lunedì 27 febbraio 2017

Kalliope Massafra (Taranto)



 

 
Un grande artista napoletano abbraccia un progetto sociale della città di Taranto e lo accompagna per raggiungere i giovani del quartiere Tamburi.
E se una scopa diventasse una chitarra elettrica?
Capone & Bungt Bangt è un esploratore senza confini, un artista geniale. Vanta collaborazioni con i più grandi musicisti del panorama italiano ed ha una competenza eccezionale nella realizzazione di strumenti musicali a partire da materiali di scarto. Egli riesce, così, a veicolare attraverso la musica, l’educazione ambientale e il rispetto per il proprio territorio. Capone è un vero promotore dell’economia circolare ed ha abbracciato il progetto “ A Tamburi Battenti” nel quale si occuperà, in qualità di esperto, di insegnare ai ragazzi dell’Istituto comprensivo Vico- De Carolis a costruire gli strumenti a percussione dell’eco-orchestra in fase di composizione “I Tamburi di Taranto ”, ideata da Tommaso Colagrande.
Nell’ambito del suo “work-show” previsto per venerdi  24 febbraio alle ore 17 egli mostrerà i suoi strumenti e coinvolgerà i presenti con la narrazione delle sue competenze e delle sue performance.

L’incontro aperto al pubblico si aprirà con un World Café, un momento informale di incontro e confronto con i residenti del quartiere Tamburi e con tutti i partecipanti, per continuare a costruire assieme il sogno di un cambiamento dal basso del territorio, e progettare assieme attività, idee da sviluppare nello spazio teatrale-culturale in fase di ristrutturazione all’interno della Parrocchia San Francesco De Geronimo ovvero in aree comuni da identificare assieme nel quartiere. Si tratta del secondo World Café di quartiere, promosso nell’ambito del percorso di progettazione partecipata avviato da ComunitAzione su invito della Caritas Diocesana, promotrice del progetto.

L’iniziativa rientra in una giornata dedicata alla promozione di attività di sensibilizzazione ambientale nel quartiere Tamburi. Nella stessa giornata, infatti, alle ore 9.30, partirà la sfilata dei piccoli alunni dell’Istituto comprensivo Vico-De Carolis, ispirata ai 4 elementi (Acqua, terra, fuoco, aria) , i cui abiti sono stati realizzati con materiali di recupero e riuso.

Iniziativa promossa nell'ambito del progetto A TAMBURI BATTENTI
L' azione I TAMBURI DI TARANTO è svolta dalla Caritas Christi Massafra in collaborazione con l'Ist. comprensivo Vico- De Carolis.
capofila del progetto: Caritas Diocesana (Confraternita Maria SS.ma della Scala)
in partenariato con Ass. Airone onlus, Ass. Nessuno Escluso onlus, Ass. Marco Motolese, Ass. Solirunners, Istituto comprensivo Vico- De Carolis, Ass. Caritas Christi, Ass. Sant'Antonio, Ass. Learning Cities
Sostenuto da Fondazione con il Sud, Bando Ambiente è Sviluppo

venerdì 24 febbraio 2017

Nasa, la Terra ha sette "sorelle": scoperto un nuovo sistema planetario

E' a 40 anni luce da noi. Il cuore è la stella nana rossa Trappist-1, i pianeti hanno temperatura tra 0 e 100 gradi e quindi c'è la possibilità di acqua allo stato liquido, che li rende di grandissimo interesse per la ricerca di vita nell'Universo




IMMAGINATE un lontano "cugino" del nostro Sistema Solare, popolato da pianeti grandi più o meno come la nostra Terra. Alcuni di questi mondi alieni potrebbero persino ospitare forme di vita, magari così evolute da viaggiare da un pianeta all'altro a bordo di sofisticate navette spaziali. Un'ambientazione che sembra essere uscita dalla penna di Isaac Asimov o di un altro autore di fantascienza. Ma ancora una volta la realtà supera la fantasia, e rende reali anche gli scenari più futuristici. Perché, alieni e navicelle a parte, questo sistema planetario esiste davvero, e si trova a meno di 40 anni luce da noi. Trappist-1, una stella nana rossa nella costellazione dell'Acquario, ha infatti un corteo di ben sette pianeti simili alla Terra. Un risultato attesissimo da giorni  dopo l'annuncio della Nasa di una imminente conferenza stampa sui pianeti 


