatamente raccolto la storia del Presepe nell’Isola, storia che dal seicento ad oggi vede quattro scuole operare nelle tre valli della trinacria secondo classi di pensiero specifiche e con l’utilizzo delle materie prime prodotte nei territori: genius loci.

“A Palermo e nel siracusano, dove l'apicoltura è molto diffusa, fin dal XVI Secolo si usa la cera per modellare statuine di Gesù Bambino e poi interi presepi. Nel '800 sono rinomati i "cerari" siracusani che producono presepi interi o Bambinelli dall'espressione gioiosa o dormienti, recanti nelle mani un agnellino, un fiore o un frutto e immersi in un tripudio di fiori di carta e lustrini colorati dentro teche di vetro (scarabattole). A Trapani per la fattura dei presepi si utilizzano materiali nobili e soprattutto il corallo, da solo, come in epoca rinascimentale, o insieme all'avorio, alla madreperla, all'osso, all'alabastro e alle conchiglie, nel periodo barocco e rococò, quando alla composizione centrale della Natività fanno corona architetture in stile d'epoca dove si rappresentano scene fantasiose e simboliche. A Caltagirone, città produttrice di ceramiche fin dal '500, i presepi sono realizzati in terracotta e rappresentano come cornice alla Natività, scene di vita contadina e pastorale animate da personaggi tipici di quella civiltà come il pastore che dorme, lo zampognaro, il venditore di ricotta o il cacciatore. Più in genere nell'intero territorio isolano ebbe grande diffusione a partire dal '600, il presepe costruito con la tecnica usata nella produzione di statue d'altare: statuine in legno rivestite di stoffe immerse in un bagno di colla per renderle rigide e dai colori brillanti.” [1]

Il luogo era stato, precedentemente, immaginato e trasformato in un quadro simbolico che lega la struttura al territorio nel quale è inserita e dal quale trae la sua linfa vitale. Quindi l’ulivo, elemento che oltre all’olio e alle olive, è figlio della Madre Terra, legato a riti pagani poi cristianizzati e riuniti nel verbo unico della Solidarietà, della Famiglie e della Pace e il Sale, riferimento ad una storia, quella delle lagune marsalesi e trapanesi dove il Sale è lavoro, forma e sostanza. Sale che serve sia per conservare e per insaporire i cibi che per creare icone artistiche e pennellate di bianco nel territorio al confine tra terra, mare e cielo. Un quadro ambientale storicizzato dai fenici ai nostri giorni. Questi elementi sono diventati i cardini del progetto Presepe sul sale al Baglio Basile di Petrosino. In primo luogo abbiamo immaginato, proprio sotto il grande tronco, immersa nel sale come i mulini delle saline, ma con un duplice significato simbolico che la lega alla cultura del territorio la casa – stalla col pavimento fatto di paglia, la domus divina e umana che accolse il bambin Gesù. L’albero diventa madre e tutore di questa collinetta di sale che degrada verso l’ingresso della Hall come un cumulo nelle saline e che è contornata di tegole, le stesse che vengono utilizzate per proteggere il sale. A questo punto bisognava fare la scelta delle figure che “vivono” dentro al Presepe. Si poteva immaginare di legarlo alla tradizione trapanese e arricchirlo con personaggi di corallo e avorio, ma questa scelta non rappresentava il territorio petrosileno, perché sviluppata in una serie di artigiani e intarsiatori che hanno ragion d’essere nella città di Trapani, porto e zona di scambi ai piedi del Monte Cofano da dove Erice gettava il suo sguardo ad occidente. Potevamo pensare al legno e alla stoffa o alla cera, ma quello che maggiormente ci spingeva era l’idea di una nuova forma, di una nuova iconografia del Natale cristiano rivista in forma semplice e più fresca, non tradizionale e immane. Qualcosa che fosse arte e che fosse essa stessa simbolica di un territorio che è vigna, è uliveto, è cave di pietra. Siamo tra Trapani, Marsala e Mazara del Vallo in un ambiente agreste che vive di piccoli piani o bagli, di ampi orizzonti e di piccole cose domestiche e ancestrali.

