martedì 30 ottobre 2012

Metti una sera a cena Crocetta e Cancelleri


La vera sfida, in Sicilia, parte dall'arrivo a Palazzo D'Orleans di Rosario Crocetta. I siciliani, stanchi delle lezioni di latrocinio privato dei soliti uomini impresentabili che, pur di restare attaccati alla seggiola di Presidente, hanno devastato e rubato a mano bassa i soldi dei cittadini creando montagne inutili e clientelari che non hanno portato benefici, ma solo altri ladri e altri sprechi, hanno mandato a casa una casta di vecchi, alcuni, purtroppo, sono sfuggiti alla strage degli avvoltoi. Ora è tempo di fatti e non più di parole tutti gli ENTI INUTILI e parassiti devono essere bruciati e sotterrati( SICILIA E SERVIZI in testa e tutte le altre INHAUS) Ora chi è capace di andare avanti deve andare avanti con i suoi piedi e fornire servizi veri e non CDA di parassiti di sottogoverno trombati alle elezioni e premiati dai loro padroni con posti di "riguardo". Basta con la casta dei Dirigenti Generali che non hanno ne curriculum ne capacità professionali per reggere la sfida di oggi ( nemmeno quella di ieri reggevano quando i soldi c'erano). Avanti con l'eliminazione del precariato e la costituzione di società sganciate da mamma Regione. Via alla redazione di un piano strategico mirato, riformulando anche i Programmi Operativi realizzati con il cofinanziamento europeo. Pochi punti essenziali, bandi chiari e intellegibili, regole certe e investimenti in infrastrutture e servizi che servono e che devono essere messi in funzione, altrimenti i Responsabili dei Dipartimenti ( anche questi devono essere ridisegnati da chi ne capisce e non da chi vuole solo creare centri di potere clientelare). Via alle società inutili che hanno sede al Nord o in un altro paese europeo e poi sfruttano personale locale per fare quello che a un costo minore e con maggior qualità potrebbero fare i dipendenti regionali. RIFORMA DELL'APPARATO REGIONALE, della macchina burocratica che è diventata un inutile giocattolo che produce solo regole e parole, ma non crea un solo posto di lavoro. Riforma dell'apparato di protezione civile e di salvaguardia forestale. Non si possono continuare a garantire, in assenza di risultati concreti, i privilegi di questo infernale ufficio di appicca incendi( 27.000 addetti - un armata) che sta realizzando il più spietato piano di disboscamento della Sicilia degli ultimi cinquecento anni con un costo assurdo e sproporzionato. Basta con le società assistite che asfisiano quelle vere e concrete che non hanno ne spazio ne lavoro perchè c'è la mafia del PRECARIATO REGIONALE. Bilanci certi e chiari. Sulle scelte prioritarie il governo Regionale deve coinvolgere i cittadini. Deve abolire tutti gli ATO che delegando a pioggia hanno creato un sitema di spreco che parte dai CDA inutili che continuiamo a pagare, mentre non ci sono soldi per gli operai delle ditte che da questi ATO hanno ricevuto un subappalto. Mezzi e incentivi per far tornare i giovani a sfruttare le risorse che la Sicilia ha ancora, nonostante i devastanti governi di destra e i Cuffaro e i Lombardo e Co, L'AGRICOLTURA e il TURISMO con la PESCA e le fabbriche di trasformazione dei prodotti agricoli. Ora, caro Rosario, è venuto il tempo di mettere mano a RIFORME IMPORTANTI per ridare ossigeno al popolo siciliano e all'economia di una terra che è tra le più ricche d'Europa, ma che deve scrollarsi di dosso tutti gli avvoltoi e le iene e i corvi. All'amico Cancelleri, che è la voce di un popolo che vuole riprendersi la sua vera autonomia e non un autonomia "stupefacente" come quella di Grande Sud 5 sciacallini eletti o dell'MPA che con Lombardo ha fatto toccare il fondo all'economia siciliana e ai valori di una cultura millenaria( Qui in Sicilia è nato il primo Stato moderno organizzato e il primo Parlamento nel 1100), diciamo di dare forza alle IDEE DI PROGRESSO E DI RICOSTRUZIONE, siamo una grande forza e abbiamo un impegnativo compito, lo posiamo fare senza entrare nelle logiche di spartizione e di mercato delle vacche, ma con la dignità di chi ha la RAGIONE dalla sua!
BUON LAVORO, i siciliani aspettano di vedere risultati e non inciuci o nuove clientele o nuovi sprechi di denaro pubblico, GRAZIE.