Viaggio verso Trappist-1 e i suoi sette pianeti, forse simili alla Terra 


Il punto forse più importante della scoperta è che tre di queste "sette sorelle" della Terra si trovano nella cosiddetta fascia di abitabilità, e potrebbero quindi ospitare acqua allo stato liquido, ingrediente fondamentale per lo sviluppo della vita. Un sistema planetario da record, perché allo stesso tempo ospita il maggior numero di pianeti come la Terra e il maggior numero di pianeti nella zona abitabile. Il risultato, ottenuto da un team internazionale e pubblicato online su Nature, apre così scenari completamente nuovi nella ricerca degli esopianeti e della vita nell'Universo.

mercoledì 22 febbraio 2017

La presa del Palazzo da parte della star

La presa del Palazzo da parte della star

L’unica cosa che davvero non serve per commentare la presa di Palazzo d’Orleans da parte di Pif è interrogarsi sul perché un dramma come quello dei disabili siciliani senza assistenza sia finora rimasto lontano dai riflettori. Non serve levare lamentazioni sul fatto che finché una star della tv non si occupa di una cosa questa resta ignota ai più. L’importante è che un uomo di spettacolo come Pif decida di sposare una causa nobile.

E che, proprio grazie alla sua notorietà, una battaglia degna di essere combattuta assuma il rilevo che merita. Lo diciamo noi che, un paio di settimane fa, sollevammo il caso del ragazzo tetraplegico convocato in assessorato dopo le sue proteste per la sospensione dell’assistenza e piantato in asso dall’assessore. Poi c’è stato il servizio delle Iene su un caso analogo e le successive dimissioni di quell’assessore. Infine, ieri, la presa di Palazzo d’Orleans da parte di Pif, dei disabili e delle loro famiglie.

È ovvio - e probabilmente perfino giusto - che l’ingresso in scena di una star a sostegno di una causa faccia più rumore di un articolo di giornale. Ciò su cui vale la pena di riflettere è quello che la presa di Palazzo d’Orleans ci racconta. Pif con la sua appassionata difesa dei diritti dei disabili ha scavalcato, in un colpo solo, un bel mucchio di quelli che si chiamano corpi intermedi o della rappresentanza. Per intenderci, finora - a parte gli articoli comparsi sul nostro e su altri giornali - la voce di questi disabili senza assistenza non l’aveva rilanciata nessuno. I partiti? No. I sindacati? Balbettando. Il parlamento siciliano, da settimane impegnato in quella distribuzione a pioggia dei soldi che restano che chiamano Finanziaria? Macché. E allora, ben vengano le urla di Pif che, magari con poco tatto istituzionale, sbatte in faccia a Crocetta (al quale va riconosciuto il merito di non esser fuggito)una semplice domanda: quando sarà risolto il problema di queste persone?

Una sola cosa il convulso faccia a faccia rilanciato dalle dirette web tra l’attore e il governatore, non può chiarire: di chi sono le colpe e quali sono le possibili soluzioni alla situazione disastrosa in cui versano i servizi per i disabili in Sicilia. E allora va detto con chiarezza che il problema, e la sua soluzione, stanno in una semplicissima parola: soldi. Per garantire a tutti i 3mila e 600 disabili gravi siciliani l’assistenza h 12 servirebbero 270 milioni. Attualmente la disponibilità è di 13 milioni, che garantiscono meno di un’ora al giorno di assistenza. Ai deputati regionali il compito di trovare quei soldi. Dove? Scegliendo cosa tagliare in altri settori. Perché la politica è questo: scegliere e venire giudicati in base alle scelte che si fanno. Senza aspettare che debba muoversi una star della televisione.

venerdì 17 febbraio 2017

giovedì 16 febbraio 2017

Una Grappa liscia - racconti dell'iperspazio - Ugo Arioti




Il viso smagrito, passero solitario, sguardo fisso nel vuoto, e ride. Che avrà poi da ridere? C’è freddo e lui se ne sta dritto come uno spaventapasseri sul ciglio della strada. Il vento spaventa gli uomini, ma lui resta lì, fermo sul ciglio della strada.


