sabato 22 aprile 2017

Il paradosso fondamentalista: L'Islam ridisegna l'Universo e riabilita Tolomeo

Tunisia, una tesi riscrive le teorie dell'universo secondo il Corano: "La Terra è piatta"


"La Terra è piatta e il Sole le gira intorno". È quanto sostenuto da una studentessa tunisina dell'Università di Sfax in una tesi di dottorato che riscrive le principali teorie sulla Terra e l'universo rispettando i versetti del Corano. Con il titolo "Il modello della Terra piatta, argomenti e impatto sugli studi climatici e paleoclimatici", l'elaborato ha creato scalpore in tutto il Paese e nella comunità scientifica mondiale. Dopo settimane di polemiche, la commissione tesi della facoltà cui la giovane è iscritta ha deciso di respingere il lavoro incriminato e il ministero dell'Insegnamento superiore tunisino ha annunciato l'apertura di un'inchiesta. Decisivo è stato l'intervento della fisica e docente Faouzia Charfi, che su Facebook ha invitato gli scienziati a reagire: "Non si può accettare che l'università non sia lo spazio del rigore scientifico, ma quello in cui la scienza è rifiutata perché non conforme all'Islam. Facciamo capire che la scienza non c'entra nulla con la religione"
di Valentina Ruggiu

venerdì 21 aprile 2017

Mafia: l’auto della scorta di Falcone tornerà a Palermo il 20 maggio

A 25 anni dalla strage di Capaci attraverso l’iniziativa «Memoria in marcia», ideata dall’associazione «Quarto Savona Quindici» e dalla Polizia, in più tappe verrà riportata a Palermo la teca con i resti dell’auto blindata in cui morirono gli agenti di scorta

di Alessio Ribaudo
 

Tornerà a Palermo il 20 maggio e non sarà una data casuale: è il venticinquennale della strage di Capaci in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo insieme ai componenti della loro scorta. Si tratta della teca in cui sono conservate le lamiere contorte della Fiat Croma blindata «Quarto Savona Quindici», esplosa nel 1992 sull’autostrada Palermo-Mazzara Del Vallo, in cui morirono gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Proprio la signora Tina Montinaro, moglie del caposcorta e presidente dell’associazione «Quarto Savona Quindici» ha presentato a Milano, durante Tempo di Libri, la «marcia della memoria» ovvero il viaggio che la teca effettuerà dalla Scuola per allievi della Polizia di Peschiera del Garda — dove l’auto è un monumento — a Palermo passando per Pistoia, Riccione, Napoli. La campagna itinerante, organizzata dall’associazione in collaborazione con la Polizia di Stato, partirà il primo maggio e attraverserà la penisola «scortata» dalla signora Montinaro.
L’appello
«Quell’auto per me e per i miei figli rappresenta la tomba di Antonio, dove sono racchiusi i suoi ultimi pensieri e il suo sangue — ha spiegato Tina Montinaro presentando l’iniziativa a Tempo di Libri insieme al giornalista Lirio Abbate e al direttore della Scuola di Peschiera, Giampaolo Trevisi — e continuare a farla camminare è il simbolo che la mafia ha perso perché dopo 25 anni noi siamo qui a ricordare gli uomini dello Stato, mentre i mafiosi non sono nessuno e non meritano neanche di essere nominati». Ad ascoltarla, tra il pubblico, c’era anche una classe di liceali lombardi la vedova dell’agente si è rivolta con un accorato appello: «Voi giovani non avete scuse perché nelle scuole oggi si parla di mafia — ha concluso — e sapete che non esiste solo in Sicilia ma in tutta Italia. Per questo vi chiedo: siate vigili e non indifferenti, fate la cosa giusta ogni giorno e mi piace pensare che siete voi la scorta di questa Italia». Dopo l’arrivo della teca a Palermo il 20 maggio, l’automobile farà la prima tappa alla Caserma Lungaro, dalla quale uscirono i tre agenti per l’ultima volta prima dell’attentato. Poi, il 23 maggio, si sposterà nel «giardino della memoria» che sorge dove la macchina «atterrò» dopo la tremenda esplosione. Qui verrà commemorata insieme ai volontari dell’associazione che curano questo luogo trasformando il dolore in azioni concrete.

