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mercoledì 5 aprile 2017

Spiagge più belle d'Italia: la Sicilia in testa con lo Zingaro e il Plemmirio

Spiagge più belle d'Italia: la Sicilia in testa con lo Zingaro e il Plemmirio

 La porzione di litorale siracusano, area marina protetta fa il pieno di riconoscimenti

La Sicilia in testa tra le 15 spiagge più belle d’Italia del 2017 secondo Skyscanner , sito leader mondiale nella ricerca viaggi che ogni anno stila una classifica delle migliori spiagge italiane, prendendo in considerazione diversi fattori, fra cui la pulizia delle spiagge, lo stato delle acque, l'unicità del paesaggio circostante e, non ultimo anche i suggerimenti dei viaggiatori che utilizzano il sito. Al primo posto la spiaggia della Riserva dello Zingaro mentre al quarto posto spicca la spiaggia del Plemmirio, a Siracusa, seguita dalle Eolie. La spiaggia aretusea è raggiungibile solo a piedi dallo sbocco n.34 dell'Area marina protetta del Plemmirio.

Il sito così giustifica il riconoscimento siracusano: “Giace della Sicania al golfo avanti un’isoletta che a Plemmirio ondoso è posta incontro, e dagli antichi è detta per nome Ortigia. Le magiche onde della Sicilia sono esaltate dai versi del grande Virgilio, che nell'Eneide parla di questa meraviglia naturale a pochi chilometri da Siracusa. Stiamo parlando dell'Area Marina Protetta del Plemmirio, il paradiso dei subacquei dove è possibile tuffarsi nel blu cobalto e scoprire un mondo sottomarino unico. Qui si trovano le spiagge più belle della costa, una su tutte quella libera dello Sbocco 34, un punto strategico per fare snorkeling e diving. Questa che è la spiaggia più amata dai bagnanti è raggiungibile in macchina, fino al parcheggio gratuito sulla scogliera. Poi si scende a piedi... con non poca fatica ma tanta soddisfazione”.

"Non possiamo che essere orgogliosi dell’inserimento dell’Area marina protetta del Plemmirio tra le spiagge più belle d’Italia – commentano Sebastiano Romano e Rosalba Rizza, rispettivamente presidente e direttore dell’oasi marina siracusana  – la natura è stata con noi molto generosa e noi abbiamo l’onore, ma anche l’onere, di proteggere la bellezza di questo splendido tratto di costa. Un lavoro che non è sempre facile perché ci troviamo ogni giorno di fronte a mille difficoltà di ogni genere in questa delicata mission istituzionale.Già il sito per viaggiatori Tripadvisor ci ha premiati con l’eccellenza, e inoltre per il 2017 ci siamo aggiudicati l’Oscar Ecoturismo 2017, promosso e assegnato da Federparchi e Legambiente, e rivolto a Parchi nazionali, regionali e alle Aree marine protette che si siano distinti per interventi propri o di associazioni e privati operanti nel Parco e volti a migliorare l’eco-compatibilità dell’offerta turistica. In quel caso, ad essere selezionate nell’intero panorama nazionale, sono state solo due aree marine e il Plemmirio ha quindi rappresentato il mare protetto siciliano per “gli interventi a favore dell’accessibilità degli sbocchi a mare alle persone diversamente abili”.
 

domenica 12 luglio 2015

lunedì 13 maggio 2013

I siciliani: eredi dei conquistatori del Mondo!

Se Gengis Khan arrivò in Sicilia, lui in persona o chi per lui, o questa è una legenda, un mito tramandato oralmente di padre in figlio, non lo sappiamo con certezza, ma una cosa è sicura: il suo DNA è presente in molti siciliani di oggi.
(Genghis Khan, il terribile guerriero mongolo del tredicesimo secolo, può aver fatto ben più di governare il più grande impero del mondo; secondo uno studio genetico recentemente pubblicato, può avere anche aiutato a popolarlo.
Un gruppo internazionale di genetisti che hanno studiato dati relativi al cromosoma Y hanno trovato che quasi l’8 percento degli uomini che vivono nelle regioni dell’antico impero mongolo sono portatori di cromosomi Y quasi identici. Questo equivale allo 0,5 percento della popolazione maschile del mondo, cioè circa 16 milioni di discendenti in vita oggi.)
 
