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lunedì 10 novembre 2014

Gli staccano il contatore dell’acqua per morosità


LA NOTIZIA DI CRONACA
Non vogliamo commentare una così triste notizia, diciamo solo che in una società democratica, civile e progredita, certe cose che già per la Costituzione Italiana  sono DIRITTI PUBBLICI, devono ESSERE DIRITTI INALIENABILI DI OGNI PERSONA e non di CLAN pseudo pubblici che in nome e per conto di una classe politica e amministrativa inesistente e pletorica amministrano questi BENI mafiosamente .....



Gli staccano il contatore dell’acqua per morosità. Pensionato muore di infarto ad Agrigento. M5s: “Solidarietà alla famiglia”

PUBBLICATO IL 10 NOVEMBRE 2014 ·

I Cinquestelle presentano una nuova Interpellanza al Governo regionale

Il deputato saccense all’Ars Matteo Mangiacavallo: “Il gestore provveda a ridurre la portata invece che staccare la fornitura di un servizio essenziale ed indispensabile come quello relativo all’erogazione dell’acqua

 Sul fatto increscioso accaduto qualche giorno fa ad un anziano signore, colto da infarto mentre avveniva il distacco del suo contatore per opera della “Girgenti Acque“, interviene il gruppo parlamentare all’Ars del M5S.

Siamo dispiaciuti e vicini alla famiglia di Salvatore Tafuro”. Il deputato saccense Cinquestelle Matteo Mangiacavallo, oltre un anno fa, avevo fatto approvare una risoluzione in commissione Ambiente all’ARS, con la quale il governo regionale si impegnava ad adottare tutte le misure necessarie per evitare questi “disumani” distacchi. “E’ inconcepibile – afferma Mangiacavallo –che il gestore non provveda a ridurre la portata, invece che staccare la fornitura di un servizio essenziale ed indispensabile come quello relativo all’erogazione dell’acqua. Questo impegno, così come tanti altri, è stato miseramente disatteso”. E ritornando sulla morte del pensionato di Lucca Sicula, i parlamentari aggiungono “questo non rappresenta che l’esempio di come i privati che gestiscono l’acqua mirino esclusivamente al proprio profitto trascurando il lato umano che si nasconde dietro ad ogni singola bolletta. La gente non paga di certo per il piacere di non pagare“.

Sempre Matteo Mangiacavallo, in compagnia degli altri 13 parlamentari siciliani del M5S, ha presentato quest’oggi un’ulteriore interpellanza urgente al Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e al neo assessore all’Energia Vania Contrafatto (superati i termini di un mese, sarà riproposta come mozione di indirizzo).

Mangiacavallo torna, infine, sugli impegni disattesi dallo stesso governo regionale: “A proposito della cattiva gestione del S.I.I. nel territorio agrigentino abbiamo prodotto, in questi due anni di legislatura, una serie infinita di atti parlamentari. Tra questi ricordo un’ulteriore risoluzione, recepita come raccomandazione dall’assessore pro-tempore, con la quale avevamo chiesto l’invio di un’ispezione all’ATO Idrico di Agrigento per la verifica delle condizioni che determinano, di fatto, l’applicazione di una tariffa esagerata nella nostra provincia. Da calcoli errati, infatti, derivano bollette insostenibili. E le fatture “pazze” generano utenti morosi, non certo per loro scelta. Il gestore, indisturbato nella sua opera e noncurante dei reclami, procede ai distacchi. E’ un circolo vizioso che bisogna risolvere. Dobbiamo interrompere questa vergognosa catena alimentata nel corso degli anni da soggetti politici, burocrati ed amministratori compiacenti“.

 

domenica 3 agosto 2014

Dopo la stesura definitiva e il si in aula a quello che resta della finanziaria delle toppe abbiamo intervistato coso, si il Fac … totum ego di Palazzo D’Orleansise!

Dopo la stesura definitiva e il si in aula a quello che resta della finanziaria delle toppe abbiamo intervistato coso, si il Fac … totum ego di Palazzo D’Orleansise!