La Secem, Ugo e Daniela Arioti e tutti i nostri amici, sicilani e sardi



mercoledì 24 ottobre 2012

Amara riflessione dopo l'ennesima violenza su una giovane donna


Mi chiedo se si può morire a vent’anni per un incidente di percorso in una relazione amorosa, per una relazione che non è quella desiderata, voluta, cresciuta e sognata, da una giovane ragazza. La risposta unica possibile è: NO. Ma cosa arma, nell’assoluto vuoto di Famiglia, società e scuola la mano dell’assassino, incapace di uno scrupolo di coscienza? Quale è il male oscuro che depriva del bene più sacro una giovane donna? Il maschilismo? No, questa è delinquenza allo stato puro, che nasce da una società malata di narcisismo e di superficialità. Niente ha più un valore, nemmeno la vita. È questo sistema di bugie e di immagini che si sovrappongono a una cultura costruttiva e la disintegrano lasciando solo un fondo di cinismo e di egotismo che porta i giovani a non sapere più quale è il vero valore delle cose che ci circondano. Il Mondo intorno a noi è solo un degradante spettacolo di ignominiose e abusive violazioni del contratto sociale che ci lega e ci fa comunità. Ognuno di noi è solo con la sua vanità. I giovani sono lasciati allo stato brado ad annoiarsi senza prospettive in un gorgo di magliette griffate e droga, di soldi spesi inutilmente e d elargiti da genitori che non sanno dare un valore e un argine alle richieste dei loro ragazzi e non sanno. Altresì, dare un criterio di saggezza comune a questi ragazzi che hanno paura di se stessi e che sono tanto più pericolosi quanto più ignoranti e superficiali. Questo modello di società che sta distruggendo ogni organismo sociale crea violenza senza ritorno e cresce all’interno di questa società individualista ammalata di noia. Cresce la paura e la cultura della morte. Cresce perché è il sistema consumistico che ne propaga le velenose radici aeree. Bisogna rifondare la società su basi di non violenza e dialogo, quello che manca oggi, sostituito da folle di tifosi di qualcosa non ben definita, ma di bandiera. Non c’è confronto generazionale, si parla di rottamazione, come se le persone fossero cose numerate. Prodotti del MERCATO GLOBALE. Il Mercato Globale che distrugge ogni cultura e appiattisce tutto sul piano dell’inutile profitto e della speculazione. Chiedetevi chi è più forte in questo campo e vi risponderete: LE MAFIE.

martedì 23 ottobre 2012

La finta democrazia occidentale (parte prima)



La fine della seconda guerra mondiale ha consegnato agli U.S.A. (Gli Stati Uniti d’America), insieme ai fratelli inglesi ( gli inventori della pirateria di Stato), l’impero capitalistico del Mondo.

Dopo la prima fase organizzativa, in cui si è sviluppata una politica individualista e antisociale, contro tutti gli emarginati e le minoranze povere del Mondo, il sistema “dell’Occidente” ha cominciato a sviluppare attività di repressione della libertà dei popoli emergenti e del terzo Mondo e un attività di controllo, attraverso la CIA, GLADIO, e l’I.S. britannico le Nazioni “perdenti”.

La seconda fase è stata quella della creazione dell’Istituto del Commercio Internazionale e del Fondo Monetario o Banca Mondiale, strumenti che hanno fatto da supporto alla gestione, anche politica, dei popoli che entravano nell’Area Occidentale.

Il sistema capitalistico che si è evoluto dopo la seconda guerra mondiale ha prodotto i Centri di Potere Multinazionali che hanno fagocitato l’economia reale trasformandola in ECONOMIA VIRTUALE e SPECULATIVA.