Il punto più profondo del nostro essere: l’ “Io”

Il punto più profondo del nostro essere: l’ “Io”

Parte un'altra avventura, la nostra esplorazione verso gli abissi della coscienza umana. Faremo questa esplorazione, attraversando l'inconscio, con piloti di ogni estrazione e credo. Scuole diverse  di pensiero e di scienza. Pronti? Partiamo con uno dei più illustri studiosi della Kabbalah, Michael Laitman Fondatore e presidente del Bnei Baruch Kabbalah Education e Research Institute.

Ugo Arioti

Ogni persona ha un punto che è stato creato “dal niente” dal Creatore. Questo punto è ciò che fa sentire alla persona la sua individualità e la sua unicità. La nostra vita intera è una battaglia per questo “IO”, per l’indipendenza o l’unicità – Midat Yehud.
Una persona è guidata dal desiderio di migliorarsi, di sentire che esiste. Tutto il piacere e l’appagamento che sente è secondario. Il punto cruciale è di assicurarsi che questo “IO” esista.
Questo “IO” è qualcosa di cui un individuo non si può mai sbarazzare. Egli può rinunciare a qualsiasi altra cosa, anche alla sua vita, ma non al suo “IO”, perché questo punto è al di sopra di lui, e si è formato prima ancora che lui ne avesse coscienza. Questa è la ragione per cui un uomo deve percorrere un percorso così difficile: rinunciare al suo precedente “IO” egoistico e ottenere un diverso “IO”, uno che somigli al Creatore.
Il Creatore aiuta l’uomo a cambiare la base su cui il suo “IO” si trova. Invece che nutrirsi di piacere, l’uomo riceve l’energia della dazione e si innalza al di sopra del suo “IO” egoistico verso il suo vero “IO”. Questo è il modo in cui raggiunge la vera indipendenza e la sensazione di un “IO” eterno. E quando egli ritorna al punto creato “dal niente”, egli raggiunge lo stato di pace e di perfezione.

giovedì 20 aprile 2017

il poeta del mese: Giacomo Leopardi (UA)

La quiete dopo la tempesta

Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L’artigiano a mirar l’umido cielo,
Con l’opra in man, cantando,
Fassi in su l’uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell’acqua
Della novella piova;
E l’erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passegger che il suo cammin ripiglia.

Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand’è, com’or, la vita?
Quando con tanto amore
L’uomo a’ suoi studi intende?
O torna all’opre? o cosa nova imprende?
Quando de’ mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d’affanno;
Gioia vana, ch’è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.

O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
E’ diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d’affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D’alcun dolor: beata
Se te d’ogni dolor morte risana.

Il Presiniente Crocchetta - avventure di un cialtrone - di Zaratustra

Volavano in alto le stupidaggini e i prestiti a vuoto di cervello di scarafaggio morto! Lui, tronfio e imbecille più del solito, si alzò in piedi per dimostrare tutta la sua cialtroneria!
" Darò cento milioni ai disabili! E' chiaro?!"
" Come?, in vaucher o in prestito!"
" In prestito, risarcibile nel tempo..."
" Sì, a calci nel culo! Comincia a correre!"

ZARATUSTRA

martedì 18 aprile 2017

Palermo la città tutto porto - racconto breve di Ugo Arioti



Sui lievi declivi fino ai golfi, facilmente, come fango che si plasma e diventa figura, arnese, oggetto, fecero una città. Dissero che era bella e che la sua fama sarebbe durata per sempre, fino alla fine dei giorni della Terra e forse oltre!
Case sparse immerse in una vegetazione lussureggiante e amica, vicine al cuore di Nettuno. La scelsero Sicarba e Kedeshim, due marinai fenici, commercianti, partiti per aprire nuove rotte. Ispirati da Agreo, padrone e dio della caccia, e da Babia, dea della giovinezza, dissero: “Tra due fiumi ella stava e si beava. Giovane ammaliatrice di cuori viaggianti. Qui nascerà, col favore di Beel-Zedub, la perla del Mare!”.
Due grandi anse … erano due insenature sicure per le navi. I navigatori la battezzarono: città tutto porto, Panormu!
Così tra moli e “gauloi”, alture verdi e spiaggia fine, si allargò il suo centro abitato, come una macchia d’olio! Uscì dal muro che delimitava la parte del castello e si avviò al mare per abbracciare tutti i “Baalin” che venivano a liberare il suo cuore. Questa storia l’ho raccolta dalle voci di Ballarò, del Capo, della Vucciria, di Sant’Agostino, della Cala e dello stazzo dei teatri di legno al piano della marina!
Dicono che un giorno due saltimbanchi, in uno spiazzo davanti al mare, cominciarono ad intrattenere un popolo di mille colori con le loro scene funamboliche e storie di viaggi. Dicono … Erano fenici, greci, sicani e nordafricani … dicono.
Arrivarono i romani e costruirono una gradinata di pietra: il teatro! Stava su un altura, a margine di un piano, oggi coperto da Palazzi e da strade, un posto meraviglioso che dominava il luogo delle trireme e dei caciucchi. Volevano dare un altro spazio agli artisti di strada che illuminavano le vie e i mercati di questa città sospesa tra il sogno e la realtà: Palermo.
Ugo Arioti