Cari amici vicini e lontani abbiamo intervistato Arlecchino servo di due padroni. No, scusate, lo stalliere di Caropepe. Insomma chi è? Sto facendo una figura di …. con i nostri ascoltatori.

Pubblicità! Stop, stop.

Ricominciamo.

<Buon giorno amici della radio Also Sprache Zaratustra. Dopo le fatiche per la messa in porto della Finanziaria regionale abbiamo intervistato il capocomico di palazzo D’Orleans per voi! Lui ci ha raccontato come si è svolta la commedia e ha avuto parole di elogio per i suoi figuranti e per le figuracce che tutto il Governo della RIVOILLUSIONE SICILIANA ha fatto!> 

- Caro Presiniente Crocchetta che ci incocchia di questa pagliacciata farsesca?-

- "Per salvare la Sicilia non serve quello che gli altri dicono, io invoco i caschi blu dell'Onu"!!! – principia prendendo una trombetta di carnevale!

- Scusi, Lei è stato attaccato da alleati, imprenditori e sindacati, ora si chiude a riccio. E, magari,  boccia di nuovo il rimpasto chiesto dal Pd, oggi per farlo domani a calci nel …..?-

- Lei non mi vuole capire ho detto e ripeto che per salvare la Sicilia io invoco i caschi blu dell'Onu!-

- Si e magari l’antidroga e l’antiterrorismo!- lo sapevo che delirava, ma non sapevo a che grado fosse arrivata la malattia degenerativa di questo “Masaniello”! Che fa insisto?-

-Insisti, insisti!-

-  Secondo lei, il basso profilo della Finanziaria approvata all'Ars e la mancanza di riforme non sono colpa del suo governo ma dei partiti, allora?.

- Vogliono il "Cambio di passo del governo? Ci vuole un cambio di passo della politica. Molte cose sono state frutto in questa finanziaria di odi e vendette trasversali! Si c’è l’hanno con me perché ho infilato in giunta i più brocchi di tutta la Sicilia e dintorni, e la zita del mio amicone Lumia, dolce Lumi!

- Scusi, non si sciolga in scilinguagnoli, abbiamo un intervista da fare … continuo?-

- si continua, vai!-

- Scusi buon uomo, “pardon” buon e basta, scusi ancora tolgo pure il buon che non si addice alla sua eccellentissimissima persona di scena del Circo equestre Regione Siciliana. Dicevo, deve cambiare passo chi vuole conservare il sistema…. Mi pare di averle sentito blaterare?!?-

 - Sicurissimo!  A meno che non si voglia che questo governo mantenga lo status quo. E nel Pd chi fa questa richiesta è lo stesso che blocca le riforme, ha capito. Daccordoooo?!-

- Stia calmo, non si agiti e soprattutto tenga la camicia e la cravatta …. Secondo quanto sta biascicando Il Pd in aula "si è comportato come il suo più acerrimo nemico? Dico bene? –

- Oh finalmente, vede che mi capisce! Si può bloccare un'iniziativa solo perché quel territorio non appartiene a un parlamentare? Vi sembra normale che è stato bocciato l'articolo sull'Interporto di Termini Imerese solo per fare un dispetto a Giuseppe Lumia?-

- Lasciamo perdere Lumia e la sua ragazzina assessora dei giochi della gioventù del peloponnesso, lei ha risposto duramente anche a un altro suo alleato: Gianpiero D'Alia dell’UDC?-

- E si, e si, aveva definito "pietosa" la manovra. Critiche irriverenti e inaccettabili, da parte dello stesso partito che ha affossato il cambiamento. Il mio cambiamento. Lo dica ai nostri amici ascoltatori. Io volevo che la Sicilia diventasse un Pianeta e fosse iscritto nell’organizzazione universale del sistema solare! Me lo hanno impedito questi cialtroni. Io stesso volevo diventare un marziano e dare a tutti i siciliani la possibilità di diventare omini verdi. Bassi ma con un XXXXXXXX ….. -

Pubblicità!