Tutto questo per gestire i traffici e il controllo dei mezzi di distribuzione delle merci che è diventato il vero centro nervoso  portante delle SUPER IMPRESE MULTINAZIONALI. Di fatto si è prodotto un monopolio commerciale sul Potere dei Popoli. L’Italia, Paese perdente, ha dovuto accettare il controllo e la supremazia americana il cui asse portante non è il Campidoglio di Washington, ma la Massoneria Commerciale e la Mafia. I movimenti politici, ridotti a pura essenza della democrazia popolare, sono solo i terminali del POTERE ECONOMICO delle Multinazionali.  Mentre cresceva il potere delle sette sorelle, si andava spegnendo il capitalismo di Stato nella Russia in disfacimento. La Russia che aveva collaborato con Stalin, dittatore, a costruire  un Mondo dualistico ( EST e OVEST) per conservare la sua indipendenza cade nel tritacarne della storia e vede scemare il suo potente influsso fino a perdere l’egemonia e la sua stessa integrità territoriale, sotto la spinta, anche, delle Multinazionali che con l’Organizzazione e la Massoneria Russa costruivano uno specchio capace di ingannare con la finta apparenza democratica il popolo russo e transitarlo da una DITTATURA di stampo Staliniano ad una dittatura di stampo economico e commerciale.  Mentre cade, quindi, il muro di Berlino, e cadono gli ultimi eroi romantici del comunismo, cresce un altro capitalismo di Stato, ancora più potente, perché autoritario, despotico e monolitico: LA NUOVA CINA.

A latere si sviluppano in funzione ancora statale l’India e il Brasile. Scoppia la guerra per la supremazia e il suo campanello d’allarme è l’attentato che colpisce al cuore gli U.S.A. 11 settembre 2001.

(segue)

lunedì 22 ottobre 2012

SFRATTATI NON PER COLPA!


L’Italia, che non vede i suoi mali e che gioca, con Monti come Primo Ministro( 1,7 Meuro all’anno il suo introito) a fare i conti in tasca ai poveri e ai dipendenti a reddito fisso, è il Paese dove accade che tante Famiglie sono Schiacciate dalla crisi e "morose senza colpa". E' la storia del 90% delle famiglie sfrattate”.
Tecnicamente si chiama "morosità incolpevole" e rischia di diventare una vera bomba sociale. Anche perché sta crollando l'acquisto di immobili e cresce la richiesta di affitti. Le regioni più colpite sono la Lombardia (dove sono concentrati il 20 per cento delle situazioni di difficoltà) il Lazio, l'Emilia Romagna e il Piemonte e le altre regioni .... 

martedì 16 ottobre 2012

come in un sogno

Il nuovo videoclip di una band emergente partinicese, gli ShakerMakers:  un noir affascinante e bellissimi scenari, tutto made in sicily!

Aiutiamo questi ragazzi a salire sempre più in alto!

lunedì 15 ottobre 2012

Saviano: il nord non chiuda gli occhi "La 'ndrangheta è un'emergenza"


Lo scrittore torna a "Che Tempo che fa" di Fabio Fazio dopo il caso-Zambetti. L'analisi sullo scambio politico-mafioso e sulle alleanze tra clan ed economia legale. "In Lombardia non c'è una percezione comune tra i cittadini della presenza delle organizzazioni criminali. Quindi è importante fa conoscere queste storie. Per cambiare l'Italia"
ROMA - La Lombardia e i suoi scandali. E Roberto Saviano è tornato a parlare in diretta da Fabio Fazio. L'autore di Gomorra a "Che Tempo che fa" riprende la sua analisi sullo scambio politico-mafioso e sulle alleanze tra clan ed economia legale. E il filo del discorso comincia da Domenico Zambetti 1della Giunta Formigoni, l'ex-assessore alla Casa arrestato nell'ambito di un'indagine sui voti comprati dalla 'ndrangheta. Saviano inizia da lì, da un nome, per spiegare i meccanismi sui quali si muove la giostra della mafia. Soldi, fondi pubblici, campagne elettorali. "Per capire come si muove la politica della Lombardia si deve partire da storie, da nomi. Come quello di Eugenio Costantino, un broker, un commerciante. Entrato nella cosca senza battesimo. Cosa rara. Senza avere parenti criminali di cui andar fiero ed essere accettato". Roberto Saviano si muove sul palco di Rai3 con una familiarità che non ha più ombre: conosce la macchina del fango e non la teme. Parla, ha spalle scoperte e si muove con i fogli in mano, mentre la telecamera lo segue. Racconta le sue storie, e sono storie di tutti.