Sta aspettando qualcuno o qualcosa, forse? Il vento fischia come un ubriaco, e quel suo alito scompaginato, alla sera, porta sbuffi di gocce d’acqua in grappoli freddi come la lastra di marmo dell’obitorio e lui, dritti gli occhi sull’orizzonte sta. Sarà congelato? Non si muove un solo muscolo e il meriggio scompare nella sera con la penombra e con una strana nebbiolina, fredda di tramontana. Rigido e imbalsamato Johnny’, così l’ho sentito chiamare dagli infermieri giù al sanatorio dei pazzi liberi, sta sul ciglio della strada.
Guarda verso l’orizzonte o sogna?, non si vede quasi, tanto è lento, il vapore del suo respiro.
Sta là, col suo pastrano marroncino, macchiato di grasso sugli orli, e la criniera bionda e lunga tutta sfilacciata. È coperto da un pellicciotto di non so che razza di animale, sicuramente sintetico, che gli copre, forzatamente, le spalle.
Che cosa starà pensando nella sua “testolina pazza”?
E’ pericoloso stare a pensare sull’orlo della strada. Le macchine vengono fuori da una curva quasi cieca, e possono vederlo solo quando gli schizzano davanti. Fortuna che oggi non è giorno di corse, con questo tempo tutti vanno più calmi.
Che cosa starà pensando tanto intensamente? Mah, pazzi!!!
-         Pazzo!…-
Passa una vettura veloce e quasi lo sfiora, ma lui non si muove. E’ morto? Boh!
Devo uscire? Devo andare a prenderlo prima che qualche auto o qualche pulmann lo metta sotto o lo travolga, povero ragazzo?!
-         Johnny’ vieni qua, beviamo un goccio di grappa!-
-         La grappa?-
-         Si Johnny’, la grappa!-
E ride! Che scemo. Era un blocco di marmo ed ora è un grosso serpente umano che si comprime, ride e cammina, un incrocio fra un lombrico ed una rana!, e ride!? Che ci sarà poi tanto comico in quello che ho detto. Mah! Va bene così.
 L’importante e che si sia scollato da quello stallo mortale! E’ pazzo, si è pazzo, non c’è dubbio. E’ un povero disgraziato pazzo, dicono che i pazzi non abbiano coscienza!!! Sono come gli ubriachi e i bambini! Farmi prendere questa paura. Non si fa.
-         La grappa…la grappina, la mammina, la mattina, la grappa!- mi risponde, con gli occhi come le luci dell’albero di Natale: intermittennti!
-         Calma, calma, ora la ordiniamo! Non avere fretta!- gli dico, per tenerlo attivo!
-         Fretta…grappa…mammina…grappina!-
-         Giuseppe per favore due grappe al mirtillo!- ordino al barman!
-         Arrivo subito!- mi dice, come se venisse da un'altra città!
-         Grappa si, mirtillo no! No mirtillo a Johnny’!- piagnucola il ragazzo che stave sull’orlo del precipizio!
-         Giuseppe  una liscia!!-
-         OK!-
Guarda questo. Non gli piace l’aroma del mirtillo nella grappa. Forse non è solo pazzo,….e penso.
Penso che non so se è stato giusto distoglierlo dai suoi pensieri e violentarlo con un placebo. Forse l’ho fatto solo per non sentirmi poi in colpa. Chissà? Poi non lo conoscevo, altro che qualche volta di vista perché passo da queste parti e vedo questi poveri relitti umani che escono dal vecchio sanatorio. Oggi non ci sono più i manicomi e i poveracci così sono costretti a vagare senza meta. Le loro famiglie? Nessuno li vuole più, si aspetta solo di certificare che se ne sono regolarmente andati all’altro mondo. Qualche cura di giorno, un po’ distrattamente la ricevono, almeno i superstiti, ma il loro mondo, quello che li proteggeva dal resto dell’umanità ? Non c’è più niente per loro, sono un peso che è scomparso un bel mattino per legge.
I pazzi?
Noi invece….
Distruggiamo, truffiamo, rubiamo, ammazziamo, incendiamo, vendiamo il corpo e l’anima per un pugno d’oro e poi, la domenica, ci facciamo il segno della croce e andiamo a Messa perché è cosi che si comportano le persone savie e intelligenti.
Sapete che vi dico:
-         Giuseppe a me una grappa doppia e poi continua a servire fino a quando non cominciamo a volteggiare da un lampadario all’altro come due scimmie sbronze !!-
-         Vai grappa, no mirtillo!-
Meglio una grappa liscia che una aromatizzata! Voi che ne dite, io sono ormai privo di coscienza e dignità umana, di quelle che si mostrano sui manuali e sui dizionari della Lingua italiana o norvegese o che so io….. buona grappa a tutti! Vamos, Johnny!



mercoledì 8 febbraio 2017

Kalliope Massafra : Del nostro meglio



 

Giovedì 16 Febbraio 2017
ore 19
c/o Auditorium della Chiesa del Sacro Cuore
via Gorizia, 1 Massafra (Ta)