<Cari amici vicini e lontani, anche contro tutti, Crocettina non si fa dettare l'agenda politica dal Pd.No e sapete quale è il suo giudizio su questo schifo di impapocchio che lui chiama legge finanziaria regionale? Ora ve lo dico:  "Non fa sognare ma ha rimesso i conti in ordine. La Sicilia sarebbe fallita senza questo governo". Semplicemente abominevole! Diceva mio nonno: al peggio non c’è mai fine e se è così inorridisco a pensare cosa potrebbe accaderci ancora dopo! Da palazzo D’orleans vi saluta con rispetto il vostro Also Sprache Zaratustra, tenetevi forte la discesa è già iniziataaaaaaaaaaaaaaaaaa>

Amici, solo per amor di letteratura vi narro cosa ha detto del Presiniente Crocettina il suo grande ex amico D'Alia: "Solo un cretino non si rende conto del disastro economico in cui ci troviamo e solo un cretino non si rende conto che il clima d'aula è determinato dall'inesistenza di una maggioranza politica e dal dominio assoluto di deputati trasformisti che stanno tutti a elemosinare alla corte del governatore. E io non penso che Crocetta sia cretino... ma che, peggio ancora ... (OMISSIS)".

Il Presiniente Crocetta gli ha risposto in musica cantando così: "I coup de thèãtre al limite dell'insulto non fanno parte della buona politica, perchè quando si  parla di cretini che non capiscono io rispondo che non esiste solo questa categoria ma esiste anche quella dei meteropatici che improvvisamente e per un motivo irrazionale cambiano idea a ogni cambio di stagione: l'onorevole D'Alia non è fra questi ma si sta allenando per entrare nel gruppo".


<Ditemi: po fari chu scuru i menzanotti?>

Zaratustra siculo per servirVi

lunedì 17 febbraio 2014

Il dirigente scrive alla Regione ( da Livesicilia.it)


La lettera

Il dirigente scrive alla Regione:
"Per favore, fatemi lavorare"

Sabato 15 Febbraio 2014 - 18:12 di Accursio Sabella
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Ugo Arioti, uno dei 1.800 dirigenti regionali racconta la propria storia, al limite del paradosso: "Sono parcheggiato all'assessorato Famiglia. Non ho alcun incarico. Ho risposto a tutti gli atti di interpello. Ma si preferisce scegliere gli 'amici".

PALERMO - Quindici pagine di curriculum per chiedere alla Regione: “Per favore, fatemi lavorare”. Un dirigente regionale scrive al nostro giornale. Ha appena letto la notizia che riporta l'avviso pubblicato dall'amministrazione alla ricerca di esperti esterni nel settore dei trasporti. Ma Ugo Arioti, dirigente del dipartimento Famiglia, racconta: “Ho risposto a tutti gli atti di interpello, ho scritto per ricevere un incarico. E invece, resto parcheggiato qui in assessorato”.

“Credo – scrive il dirigente alla nostra redazione - che in una fase come questa, in cui c'è un gran bisogno che l'apparato amministrativo regionale funzioni per rilanciare e seguire, direi anche accompagnare, lo sviluppo socio-economico regionale, non ci si possa permettere di mettere in posteggio centinaia di dirigenti che hanno sempre svolto la loro attività istituzionale con il massimo impegno e con la consapevolezza del ruolo svolto, impermeabili a qualsiasi compromesso per fare carriera. Io – racconta Arioti - nel 1991 sono entrato in Regione e ho sempre fatto quello che era possibile e impossibile, talvolta, fare con quello che l'amministrazione mi metteva a disposizione in risorse umane e attrezzature. Ho sviluppato programmi e software ancora oggi in uso e faccio parte della "società degli innovatori della P.A."”.