venerdì 14 aprile 2017

"UNISCI I PUNTINI" di Marco Travaglio


Facciamo un gioco con i fatti dell’ultima settimana: la “pista cifrata” della Settimana Enigmistica, quella dei puntini numerati da unire con la penna. E vediamo che disegno ne esce.
1. Report, programma cult di giornalismo investigativo di Rai3, firmato per anni da Milena Gabanelli e ora da Sigfrido Ranucci, svela uno dei tanti misteri gloriosi: perché il costruttore Pessina fu ben felice di buttare un po’ dei suoi soldi per acquistare un bidone come l’Unità, organo Pd al disastro che perde 400 mila euro al mese; e perché Romeo, imprenditore di successo, tentò di svenarsi per portargliela via. La risposta, secondo Report, è nei lauti appalti che Pessina ha poi ottenuto da amministrazioni e aziende pubbliche controllate dal Giglio Magico: dal gasdotto in Kazakhstan all’ospedale di La Spezia. Risultato: Renzi bolla Report di “pura follia” e annuncia querele e cause; i suoi sgherri bombardano il programma in tutti i talk e i tweet; il centro e la destra, anziché difender
e l’impeccabile inchiesta mai smentita nei fatti da nessuno, mettono pure loro mano alla fondina.
2. Anche Bianca Berlinguer, licenziata dal Tg3 per leso renzismo, poi confinata in un programma pomeridiano (Cartabianca) e infine chiamata a rianimare l’encefalogramma piatto del talk narco-renziano Politics, entra nel mirino dei renziani. Guelfo Guelfi, il Matteo boy del Cda Rai, invoca da un mese (in un’intervista al samiszdat clandestino Il Foglio, per non dare troppo nell’occhio) la chiusura del programma, reo di ospitare anche Bersani, Di Maio e financo Travaglio. Sarebbe invitato anche Renzi, ma il suo nuovo comunicatore-epuratore Michele Anzaldi, dice no per non legittimare uno dei pochi programmi liberi rimasti.
3. Siccome il dg Rai Antonio Campo Dall’Orto non si decide a chiudere Report e Cartabianca, che purtroppo raccolgono buoni ascolti, mentre le tre reti di Viale Renzini e i tre TgRenzi (soprattutto il terzo deberlinguerizzato) colano a picco, i renziani e gli ascari di centro-destra cannoneggiano pure lui, da essi stessi nominato per meriti leopoldi due anni fa e ora vogliono rimpiazzarlo con uno ancor più leopoldo in vista della campagna elettorale.
4. Il Tg1 spara balle a raffica (tipo la Raggi che riapre la discarica di Malagrotta), censura le smentite alle sue balle (tagliata la rettifica dell’assessora Montanari), nasconde notizie sgradite al governo (la tesi plagiata dalla Madia) e gonfia quelle sgradite alle opposizioni (titoloni su Grillo e Di Battista indagati per l’orribile delitto di diffamazione).
Due 5Stelle con telecamera avvicinano per strada il direttore Mario Orfeo per chieder conto delle balle. Scena muta, seguita da una canea di tartufi trasversali che strillano all’“assalto squadristico”, allo “stalking”, all’attentato alla libertà di stampa del nostro eroe. Così a nessun cittadino verrà più il trip di verificare l’uso che si fa del suo canone in bolletta alla voce “informazione”.
5. L’ex premier ed ex segretario Renzi, mentre i suoi e Repubblica attaccano i 5Stelle che rifiutano i confronti in tv con altri politici, rifiuta i confronti in tv con gli altri candidati alle primarie, Emiliano e Orlando. Poi si presenta a Ottoemezzo senza confrontarsi con altri politici e insulta uno dei pochi giornali non ancora al suo servizio (“il Falso quotidiano”), pretende che chiediamo “scusa a mio padre” (ma non dice per cosa), racconta che “Travaglio fugge dal processo” nato da una citazione del babbo (ma i processi penali si celebrano anche se l’imputato fugge, e in quello non c’è stata alcuna fuga perché è una causa civile su atti scritti presentati dagli avvocati e non dalle parti in lite) e annuncia che “il buonismo è finito”, ora “iniziamo a denunciare”: ci farà sapere lui a chi toccherà con opportuni comunicati. Per molto meno, quando Di Maio diffamato da tg e giornaloni annunciò querele e si rivolse all’Ordine, fu tutto uno stracciar di vesti per le “liste di proscrizione”. Per Renzi invece tutto tace: se denuncia chi sta al potere è democrazia, se denuncia l’opposizioneè fascismo.
6. Il capitano del Noe che ha coordinato per la Procura di Napoli l’inchiesta Consip scoprendo tangenti e traffici per truccare il più grande appalto d’Europa, viene indagato per falso per aver invertito nell’informativa ai pm (ma non nella trascrizione, che è corretta) due nomi in una delle migliaia di frasi intercettate. Apriti cielo: a reti, social ed edicole unificati si urla alle “intercettazioni falsificate”, all’“inchiesta taroccata”, a “papà Renzi scagionato” e ovviamente al “complotto” con tanto di “mandanti”. Uno su tutti: il pm napoletano Woodcock (che non c’entra nulla: l’informativa era per i pm romani che hanno ereditato l’indagine). Così tutti gli investigatori e i pm sono avvertiti: non si indaga sugli amici e i parenti di Renzi.
Unendo i puntini, emerge un disegno che sapremmo descrivere meglio di così: “Io sono costernato, perché tutto questo mi evoca dei ricordi poco simpatici. Questi pensano: ‘Ripuliremo la stalla’, ‘faremo piazza pulita’… Ma questo linguaggio chi glielo ispira? Ci ricorda delle cose che avremmo voluto dimenticare. Era Mussolini che parlava così”. Parole di Indro Montanelli del 20 marzo 2001 sui deliri epuratori di B.&C. dopo una famosa puntata del Satyricon di Daniele Luttazzi. Il grande Indro ce l’aveva col centrodestra: “Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello”. Ora basta sostituire “destra” con “PdR” e il gioco è fatto. Se non vi piace il presepe, ritagliate e spedite la cartolina a pag. 4, oppure postatela sui social. Così capiranno che siamo in tanti.
Marco Travaglio F.Q. 15 Aprile 2017