IL CORIFEO Massafra
organizza
INCONTRO  - SCONTRO TRA GENERAZIONI
con
dott. GIANNI LIVIANO – autore del libro
DEL NOSTRO MEGLIO lettera ad un figlio

dott. GIANNI ARGENTINA – commento ai contenuti

avv. GAIA SILVESTRI – annotazioni al tema

prof. FRANCESCO SILVESTRI – coordinatore

 
“Racconto a mio figlio (a tutti i figli) – spiega Gianni Liviano – la mia esperienza di Amore, il mio sforzo di amare: di amare un Dio che legittima anche il beneficio del dubbio. Di amare una donna, che ha condiviso con me  il contingente e l'attesa. Di amare la storia provando nel "qui ed ora" a modificarla anche ricevendo schiaffi e subendo sconfitte, ma provando a rialzarmi  subito e a riprendere il cammino. Lo racconto – conclude Liviano – prima che l'amore finisca, prima che la passione si addormenti, per incoraggiarlo (incoraggiarli) ad andare avanti, a guardare i volti, a costruire bellezze e felicità e, ogni tanto, a sorridere un po’”.

La quota parte del libro sarà devoluto al reparto di Pediatria dell’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto.

sabato 4 febbraio 2017

Palermo, lutto per la cultura E' morto Nino Buttitta

PALERMO - E' morto a Palermo l'antropologo Nino Buttitta, studioso delle tradizioni popolari siciliane. Era nato a Bagheria 84 anni fa. Figlio del poeta dialettale Ignazio Buttitta a cui è intestata una Fondazione, aveva avuto anche un'esperienza parlamentare come deputato nazionale (tra il 1992 e il 1994) e segretario regionale del Psi. Era stato docente di antropologia culturale, preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo, presidente dei corsi di laurea in Beni demo-etno-antropologici. Anche il figlio Ignazio e la moglie Elsa Guggino sono antropologi e docenti universitari. Nei suoi studi Buttitta si è occupato soprattutto dei percorsi simbolici della cultura popolare siciliana. Oltre che delle arti figurative e dei miti, ha scritto libri sulla Pasqua e sulle feste natalizie in Sicilia. I suoi saggi sono apparsi anche su riviste culturali e alcuni pubblicati all'estero. Buttitta era stato anche consulente e autore delle case editrici Sellerio, Flaccovio e Palumbo e ideatore e direttore di varie collane e riviste culturali tra cui "Uomo & cultura", nonché presidente del Centro studi linguistici e filologici siciliani e della Scuola di Scienze umane. Protagonista a lungo della vita culturale siciliana, Buttitta era stato amico di Renato Guttuso e di Enzo Sellerio.

"Con Nino Buttitta scompare una delle figure più rappresentative della cultura siciliana. Fine antropologo di fama internazionale e maestro per diverse generazioni di allievi, è stato un grande e appassionato studioso delle tradizioni popolari siciliane". Lo afferma in una nota il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone. "Proprio di recente aveva curato, per conto della Fondazione Federico II, i testi e il coordinamento scientifico della guida turistica 'Il cammino della passione', dedicata a 4 itinerari religiosi che si - aggiunge - svolgono in Sicilia durante la settimana santa. E proprio nell'occasione della presentazione del volume mi aveva colpito il giovanile ed emozionante entusiasmo con il quale raccontava la pluralità dei simboli e dei riti che caratterizzano le cerimonie della Pasqua nell'Isola. Per la Sicilia è una grande perdita. Alla sua famiglia vanno le condoglianze mie personali e dell'intera Assemblea regionale siciliana".(ANSA).

"Con profonda tristezza ho appreso della morte del professor Nino Buttitta, uomo simbolo della cultura siciliana e della capacità di coniugare con grande passione e umanità l'impegno culturale con quella politico e sociale. Palermo e la Sicilia perdono oggi una figura straordinaria, che con il suo amore per la cultura ha ispirato tantissimi giovani e appassionati." Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando nel rendere omaggio oggi presso la Camera ardente a Nino Buttitta, l'antropologo e studioso di tradizioni popolari, scomparso ieri.