Riassumendo, il Presepe sul sale al Baglio Basile deve essere unico, semplice ma nello stesso tempo deve ricordarci la fragilità dell’esistenza, la materia di cui sono fatti i nostri sogni ( la terra) e il colore( l’azzurro del manto della Madonna) che indica l’emozione di vivere. Cose che vogliamo trasmettere a tutti quelli che ospiteremo e che arriveranno in questo periodo a ritemprarsi nell’Oasi del Baglio, tra un comodo letto, un cibo tradizionale pieno di gioia e un icona della pace e della Famiglia che sta immersa nel bianco accecante del sale sotto il tronco di un ulivo saraceno, ancora un simbolo di quella culla di civiltà che è il Mare Mediterraneo.

Questa idea portante ci ha fatto trascorrere, io e la mia compagna di vita Daniela, attraverso un ingorgo di presepi e di figure della natività in ceramica. Ma il pensiero era sempre rivolto al modus semplice e immediato che volevamo dare alla scena principe della Natività. È così che siamo approdati, seguendo un consiglio di Daniela, all’officina d’arte di Emilio Angelini a Palermo, un ceramista, un artista, un uomo senza cravatta e con le mani sporche di terra che mi ha accolto arricciando il naso. – Presepe?-

Mi ha chiesto come se non mi rendessi conto delle sue creazioni, donne e uomini che nascono in un tubo colorato e intenso di fragranze di gelsomino e fiori di campo (la semplicità). – Non ho mai pensato a fare presepi io. - mi rimanda, pensando forse che le sue forme spiritose e allegre fossero altro rispetto a quello che avevamo in mente noi. Allora tento un approccio diretto e gli chiedo se lui ha mai fatto con queste forme un Presepe, una rappresentazione della natività o la madonna, Gesù … ?- Non ho mai pensato a questo, è sempre stato fuori della mia “vita artistica”, ma, per essere sincero … - E qua che lo volevo. – L’anno scorso è passata dalla mia officina una simpatica coppia di coniugi toscani che ha realizzato un Museo del Presepe che riunisce scene e rappresentazioni provenienti da tutto il Mondo e mi ha fatto la sua stessa richiesta. Così, per la prima volta mi sono cimentato in questo tema. Di quell’avventura m’è rimasta traccia in una madonna con il bambino in braccio … eccola.- - Splendida!- era proprio quello che stavamo cercando. Terracotta ammantata di cielo con uno sguardo fragile ed eterno, fresco e allegro, materno e rassicurante. A questo punto gli racconto quello che dovremmo realizzare e cominciamo a ragionare sulle forme e ci accordiamo sull’unicità della rappresentazione Sacra. Punto fermo, oltre alla raggiunta freschezza e semplicità delle forme, le tradizioni popolari siciliane che vedono il bambinello al centro del campo tra il bue, l’asino e Maria e Giuseppe. In quella rappresentazione che si trova in Toscana il bambino è in piedi, nella nostra è nella mangiatoia. Parte così, in questo Natale duemilatredici, l’avventura del presepe sul sale al Baglio Basile che racconterà la famiglia attraverso la famiglia Licata a tutti quelli che ospiteranno e a tutti quelli che vorranno vederla per augurare a tutti un Santo Natale e una Natività di Pace e Solidarietà tra gli uomini con l’augurio di Michele  Licata, dei suoi figli, di sua moglie e di tutti noi che ci sentiamo parte di questa Grande Famiglia nel Santo Natale!

 


Ugo e Daniela Arioti

NB: Il "bambinello", Gesù, viene posto nella mangiatoia la vigilia di Natale



[1] Vedi post del 02_12_2013 di Ugo Arioti :L’Arte del Presepe in Sicilia ( www.secemmars.blogspot.com)