Ma alla Regione, a quanto pare, le competenze del dirigente, ripercorse in un chilometrico curriculum vitae, non servono. “Questa guida politica della Regione – spiega sempre il dirigente - non solo è sorda e cieca alla meritocrazia e preferisce 'l'amico', ma è del tutto priva di coscienza organizzativa e di organizzazione del lavoro. Così non va avanti una Regione a Statuto Speciale e, cosa ahimè più grave, si lasciano ampi spazi di manovra alle speculazioni mafiose e al qualunquismo”.

La lettera al nostro giornale, a dire il vero, è solo l'ultimo “passo” compiuto dal dirigente, che pochi giorni fa aveva inviato una chiarissima, seppur pacata, richiesta a Gianni Silvia, capo di gabinetto del presidente della Regione Crocetta. “Mi chiamo Ugo Arioti e faccio parte della dirigenza della Regione Siciliana, in atto mi trovo senza contratto o proposta di contratto presso il Dipartimento della Famiglia”. Così inizia la nota inviata a Silvia. “Non ho ricevuto – prosegue - alcuna indicazione in merito alla decisione di affidare ad interim l'Unità di Staff di cui ero responsabile (UMC Unità di staff n°2 - Famiglia) e, pur avendo risposto a tutti gli atti di interpello possibili, ancora oggi, mi trovo, con grave danno per l'amministrazione, posteggiato presso il dipartimento Famiglia dal quale le sto scrivendo e dal quale non ho ricevuto, nonostante la mia richiesta, anche formale, nessuna indicazione o incarico altro”.
Il dirigente sta lì, quindi. Parcheggiato. Nonostante non ne abbia alcuna voglia. E nonostante avesse risposto a tutti i tentativi con i quali la Regione ha cercato professionalità interne all'amministrazione stessa. “La mia inattività – prosegue Arioti - è improduttività per l'apparato amministrativo. Non volendo entrare nel merito delle responsabilità del Centro di Responsabilità al quale appartengo e avendo sempre dato il mio contributo all'organizzazione e allo sviluppo delle attività istituzionali affidatemi, Le chiedo, di grazia, di leggere il mio curriculum e ove Ella lo ritenesse opportuno e utile, di affidarmi un incarico permettendomi di dare il mio modesto contributo allo svolgimento delle attività istituzionali. Non le sto chiedendo – prosegue Arioti - di rivestire incarichi più remunerativi del mio, perché mi rimetto alla sua visione e alle istanze utili e importanti che l'amministrazione può affidare ad un architetto e che Ella certamente meglio di me ha la capacità di stabilire e organizzare”. Come dire, in una frase, “cara Regione, per favore, fammi lavorare”.
 
Aggiungo solo una cosa: Mio nonno, buon anima mi ripeteva sempre: Il Pesce puzza dalla testa.
Se non ci organizziamo per fare argine a questa marea di fango i nostri figli non avranno altra speranza che espatriare.
Ugo Arioti

 

venerdì 24 gennaio 2014

L’Amministrazione della Regione Sicilia oggi


L’Amministrazione della Regione Sicilia oggi – Riflessioni e idee per un Amministrazione più vicina ai cittadini e allo sviluppo economico e sociale dell’Isola. ( Ugo Arioti)


Stiamo vivendo un periodo decadente e scadente della politica in Europa, in Italia e, per quello che ci è più vicino, in Sicilia. Amministratori improvvisati cercano di fare “teatro” della scena politica con manifestazioni di pensiero estemporanee ed eterogenee che, subito dopo una superficiale verifica, risultano essere completamente campate in aria e, quindi, rimesse nel dimenticatoio soverchiandole con altre bugie sempre più grosse.

Il caso clamoroso della bocciatura, da parte del commissario dello Stato, della finanziaria regionale siciliana di quest’anno né è lo specchio fedele. In un azienda sana chi ha architettato questo Bilancio dovrebbe assumersene tutte le responsabilità e ammettere che non era quel gran Genio della Finanza che avrebbe potuto fare ripartire l’Economia Isolana. Ma ditemi chi oggi ha la faccia e gli attributi per dichiarare la propria fallibilità e assumersi le sue responsabilità? D’altra parte non ci si può lamentare di questi politici, li abbiamo eletti, li hanno eletto, soprattutto, quelli che si sono astenuti o hanno votato scheda bianca. Hanno legittimato una classe politica povera di idee, ma ricca di presunzione.

