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venerdì 1 luglio 2016

Editoriale di luglio 2016

Editoriale di luglio 2016

Stiamo scivolando da trentanni verso il buco nero che inghiotte la democrazia e le garanzie sociali conquistate con il sangue, non è retorica, dai nostri nonni. Ogni giorno cade un mattoncino sotto i colpi di falsi democratici e pseudo governanti da operetta che sono al soldo delle Banche e che non hanno altro da pensare che tenersi attaccati alle poltrone di potere. Lo abbiamo detto e ridetto tante volte, inascoltati, in Italia c’è stato un Golpe bianco: un mai eletto ha preso le redini del Governo, con la complicità di un parlamento delegittimato e di un Presidente della Repubblica abusivo e fuori da ogni regola costituzionale. Cosa e dove, i nostri figli, potranno sperare, se non siamo più capaci di contrastare l’oscurità che ci sta divorando? L’economia reale non esiste più. I burattinai della finanza ormai sono solo speculatori che giocano al massacro e i fantocci partitocratici li spalleggiano e ne vengono, per questa azione di supporto, foraggiati e aiutati nelle loro “carriere politiche”. La classe governativa autoreferenziale è lontana anni luce dal Paese reale. Dalle Grandi Opere ( penso alla TAV) alle piccole cose come l’etichettazione e la protezione dei prodotti tipici hanno svenduto l’Italia e la sua economia ai burosauri di Bruxelles. Hanno distrutto la scuola pubblica riducendola ad una cenerentola che non forma, ma che deforma. Svaligiato la Sanità, depredato il Welfare e incentivato le Banche a rubare case e averi ai suoi stessi correntisti, ingannandoli (Truffa di Stato e Trattativa Stato Mafia). Hanno usato le Mafie e la Corruzione e il clientelismo per devastare un apparato pubblico amministrativo che oggi vive del paradosso e del paradigma del dentro tutti, senza qualificare e formare una nuova classe di funzionari. Bisogna reagire e riconquistare il ruolo centrale che ogni POPOLO SOVRANO ha in una Democrazia compiuta e non subordinata al Potere della Finanza Speculativa.

Ugo Arioti  

domenica 29 marzo 2015

EDITORI ALLO SCOPERTO, FARE RETE NELL’EDITORIA


EDITORI ALLO SCOPERTO, FARE RETE NELL’EDITORIA

28 e 29 marzo 2015 – galleria Bobez -Via isidoro La Lumia, 22, Palermo

Ugo Arioti

 
Una buona iniziativa a Palermo mette insieme, come una fiera, ma con aspetti di sviluppo culturale e di discussione che fanno riflettere e pensare, e non è poco in un momento di decadenza culturale come quello che stiamo attraversando, librai e editori artigianali palermitani e arte. Racconti di storie e di lavoro, di illusioni e di lotta in una città che come l’araba fenice rinasce sempre dalle sue ceneri, nel fatalismo che pure la avvolge e la costringe. Ho attraversato questi corridoi d’arte della Bobez di Via Isidoro la Lumia con l’animo di un bambino che vuole giocare con le luci e i colori della sua terra natale, possono essere anche stracci li trasformeremo in palloni per giocare fantastiche partite di football senza campioni o campionati artefatti, ma con la forza devastante e sconvolgente della fantasia. La parola d’ordine “fare rete” la sento dire da troppo tempo e spero, lo dico sul serio, che questo diventi patrimonio di tutti e che oltre la spiaggia dorata ci siano altre sponde da raggiungere domani.

La proposta: Editori allo scoperto racchiude sotto un unico titolo una vasta gamma di eventi culturali e momenti d’incontro organizzati dalle piccole case editrici indipendenti di Palermo che vogliono collaborare e fare rete. Gli editori che hanno aderito creeranno insieme occasioni per promuovere la lettura e la conoscenza delle piccole realtà editoriali in contesti diversi, anche al di fuori dei luoghi solitamente deputati. Gli editori promuoveranno in prima persona il proprio lavoro e le proprie scelte editoriali cercando un rapporto diretto con il pubblico e un dialogo con l'intera città.

Che dire? Anche se immersi nel crogiolo del decadentismo fatalista barocco che nutre i nostri orecchi, apriamo bene gli occhi! Non ci coglie di sorpresa questa iniziativa, ma ci da gioia e speranza, perché in un Isola come la nostra, dove sono quasi tutti poeti e artisti del vivere la Storia si fonde con le ragioni degli uomini e si fa Letteratura. Ecco la risorsa che ci vuole …..