"In un Paese dove nessuno sembra pagare, se paghi per il potere che hai sei rispettato. Anche in Lombardia. Dove devi essere capace di sparare ma anche di fare un discorso politico. Costantino e Zambetti, la presentazione e l'entrata nell'organizzazione della 'ndragheta parte da lì, il nodo è quello". I voti delle lobby calabresi, 4mila, hanno un costo. "Un voto al sud costa 80 euro, in Lombardia 50. Uno sconto in cambio di favori", spiega Saviano. E snocciola nomi, cariche, compromessi. Dai, compri, ricevi, ridai. Servizi. Ma anche prove, rate e registrazioni. I mafiosi non rispettano Zambetti, spiega Saviano. Ma anche, il nord non percepisce le organizzazioni criminali. Eppure, dice "dal 91 a oggi 210 consigli comunali sono stati sciolti per mafia". E sono ovunque. Sono intorno a tutti. Vedete, ascoltate, dice leggendone i nomi velocemente.

Il suo racconto va in fondo, è pieno di quei particolari a cui ci ha abituato. Saviano snocciola i nomi dei comuni impestati dalla mafia. Perché il suo è un appello: i rapporti mafia-politica "vanno monitorati. Il governo deve fare presto ad affrontare la questione come emergenza nazionale e non come un problema tra i tanti". Non solo i politici, ma tutti. Per Saviano "più cominciamo a sapere e conoscere le storie che ci circondano, più sarà possibile costruire un Italia diversa".

E su questo tema, ha risposto oggi il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, "il governo sta lavorando molto", così come sulla necessità di considerare i rapporti mafia-politica alla stregua di un'emergenza nazionale. "Noi stiamo molto attenti", ha ribadito oggi da Sorrento il ministro.

La battaglia di Saviano tocca tutto. Il ddl anticorruzione che "così com'è impostato, non va bene 2, non basta. Il provvedimento deve essere rafforzato sul falso in bilancio, sul voto di scambio, sulla concussione e in altre sue parti fondamentali", ha detto a Repubblica lo scrittore. "Quella legge - ha spiegato -, sulla cui necessità si sono espressi oltre 300mila cittadini, va approvata con urgenza, ma senza scendere a compromessi". E se la sua richiesta al ministro della Giustizia Paola Severino è che "si faccia garante perché non si sia ostaggio di questa politica", quella che Saviano continua a fare agli altri, ai cittadini, è di ascoltare le storie intorno, a tutti.
 
(15 ottobre 2012)