Un Presidente che quando gli va male grida lo slogan di tutti gli idioti del Mondo: “Le colpe del passato non sono mie!” Lo crediamo? Sicuro, le sue colpe sono quelle di non aver saputo capire come funziona l’apparato e di aver alzato solo enormi polveroni per coprire le sue beghe e le sue incapacità. Rotazioni senza criterio, spending rewiew  sulla pelle dei funzionari pubblici e assunzione di sempre nuove armate mercenarie di lanzichenecchi ben foraggiati dall’establishment ( li chiamano ASSISTENZA TECNICA, NUCLEI DI VALUTAZIONE  e RENDICONTAZIONE). Un costo notevole e inutile che paralizza il comparto regionale che viene così baipassato e inutilizzato soprattutto sui progetti dove ci sono in ballo i soldi della Comunità Europea.

La riforma dell’Amministrazione regionale può attendere, perché è più utile gestire il Potere e trarne benefici piuttosto che diminuire i centri di responsabilità e creare un organizzazione funzionale e snella, anche attraverso corsi di aggiornamento, formazione ed esami interni, che ridetermino la mappa di una macchina complessa come quella della Regione Siciliana. Dando incentivi a chi sceglie di lavorare nelle periferie piuttosto che nelle Amministrazioni Centrali, ben allineati e coperti dai loro referenti politici. Far ruotare ogni quattro anni tutti i Dirigenti, in modo da non creare incrostazione e dare un imput ad amministrare bene la cosa pubblica a tutti.

Ridurre al minimo indispensabile le milizie esterne alla Regione che hanno libero accesso alle Sale di Comando, piuttosto che essere supporto per l’espletamento delle attività giornaliere ( come era stato previsto).

Gli Atti di interpello, una farsa tragicomica, vanno sostituiti da un sistema automatico quadriennale di spostamento dei Dirigenti. Occorre invece fare degli aggiornamenti, a livello di stage universitari e affiancamenti, ove possibile, in Amministrazioni regionali con livelli di qualità superiori, per i Dirigenti che ambiscono a diventare Dirigenti dipartimentali o della Presidenza della Regione. Il livello attuale dei Centri di Responsabilità dipartimentali è veramente infimo.
Ci vorrebbero, in buona sostanza, poche idee buone, piuttosto che molte e ben confuse, certo, ma a noi sessantottini hanno insegnato una cosa fondamenteale che prima di tutto ci vuole " UNA CHIARA E LIMPIDA VOLONTA' POLITICA" che oggi non c'è. Anzi rischiamo, vista l'impugnativa del Commissario dello Stato, di restare senza stipendio e di dover chiedere un sussidio a tutti quei midia che ci hanno sempre insultato e bastonato come classe di privilegiati e mai citato, quando era giusto farlo,  come servitori della comunità e questo GRAZIE anche a questi " politici" da operetta che ci siamo trovati!
 
Quant'è bella givinezza che si fugge tuttavia ...........del DOMAN NON V'E' CERTEZZA!!!???
 