LA POLITICA DI PACE DEGLI USA TARGATI TRUMP

16 milioni di dollari per uccidere 36 persone, e non un centesimo per dare il pane a chi non ce l'ha...


Siamo sull'orlo della terza guerra globale mondiale.....

mercoledì 12 aprile 2017

Evento ai Cantieri Culturali della Zisa

Ai Weiwei a Palermo con "Odissey"

Palermo vive giorni da capitale dell'arte contemporanea. Se la biennale Manifesta annuncia per il prossimo anno le date dal 15 di giugno al 4 di novembre, con i due giorni di preview mercoledì
13 e giovedì 14 giugno, lo spazio Zac dei Cantieri ospiterà il prossimo 23 aprile l'artista cinese Ai Weiwei. L'intera superficie del capannone, circa mille metri quadrati, saranno occupati dall'installazione "Odyssey", progetto di ricerca sui rifugiati e su campi profughi del mondo e promosso da Amnesty.

Nei giorni dell'inaugurazione della mostra Palermo ospiterà tra l'altro l'assemblea generale di Amnesty international.

domenica 9 aprile 2017

Concetto della metafisica di Platone  (Appunti di viaggio   N° 1 di  Ugo Arioti)


La metafisica di Platone  (Appunti di viaggio   N° 1 di  Ugo Arioti)

Concetto della metafisica di Platone. La principale novità della filosofia platonica consiste nella scoperta di una realtà superiore al mondo sensibile, vale a dire una dimensione soprafisica (o metafisica) dell’essere