mercoledì 10 ottobre 2012

Alla conquista del Nuovo Regno democratico di Sicilia


"Alla Rocca di Mileto il sole sorgeva piano piano e inondava le pietre, gli alberi, gli animali e gli uomini con il suo oro selvatico!
Roberto d’Altavilla entrò come una furia nel salone di corte per parlare col fratello di una allettante richiesta d’aiuto pervenuta a Mileto tramite un corriere dell’Emiro di Catania.
Per gli Altavilla era pronta la chiave per la conquista della Sicilia. Ormai, sottomessi i reggini, sconfitti nella loro ultima roccaforte di Scilla, la Calabria era in mano loro e si apprestavano a fare il gran salto da Scilla a Cariddi!" 
Questo il ciclo storico che, nell'anno mille, partì con la conquista normanna della la SICILIA, la terra di mezzo del Mediterraneo, la culla della Cultura Antica e Classica, IL REGNO DI SICILIA FU IL PRIMO STATO MODERNO D'EUROPA!
Una Nazione che si convertì al cattolicesimo romano e, senza cancellare il suo glorioso passato, divenne il Regno di Sicilia con un Re che era incoronato non dal papa di Roma, ma direttamente da Dio, perchè il re di Sicilia era un apostolo, come il papa!
Ricordare il passato fa male? No, quando serve!
Anche se oggi, quello che unisce lo stivale alla Sicilia è la MAFIA e la CORRUZIONE dei POLITICI e degli AMMINISTRATORI. Il più antico Parlamento d'Europa è stato vilipeso e umiliato dai vari Cuffaro, Lombardo e  Compagni, fino a renderlo un bivacco di baldracche pronte a succhiare ancora il sangue dei siciliani.
Ora questi politici da operetta di secondo ordine, non dico avanspettacolo, perchè anche quegli artisti e quelle artiste hanno una dignità, criticano il Leader del Movimento 5 stelle perchè attraversa a nuoto, non ci credeva nessuno, lo STRETTO DI MESSINA per giungere, come Ruggero, il Gran Conte, in Sicilia e rifondare uno STATO MODERNO, DEMOCRATICO e LIBERO dalla MAFIA e dalla CORRUZIONE. Mentre arriva a Reggio Calabria, "vinta l'ultima roccaforte di Scilla", viene sciolto per mafia il Consiglio comunale di Reggio Calabria. Anche questo è un segno! Speriamo. Noi non critichiamo chi fa e non a spese dei contribuenti, ma con la solidarietà di chi ci crede. Noi non crediamo che bastino solo segni simbolici, e sappiamo che non sono solo segni simbolici, si tratta di rialzare la testa e di mandare a casa questi lazzaroni che ancora affossano con una BUROCRAZIA COMPLICE E MAFIOSA la nostra economia. Che ben venga allora Grillo e che i suoi duecento cavalieri siano come i cavalieri normanni che riportino la DEMOCRAZIA, LIBERTA' e VOGLIA DI CRESCERE nel popolo siciliano, ebrei, cristiani, musulmani, indù, o di qualsiasi credo politico e religioso, ma tutti con un unico obbiettivo: UNA SICILIA DEGLI ONESTI!
E, se Beppe Grillo ha attraversato lo stretto di Messina, lottando contro le correnti avverse ed è riuscito ad approdare in Sicilia, questo dimostra quanto inutile e dannoso sia un ponte che ancora oggi costa ai siciliani un mare di denaro che arricchisce gente imboscata in un ENTE INUTILE come quello del Ponte di Messina. Ci vogliono prima le ferrovie moderne, le strade moderne, le comunicazioni e i servizi infrastrutturali principali, non inutili autoporti, o  aeroporti da cui non partono aerei ma quattrini ... 
Allora Beppe, in bocca al lupo e crepi il lupo, prima che altri politici collusi e corrotti vedano ancora l'alba risorgere!