sabato 2 febbraio 2013

"Non siamo collusi né mafiosi

Questa lettera aperta al Presidente della Regione Siciliana è un documento importante e critico, scritto da una classe di lavoratori che, troppo spesso e sempre con grande polverone mediatico, serve ai politici per demagogiche e populistiche campagne elettorali. Chi la scrive crede nel lavoro che ogni giorno, faticosamente per gli intoppi creati da una BUROCRAZIA CIECA E POLITICIZZATA LEGATA AL POTERE  CHE E' PROLIFICA NEL CREARE REGOLE E IMPEDIMENTI ( i vertici), svolge senza guardare orologio o impegni personali. Sappiamo benissimo che occorre isolare le mele marcie che stanno in ogni ambito della MACCHINA AMMINISTRATIVA, ma questo non può essere una giustificazione per colpire con clamore e demonizzare tutta una classe di lavoratori. Questo crea sconforto e depressione in chi deve confrontarsi ogni giorno con gli Uffici regionali e sviluppa una sfiducia che non produce nulla di buono. La Rotazione è cosa buona e giusta. Occorre semplicemente dare regole certe e chiare e se qualcuno ha dubbi o sospetti investa gli organi giudiziari nella RICERCA DELLE MALVESSAZIONI. Ognuno deve svolgere il suo   COMPITO ISTITUZIONALE. Il giacobbinismo finisce per distruggere quello che di positivo una RIVOLUZIONE porta con se. Riteniamo, quindi, utile, giusto ed eticamente corretto dare voce a questi lavoratori, a cui io mi onoro di far parte, che non sono, per quanto mi riguarda, solo DIRIGENTI, ma è tutto l'apparato COMPARTO che tiene in piedi l'amministrazione regionale. Quindi non è una lettera di lamentele, ma propositiva e che indica la continuità di una classe di lavoratori regionali, INDISTINTAMENTE, che fa il lavoro che le viene attribuito e non pone mai scusanti per non assumersi le proprie responsabilità, verso il miglioramento e la modernizzazione dell'apparato per renderlo più efficiente e utile al fine assegnato!
Ugo Arioti Dirigente dell'Ufficio di Staff 2 ( UMC) del Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali della regione Siciliana

"Non siamo collusi né mafiosi
Crocetta sa qualcosa? Denunci"