La principale novità della filosofia platonica consiste nella scoperta di una realtà superiore al mondo sensibile, vale a dire una dimensione soprafisica (o metafisica) dell'essere. - Il piano soprasensibile dell'essere è costituito dal mondo delle idee. Le idee platoniche non sono semplici concetti materiali, ma sono “entità” o “essenze” che sussistono in sé e per sé in un sistema gerarchico ben organizzato, e che costituiscono il vero essere. Vorrei farvi riflettere, infatti, sul “Pensiero” che muove, come dice Dante “Il Sole e l’altre Stelle”!, questo è un sistema preesistente all’uomo e sta a lui scoprire le leggi (il pensiero che lo muove) che lo ordina gerarchicamente per costruire questo meccanismo “infinito”! Ma, se questo ci appare comprensibile, è del tutto insufficiente per spiegare il concetto della metafisica platonica. Ricominciamo: La gerarchia di cui parla Platone si spinge oltre, entra nel campo metafisico ponendo, dentro il recinto, al vertice del Mondo delle Idee, quella del Bene. Al livello più basso del Mondo delle Idee si trovano le entità matematiche, cioè i numeri e le figure geometriche. Attenzione: Idea è uguale a Forma interiore, essere, vero essere, essenze della cosa; non si tratta, quindi, di un concetto, di un pensiero. Bene è la Somma idea, Principio supremo e assoluto da cui tutto dipende. Bello è il Modo in cui il bene si manifesta Il dualismo ontologico (distinzione di 2 parti dell'essere), a cui corrisponde un dualismo gnoseologico (distinzione di due forme di conoscenza, una inerente il sensibile, l'altra inerente il mono delle idee), si riflette nella concezione dualistica dell'uomo: ? Anima ente affine al soprasensibile ? Corpo ente sensibile. La conoscenza, ergo, è Anamnesi, cioè ricordo di verità da sempre conosciute dall'anima e che riemergono di volta in volta nell'esperienza concreta. Platone presenta questa teoria della conoscenza in due modi: in modo mitico (le anime sono immortali e hanno contemplato le idee prima di scendere nei corpi) in modo dialettico (ogni uomo può apprenderla sé verità prima ignorate, per esempio i teoremi matematici). Platone parte dal Principio che la conoscenza è proporzionale all'essere: essere di grado massimo, perfettamente conoscibile; non-essere, assolutamente inconoscibile. Tra questi due estremi esiste una realtà intermedia che è il Mondo sensibile, misto in essere e non-essere perché soggetto al divenire, a cui corrisponde una conoscenza intermedia fra scienza e ignoranza, una conoscenza che non è vera e propria conoscenza e ha nome “Opinione”.


mercoledì 5 aprile 2017

Ciao nonno!


Il vecchio, muovendosi a scatti, vuoi per l'età che aggrava la rigidità del corpo, vuoi per le ferite dell'animo, si accomodò sul sedile di pietra della vecchia casa colonica. Da lassù si godeva di uno dei più bei panorami della "Conca d'Oro"! Lui, respirando a fatica, soffio il naso e tirò fuori gli occhi dal suo sguardo. Lei, la piccola cucciola d'uomo, si accompagnò al suo giudizio e sedette accanto al nonno. Insieme, con lo stesso colore d'animo, osservarono il tramonto. Quello che vedeva andar via il caldo e la luce del giorno estivo. Qualche ora dopo, li trovarono sul sedile di pietra antico. Lui, con un sorriso stampato e il bastone ancora tra le mani nodose, le parlava dal vento e lei rispondeva con sorrisi che erano più grandi della più grande preghiera e cantava insieme agli angeli il suo nome: Ciao nonno!

Ugo Arioti

Spiagge più belle d'Italia: la Sicilia in testa con lo Zingaro e il Plemmirio

Spiagge più belle d'Italia: la Sicilia in testa con lo Zingaro e il Plemmirio

 La porzione di litorale siracusano, area marina protetta fa il pieno di riconoscimenti

La Sicilia in testa tra le 15 spiagge più belle d’Italia del 2017 secondo Skyscanner , sito leader mondiale nella ricerca viaggi che ogni anno stila una classifica delle migliori spiagge italiane, prendendo in considerazione diversi fattori, fra cui la pulizia delle spiagge, lo stato delle acque, l'unicità del paesaggio circostante e, non ultimo anche i suggerimenti dei viaggiatori che utilizzano il sito. Al primo posto la spiaggia della Riserva dello Zingaro mentre al quarto posto spicca la spiaggia del Plemmirio, a Siracusa, seguita dalle Eolie. La spiaggia aretusea è raggiungibile solo a piedi dallo sbocco n.34 dell'Area marina protetta del Plemmirio.