Zaratustra Siculo

martedì 9 ottobre 2012

L'Economia deve servire agli uomini e non agli speculatori

Stiamo attraversando un momento difficile. Quello che rende torbido e inquinato questo attraversamento è il calo della Produzione nei Paesi industrializzati. Occorre produrre di più, dicono i vertici mondiali dell'Economia e, come un eco, rispondono i Governi del G20. La più grande recessione, la più devastante CRISI del sistema capitalistico che fa perno sugli Stati Uniti d'America, sul Brasile, sulla Germania, sull'India, il Giappone e la Cina, arranca e genera sprechi e devastazioni, soprattutto nei Paesi satellite e nelle filiere di produzione ancora racchiuse nei loro bacini "naturali". Tutto questo porta a una ancora più grave carestia e allo sviluppo degli apparati delinquenziali organizzati, con conseguente aumento del terrorismo, dei commerci illegali, ma soprattutto dell'impoverimento delle riserve naturali e della biodiversità, conseguendo l'unico obbiettivo di rendere sempre più grande la sperequazione tra ricchi e poveri nel Mondo. Pochi ricchissimi contro una moltitudine sempre maggiore di poveri e di popoli che vivono sotto la soglia della povertà. Tutto questo dicono, per "sedarci" mentendo, i vertici mondiali dell'ECONOMIA, che si preoccupano di salvare le BANCHE piuttosto che la gente e i bambini che ogni giorno muoiono di fame, è un momento di crisi che passerà. Certo, lo sappiamo. Il capitalismo vive di queste grandi crisi. Ogni volta sempre più grandi e devastanti e intanto si distrugge la Foresta amazzonica, si bruciano i boschi, si svuota il sottosuolo, alterando il suo equilibrio, si aumenta l'effetto serra, si specula sulla pelle dell'umanità, su quella che potrebbe difendersi e su quella che non ha la possibilità di farlo. Si svuotano le campagne e si ingrandiscono le aree urbane, dove le sacche di povertà aumentano esponensialmente. I sistemi geopolitici variano in funzione di un agglomerazione monetaria, è il caso della vecchia Europa. Si è passati dalla filosofia economica della PRODUZIONE PER LA PRODUZIONE alla PRODUZIONE PER LA SPECULAZIONE, elevando gli "Speculatori organizzati"(la mafia economica mondiale) a Dei di un Olimpo che ogni giorno muore sempre di più e nessun Governo mette argini all'arroganza di questa CASTA al potere che con la scusa della GLOBALIZZAZIONE sta governando il nostro Mondo. Dove è finito, mi chiedo, l'UOMO? Quello che Leonardo poneva al centro della vita del Pianeta, come un Sole che illumina. Bisogna tornare a pensare all'UMANITA' come prima RISORSA VITALE DEL PIANETA, l'Economia è un gioco che hanno inventato per sfruttare i più deboli e non per creare ricchezza. Dove vedete ricchezza intorno a voi? La Terra è un pianeta alla deriva che vede ogni giorno depauperare il suo patrimonio naturale. Così non si va da nessuna parte. Occorre che, ognuno di noi, riprenda in mano la propria vita e che operiamo tutti per mettere l'ECONOMIA AL SERVIZIO DELL'UMANITA' e non più L'UMANITA' ASSERVITA AL POTERE ECONOMICO e a strane e ignobili farse che chiamano AGENZIE DI RATING o BANCHE. Occorre superare questo sistema che non CREA RICCHEZZA, piuttosto la DIVORA.
Ugo Arioti

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"Spagna, 300mila nuovi poveri per la crisi
La Croce Rossa lancia una campagna di aiuti
Un appello e un video-choc per raccogliere 30 milioni di euro Unicef: 2,3 milioni di bambini sotto la soglia di povertà
Un nuovo allarme povertà, dopo l'appello lanciato dalla Croce Rossa, è venuto oggi dalla sezione spagnola dell'Unicef e riguarda i bambini spagnoli caduti sotto la soglia di povertà a causa della crisi: sono 80mila in più nell'ultimo anno, secondo i dati Eurostat relativi al 2011, rielaborati in un rapporto dell'Unicef presentato a Madrid. Complessivamente sono 2.267.000 i bambini che vivono in Spagna sotto la soglia della povertà, pari al 27,2% della popolazione. L'organizzazione non governativa sottolinea che l'infanzia è il gruppo di età più colpito dall'impatto della crisi economica e considera specialmente rilevante i dati, nel momento in cui è cominciato l'iter parlamentare della nuova finanziaria per il 2013, che prevede ulteriori tagli alla spesa sociale. «Ora più che mai bisogna fare attenzione ai più vulnerabili ed è imprescindibile che le misure che si adottano valutino l'impatto e le conseguenze sull'infanzia», ha segnalato la direttrice esecutiva di Unicef ………."

giovedì 4 ottobre 2012

La crescita della cassa integrazione






"Situazione critica, aumentano le richieste"- L'Inps ha autorizzato 86,4 milioni di ore di cassa: +3,6% su base annua. Nei primi nove mesi del 2012 autorizzate 792,9 milioni di ore, in crescita dell'8,9% rispetto al 2011. L'industria è la più colpita.