“Lettera aperta attraverso la quale 54 dirigenti della Regione inviano un invito al governatore: "Siamo persone oneste e competenti. Se conosce qualche corrotto, lo denunci in Procura, ma non offenda un'intera categoria".
"Siamo dirigenti regionali ed in questa qualità vorremmo rivolgere al Presidente On.le Crocetta ed alla Giunta regionale alcune nostre riflessioni e considerazioni. Molti di noi lavorano nello stesso Ufficio da diversi anni e, pertanto, potrebbero essere interessati da prossimi trasferimenti e rotazioni. Ci preme, però, evidenziare che la permanenza per tanto tempo nello stesso ramo di Amministrazione, decisa dai vertici nostri amministrativi, è unicamente motivata dalla nostra competenza, maturata anche sul campo, dalla nostra dedizione all'attività che svolgiamo, dalla nostra passione civile che ci induce quotidianamente a cercare, nel quadro delle norme e dei regolamenti vigenti, soluzioni efficaci alle questioni che ci vengono sottoposte e ciò con l'unica finalità di rendere il dovuto servizio al territorio e cioè alle Istituzioni, ai cittadini, alle imprese.
Tutti noi sottoscrittori di questa lettera abbiamo con l'Amministrazione regionale un vincolo contrattuale che onoriamo quotidianamente, anche nelle più impervie difficoltà, e nell'ambito del quale perseguiamo, con tenacia e rigore, la finalità di rendere più efficace e trasparente l'azione amministrativa, Nessuna pregiudiziale c'è, dunque, da parte nostra nei confronti dell'istituto della rotazione dei dirigenti; riteniamo però che sia indispensabile dotarsi di criteri chiari, espliciti e trasparenti, e che, comunque, le scelte che si adottano debbano essere preventivamente finalizzate a soddisfare esigenze specifiche dei diversi trami di amministrazione, evitando così il rischio di produrre, con decisioni poco ponderate, ulteriori ritardi ed inefficienze nella macchina amministrativa .
Proprio in forza di queste nostre convinzioni e della nostra storia professionale, che condividiamo con molti dei colleghi dei dipartimenti della formazione professionale e dell'ambiente del cui prossimo trasferimento abbiamo ultimamente letto sui giornali, non possiamo non esprimere forti preoccupazioni per il metodo con il quale sono stati programmati questi primi trasferimenti/rotazioni.
Le accuse, riportate dalla stampa, sembrano, infatti, coinvolgere in fatti gravissimi anche alcuni nostri colleghi della cui specchiata professionalità, deontologia, dedizione al lavoro, riconosciute a livello locale, nazionale e financo europeo, anche noi siamo certi. Tale sistema di certo non ci garantisce riguardo al riconoscimento di ciò cui tutti noi teniamo più di ogni altra cosa sul lavoro e cioè l'etica professionale e l'impegno civile nell'esercizio del nostro ruolo in Amministrazione.
In forza di questo chiediamo al Presidente Crocetta che si faccia parte attiva presso la Procura della Repubblica e la Procura della Corte dei Conti affinchè tali istituzioni possano svolgere ogni indagine utile ad accertare le precise e puntuali responsabilità e ripristinare di converso l'onorabilità non solo dei colleghi ingiustamente sospettati di essere coinvolti in percorsi amministrativi opachi, se non addirittura illegittimi, ma di un'intera categoria di lavoratori che non è di certo costituita soltanto nè principalmente da collusi, mafiosi, corrotti".
I FIRMATARI DELLA LETTERA
Patrizia Picciotto, Gioacchino Perricone, Milena Ribaudo, Giuseppe Scorciapino, Francesca Marino, Emanuele Villa, -Nicola Tarantino, Antonio Arrigo, Benedetta Cacicia, Francesco Giordano, Giuseppina Cannonito, Dora Piazza, Serenella Crociata, Alessandra Conti, Piera Spanò, Maria Basile, Rossella Reyes, Dacia Di Cristina, Maria Teresa Gino, Giovanni Geraci, Paolo Luparello, Emanuela Guccione, Antonio Meli, Francesca Terranova, Giovanni Meli, Carmelo Ricciardo, Maria Teresa Garofalo, Dario Tornabene, Salvatore Lanzetta, Elena Balsamo, Grazia Terranova, Pietro Fina, Licia Guastella, Emanuela Giuliano, Cristina Pecoraro, Eugenio Scaglione, Elisabetta Piazza, Rosi Baiamonte, Corrado Mirabelli, Belinda Vacirca, Carmela Mangione, Guido Rubino, Giacomo Rotondo, Giovanni Vaglianisi, Lucio Caracausi, Patrizia Palermo, Orietta Sorgi, Anna Maria La Vecchia, Guido Meli, Agata Villa, Pietro Di Miceli, Ugo Arioti, Leonardo Giacalone.

venerdì 8 giugno 2012

Il comitato di sorveglianza del PO FESR 2007-2013 a Villa Malfitano 8 giugno 2012