Il sito così giustifica il riconoscimento siracusano: “Giace della Sicania al golfo avanti un’isoletta che a Plemmirio ondoso è posta incontro, e dagli antichi è detta per nome Ortigia. Le magiche onde della Sicilia sono esaltate dai versi del grande Virgilio, che nell'Eneide parla di questa meraviglia naturale a pochi chilometri da Siracusa. Stiamo parlando dell'Area Marina Protetta del Plemmirio, il paradiso dei subacquei dove è possibile tuffarsi nel blu cobalto e scoprire un mondo sottomarino unico. Qui si trovano le spiagge più belle della costa, una su tutte quella libera dello Sbocco 34, un punto strategico per fare snorkeling e diving. Questa che è la spiaggia più amata dai bagnanti è raggiungibile in macchina, fino al parcheggio gratuito sulla scogliera. Poi si scende a piedi... con non poca fatica ma tanta soddisfazione”.

"Non possiamo che essere orgogliosi dell’inserimento dell’Area marina protetta del Plemmirio tra le spiagge più belle d’Italia – commentano Sebastiano Romano e Rosalba Rizza, rispettivamente presidente e direttore dell’oasi marina siracusana  – la natura è stata con noi molto generosa e noi abbiamo l’onore, ma anche l’onere, di proteggere la bellezza di questo splendido tratto di costa. Un lavoro che non è sempre facile perché ci troviamo ogni giorno di fronte a mille difficoltà di ogni genere in questa delicata mission istituzionale.Già il sito per viaggiatori Tripadvisor ci ha premiati con l’eccellenza, e inoltre per il 2017 ci siamo aggiudicati l’Oscar Ecoturismo 2017, promosso e assegnato da Federparchi e Legambiente, e rivolto a Parchi nazionali, regionali e alle Aree marine protette che si siano distinti per interventi propri o di associazioni e privati operanti nel Parco e volti a migliorare l’eco-compatibilità dell’offerta turistica. In quel caso, ad essere selezionate nell’intero panorama nazionale, sono state solo due aree marine e il Plemmirio ha quindi rappresentato il mare protetto siciliano per “gli interventi a favore dell’accessibilità degli sbocchi a mare alle persone diversamente abili”.
 

domenica 2 aprile 2017

Ecocultura - Poesia e Letteratura : il mese dedicato a Giacomo Leopardi

Iniziamo, con questo mese di aprile 2017, una rassegna mensile dedicata a Poeti e Letterati che hanno rappresentato e continuano a essere dei punti cardinali del Pensiero umanistico e socio eco culturale. Questo mese lo dedichiamo a Giacomo Leopardi.
Ugo Arioti e Daniela La Brocca


 
L’infinito
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.

sabato 1 aprile 2017

Sicilia bedda e buttanissima - editoriale del pesce d'Aprile




L'ex presidente della Regione Sicilia Lombardo assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ma condannato a due anni per voto di scambio! O si assolve o si condanna, dice il comune senso della Giustizia popolare. No, c’è la terza via: ti assolvo dal peccato più grande, ma ti punisco perché sei stato cattivo e noi sappiamo che hai “amici” dovunque. La Regione Sicilia  è proprio un laboratorio di grammatica giudiziaria e politica! Non si fa mancare niente! Abbiamo un Presiniente, un idiota, politicamente parlando, che ha fatto più danni della seconda guerra mondiale e che di professione fa il paraninfo dei ladri acclamati e il paraculo dei suoi amici fidatissimi. Pensate, uno che ha coniato la battuta del secolo: la Mafia mi vuole morto! Non sprecano nemmeno un bossolo per un minch…..! Poi, oltre tutto, gli fa comodo avere un imbecille che scassa la macchina amministrativa ed è commissariato da ROMA MAFIA CAPITALE targata PD gentilonescamente renziano! Abbiamo una Scelta da Dio in carcere, amico di potenti Autorità di digestione, e un CDA di furbetti del quartiere! Insomma, non ci facciamo mancare niente, noi siciliani. Resta soltanto un sol rimpianto, diceva una vecchia canzone, quello di non averli bruciati come Santa Giovanna, ma anzi di aver cullato questa Banda Bassotti & Co, col solito fatalismo cosmico che ci contraddistingue! Buon primo d’Aprile! E per gli amici della Rivoluzione che poi si tappano il naso e votano il meno peggio per la capitale dell’Isola: niente paura, è un pesce d’Aprile!
Also sprⱥche Zaratustra

Ugo Arioti