Aumenta ancora la richiesta di cassa integrazione da parte delle aziende italiane. A settembre l'Inps ha autorizzato 86,4 milioni di ore di cassa (+3,6% sul 2011) portando le richieste per i primi 9 mesi a quota 792,9 milioni di ore (+8,9% sui primi 9 mesi del 2011). Lo rende noto oggi (3 ottobre) lo stesso Istituto.
In particolare, rispetto ad agosto a settembre si è registrato un aumento delle domande del 28,8%. In ogni caso, specifica, agosto è un mese che tradizionalmente fa registrare un numero più basso di richieste di ore di cassa rispetto agli altri.
"Anche i dati di settembre confermano l'andamento critico degli ultimi mesi". Lo afferma il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua. "La richiesta di cassa integrazione continua ad essere più alta nel 2012 rispetto all'anno scorso. Il confronto tendenziale non si discosta dai dati precedenti, attestandosi su un incremento delle richieste nei primi 9 mesi dell'anno che si attesta intorno al 9%".
Nei primi nove mesi del 2012 sono state autorizzate 792,9 milioni di ore di cassa integrazione. Se si mantiene questo andamento nel 2012 si sfonderà di nuovo il tetto di un miliardo di ore di autorizzate, in aumento rispetto al 2011 quando la cig si fermò a 973 milioni di ore.
Nel dettaglio delle tipologie, si registra un forte aumento degli interventi ordinari (Cigo), che a settembre sono aumentati del 202,4% rispetto ad agosto, passando da 10,9 a 33 milioni di ore. Il dato tendenziale - con il confronto rispetto al mese di settembre del 2011, quando furono autorizzate 21,1 milioni di ore - segnala un incremento pari al 56,6%. L'aumento è determinato in maggior misura dalle autorizzazioni riguardanti il settore industria (26,7 milioni), aumentate del 66,3% annuo, mentre più contenuto è l'aumento relativo al settore edile (25,2%).

martedì 2 ottobre 2012

Cambogia, giornalista condannato a 20 anni per “insurrezione”




Vent’anni per un inesistente reato di “insurrezione”, un verdetto ispirato direttamente dal primo ministro.
È successo ieri in Cambogia, in quello che rappresenta un duro colpo alla libertà d’espressione nel paese asiatico.
Il cosiddetto “insorto” è Mam Sonando, 71 anni, giornalista, direttore di Radio Beehive, una delle poche voci indipendenti e libere del paese. Mam fa anche parte dell’Associazione dei democratici, un’organizzazione non governativa che promuove i diritti umani e la democrazia (nella foto membri dell’associazione manifestano in suo favore a luglio 2012).
Secondo quanto dichiarato il 26 giugno dal suggeritore della sentenza, il premier Hun Sen, Mam Sonando e l’Associazione dei democratici avrebbero complottato per la secessione dalla Cambogia di un piccolo villaggio della provincia di Kratie, Pro Ma. Tre settimane dopo le dichiarazioni di Hun Sen, Mam Sonando è stato arrestato.
La comunità di Pro Ma da anni è impegnata in una dura lotta per tenere i suoi terreni al riparo dallo sfruttamento dell’industria della gomma. Nel maggio di quest’anno il governo cambogiano ha ordinato lo sgombero dell’area, eseguito con estrema violenza, a tal punto che è stata uccisa una ragazza di 15 anni.
Insieme a quella di Mam Sonando, il tribunale di Phnom Penh (la capitale della Cambogia) ha emesso altre condanne: da 15 a 30 anni per crimini contro lo stato nei confronti di tre attivisti di Pro Ma e a cinque anni per tre abitanti del villaggio. Altri sette contadini, che avevano accettato di fare i nomi di altre persone in cambio di una pena più lieve, sono stati condannati con sospensione della pena.
Mentre il sistema delle concessioni dei terreni finisce sotto osservazione da parte delle Nazioni Unite (dal 2003 oltre 400.000 cambogiani sono stati sgomberati dalle loro terre), il 2012 è davvero un anno nero per la libertà d’espressione in Cambogia: manifestanti pacifici, difensori dei diritti umani, giornalisti che hanno idee critiche nei confronti del governo o che prendono parte alle lotte per difendere le loro terre e le loro case, sono sotto il mirino delle autorità e dei tribunali da loro controllati. Ad aprile, è stato ucciso un attivista per il diritto all’ambiente.