Oggi, nello spendido scenario della palazzina di Villa Malfitano-Withaker abbiamo assistito alla solita saga delle buone intenzioni e alla miope visione del Mondo che una burocrazia sempre più asservita e succube del POTERE POLITICO ha messo in scena per impressionare i Commissari della DG Regio ( Direzione Generale Regioni ) e per trovare sponde e ossigeno per la sua  sopravvivenza. La parata delle cose fatte e non fatte, delle criticità e delle vittorie sulla "CRISI ECONOMICA" del sistema SICILIA che ha invece, ancora una volta, mostrato i limiti e l'autoreferenziazione sterile della Classe Dirigente "migliore" della Burocrazia regionale siciliana. Quello che ci presentano è un quadro apocalittico di giustificazioni e di ricerca e studio di una nuova fase di rilancio dell'economia siciliana che( parliamo di quella reale e non di teorie di bacini e di aree del nulla)  resta molto lontana da questi Soloni che guidano i Dipartimenti Regionali (Centri di Responsabilità o putie?).
Ancora oggi, dopo vent'anni di Fondi strutturali usati e sminuzzati sul terreno con un ventaglio di quasi duecento linee di intervento, in questo i dinoburocrati hanno dato fondo a tutta la loro fantasia e creatività, il risultato  è quello di vedere un arretramento della spesa (Soldi disponibili non vengono spesi ...). La Sicilia ha un quadro infrastrutturale da terzo mondo e loro si sforzano di ragionare e cercare, ma cosa?
L'unica grande opera pubblica realizzata ( l'aeroporto di Comiso)  resta  ad aspettare ancora una soluzione per diventare una realtà funzionale al tessuto produttivo e commerciale siciliano piuttosto che l'ennesima opera inutile che costa e grava sulle spalle dei contribuenti italiani.
Un tale entrando a Villa Malfitano prima del Comitato dice tra i denti "dovrebbero vergognarsi"!
Dovrebbero lasciare il loro posto e si dovrebbero realizzare Dipartimenti "leggeri", che possono anche durare per un P.O., ma capaci di incidere e non mostri inutili e lenti come taluni Centri di Responsabilità sono oggi.
Bisognerebbe creare, le professionalità ci sono all'interno degli uffici regionali, UN DIPARTIMENTO PER LE PROGETTAZIONI e le GRANDI OPERE.
Bisognerebbe mandare a casa tanti analisti, costumisti, scrittori, complicatori, normatori e i loro referenti che ad ogni piè sospinto mandano la macchina burocratica verso una sempre maggiore COMPLICAZIONE.
Occorre SEMPLIFICAZIONE e il Controllo delle opere fatto da un solo Ufficio di Controllo che , nel caso della Comunità europea, tramite un semplice coordinamento, si interfacci con la Commissione Europea e la DG Regio.
Non si può essere bravi, per modo di dire, solo a disegnare e scrivere slogan come quello di questo Comitato di Sorveglianza del PO FESR Sicilia 2007-2013 ( LO SLANCIO PER EMERGERE - a veder la figura sembra uno che vorrebbe uscire fuori dal mare ma viene atrocemente impallinato e sta per cadere a testa indietro).
Allora quale è stato il risultato di questo importante Meeting della parola?
Un saluto caldo e affettuoso dell'Assessore Armao in procinto di essere premiato per la sua meritoria opera con una poltrona nuova.
Poi, nel silenzio della Sicilia, molti delegati delle Associazioni e dei Sindacati non hanno ritenuto opportuno perdere il loro tempo (non gli si può dare torto), ecco riempire la sala l'indomito ottimismo di maniera del Capo del Dipartimento principe (la Programmazione) che sciorina i dati per impressionare una platea disillusa e obbligata a subire.
" Il livello di progettazione è basso" dice " ci abbiamo provato con i Fondi FAS ( Fondi Aree Sottoutilizzate - anticamente dette sottosviluppate, ma è d'obbligo essere soft - negli acronimi), ma non ci siamo riusciti, stiamo cercando di fare un Fondo per la progettazione.... Oggi - continua- dobbiamo superare la fase ad assi e agglomerare tutto quello che fa spesa ( cioè pochi obbiettivi, ma buoni - se non lo diceva lui, il Guru, nessuno lo avrebbe mai saputo!) .... Certo è che non siamo in condizione di spendere 6 Miliardi di Euro, saremmo contenti di spenderne 3. ( Le belle notizie non vengono mai da sole) .... Grazie alla Task force che ci ha messo gentilmente a disposizione (Commissariamento) il Governo Nazionale abbiamo fatto un attenta analisi della situazione e abbiamo individuato tre scopi che ci devono guidare nel rilancio della nostra attivita: 1) EFFICIENZA ; 2) GOVERNANCE ( Una parola di questo tipo fa più effetto); 3) EFFICACIA e si mette ancora a sciorinare i suoi fini per indicare le azioni che intende fare per rilanciare l'attività. Alla fine viene fuori con una frase che credo possa sintetizzare tutto il lavoro mentale svolto dall'Apparato dinoburocratico regionale; lo fa rispondendo ai numeri della CGL e di Confindustria Sicilia che sono drammatici, dice  "Sono Ottimista per Ordine di Servizio". Che dire ancora? tutto il resto è noia ..... 

Pausa caffè!
Zaratustra  Siculo