Gengis Khan nel 1206 guida la prima espansione mongola dal mar Caspio alla Manciuria. Sotto i suoi successori l'Impero si estende e arriva a minacciare l'Europa (dal 1236). Le schiere mongole si mischiano a quelle turche e saracene. Pirati e predoni del mare insidiano le coste della Sicilia e del Sud Italia.
Ma più dei mongoli e degli arabi, che sono un popolo interfacciato  Europa e Asia, si impone in Sicilia, durante la breve, ma feconda, dinastia normanna il carattere degli uomini del Nord.
 
« E quel che vedi ne l'arco declivo,
Guglielmo fu, cui quella terra plora
che piagne Carlo e Federigo vivo:
ora conosce come s'innamora
lo ciel del giusto rege, e al sembiante
del suo fulgore il fa vedere ancora. »
(Dante, Paradiso, canto XX, linee 61-66)
 
(segue ./.) Ugo Arioti

giovedì 21 febbraio 2013

Sicilia bella : Lampedusa "Isola dei conigli"

La Sicilia e le sue isole di contorno sono un paradiso da difendere. dobbiamo amare e proteggere questi luoghi dell'anima che ancora resistono all'assalto della speculazione dei grandi gruppi turistico - finanziari che devastano e portano inquinamento ambientale e sociale. E' un patrimonio di tutti che dobbiamo difendere e tutelare per lasciarlo ai nostri figli. Oggi il nostro occhio magico si ferma sull'Isola dei Conigli - LAMPEDUSA, una rarità. Un non luogo dove le barche volano sospese sul pelo dell'acqua e la Natura detta le sue regole e profonde il suo Spirito Divino!
 




 
Ugo Arioti
 

sabato 25 agosto 2012

Passegiate lagunari (Sicilia bedda mia 2)

La Sicilia Occidentale è la parte dell'Isola dove il bassopiano che scende dalle Madonie verso il Mediterraneo scivola in acqua formando margi e lagune e sistemi di isole ( le Egadi) che fanno da estremo limite tra il mare aperto e la terra. Qui la mano dell'uomo è stata, fin dai tempi antichi, attenta a quella che è la coltivazione dell'elemento fondamentale della vita: l'acqua del mare. Dagli antichi romani e prima dai fenici che utilizzarono le lagune dello Stagnone di Marsala per porti commerciali e difese fino agli Houteville che crearono in questo avanposto meraviglioso un sistema di torre difensive che dovevano proteggere la terra ferma dalle invasioni dei pirati nord africani e arabi. Fino alla costruzione di una grande opera di ingegneria idraulica che è lo Stagnone come lo vediamo oggi, protetto da una "Isola lunga" che fa da argine e da canale per le correnti che entrano ed escono dalla laguna. LA CREAZIONE DELLE SALINE e LA COLTIVAZIONE DEL SALE. In una mappa antica ove si raffigura la laguna, infatti, si notano 5 isole. L'uomo ha costruito un ponte continuo di argini, vasche di salina e terra che hanno formato un unico lungo fronte di undici kilometri circa di lunghezza che ingloba anche l'Isola di Mothia anticamente importante come attracco commerciale. Abbiamo percorso il cammino in acqua che dall'antica Torre di San Teodoro porta all'Isola lunga. Le immaggini parlano da se. Fino al 1600 l'ingegno umano ha valorizzato quello che noi oggi non sappiamo nemmeno difendere ....Buona passegiata anche a voi.

Ugo Arioti












Torre di San Teodoro    (PARTENZA)













Isola lunga - il canale di ingresso e uscita della corrente marina dentro la laguna dello Stagnone














venerdì 17 agosto 2012

Sicilia bedda mia! (1)

Siamo in agosto, il mese dell'assunzione in cielo della Madonna e del Mare, del Sole, della terra bella di Sicilia che, abitata da un popolo multietnico e multiculturale, diventa sempre più bastarda e maliziosa. Allora facciamo un giro per vedere le coste del canale di Sicilia e scopriamo, in un piccolo paesino abbarbicato su un promontorio che guarda una splendida laguna, un gioiello incastonato tra mare e cielo, senza tempo: LA SCALA DEI TURCHI.