"Apprendo con dolore della scomparsa del grande antropologo Nino Buttitta. Co lui perdiamo un pilastro della cultura italiana nel mondo. Esprimendo il cordoglio della cultura della città, sono vicino al dolore dei familiari e di chi gli è stato umanamente vicino". Lo ha detto l'assessore alla Cultura, Andrea Cusumano.

venerdì 3 febbraio 2017

Riflessioni sul declino democratico ed economico

Siamo entrati in un epoca di declino morale ed etico, l'impero americano, in mano a uno schizofrenico delinquente, sta scivolando verso un razzismo e un blocco deterministico dei suoi impegni e delle sue presenze, sempre più ingombranti, nel mondo. Il vecchio continente, L'Europa, divisa e tentata da falsi profeti e dalla locomotiva economica tedesca è allo stallo. Le classi politico amministrative sono ormai completamente scollate dalla base e le democrazie stanno diventando oligarchie. In Italia, un governo illegittimo e fotocopia di uno che gli italiani hanno cacciato il 4 dicembre 2016, resiste e continua a far danni, con la complicità di una CASTA POLITICA RICCA e incapace di staccarsi dalle poltrone. 
Questo disagio colpisce le classi più deboli e i giovani. Non ci sono più difese sociali e aumentano le famiglie che non riescono a chiudere il mese. Eppure c'è chi in questo caos inutile e devastante riesce ad arricchirsi e a continuare la catena della CORRUZIONE e del LATROCINIO. 
Così, per difendere i loro privilegi, chi sta al potere cerca di allungare i tempi di permanenza, confondendo le carte e cercando di pescare nel torbido. La battaglia politica è diventata una sfida di procure e di atti d'accusa, spesso costruiti ad arte, vedi caso Roma. Ma chi propone le dimissioni di un sindaco capitolino è la stessa parte politica che ha garantito e gestito per trent'anni MAFIA CAPITALE.
E allora?, in quale Italia viviamo? Ci dicono che bisogna lottare contro i populismi e poi salvano le BANCHE e i grandi amici che le dirigono, affossando i piccoli investitori e i risparmiatori.
In Sicilia? Peggio che andar di notte. Un cretino politicamente parlando con poche idee e molto ben confuse ha dato il colpo di grazia ad un amministrazione regionale dove ancora molti reparti funzionavano, oggi siamo allo sbando e, ancora, difende una ladra acclarata che si chiama Monterosso ed è al vertice dell'Amministrazione Regionale. Il risultato? I nostri ragazzi devono andare all'estero per trovare un lavoro dignitoso.
Scusate se non ci sono elementi positivi in contraltare, ma ditemi voi se ce ne sono. Sarò felice di raccontarli. Meditate gente, meditate!
Ugo Arioti

mercoledì 1 febbraio 2017

l'angolo della risata


Cultura, Palermo la capitale italiana per il 2018



Nominata dalla commissione istituita dal Mibact. Emerge da una rosa di 10 finaliste. Succede a Pistoia e a Mantova.

 Palermo sarà la capitale italiana della cultura del 2018. Lo ha comunicato oggi il  presidente della Commissione Stefano Baia Curioni al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini nella Sala Spadolini del Mibact. Il voto è stato unanime. “La candidatura – recita la motivazione -  è sostenuta da un progetto originale, di elevato valore culturale, di grande respiro umanitario, fortemente e generosamente orientato all’inclusione alla formazione permanente, alla creazione di capacità e di cittadinanza, senza trascurare la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni artistiche contemporanee. Il progetto è supportato dai principali attori istituzionali e culturali del territorio e prefigura a che interventi infrastrutturali in grado di lasciare un segno duraturo e positivo. Gli elementi di governance, di sinergia pubblico-privato e di contesto economico, poi, contribuiscono a rafforzarne la sostenibilità e la credibilità”

La rosa delle dieci finaliste comprendeva Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo Torinese, Trento, Erice e i comuni ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice). La lista iniziale comprendeva 24 candidate. Pistoia è la capitale della cultura per il 2017, Mantova lo è stata nel 2016. La vincitrice riceverà un milione di euro dal Mibact per realizzare il progetto presentato, oltre all'esclusione dal vincolo del patto di stabilità dei fondi investiti.

Sull'ampia rosa di partecipanti il ministro ha spiegato come questa competizione virtuosa generi "un meccanismo di partecipazione condivisa. Essere nella short list è un po' come ricevere una nomination all’Oscar: consente di lavorare molto anche in termini di progettazione e promozione”.  Franceschini ha annunciato poi annunciato che “nel 2018 verrà designata la capitale italiana del 2020 (il 2019 "salta" perché l'Italia ha la capitale europea della Cultura, Matera n.d.r.)  che avrà quindi due anni a disposizione per realizzare al meglio il progetto”.

"Provo una profonda emozione - ha detto il sindaco, Leoluca Orlando, dopo che il ministro Franceschini ha letto il nome della vincitrice, contenuto nella busta che Baia Curioni gli aveva consegnato pochi minuti prima -. "Abbiamo vinto tutti, perche' ognuno di noi e' stato capace, per il proprio impegno, a narrare le bellezze dei nostri territori - ha aggiunto -. Questo e' un messaggio anche per i livelli istituzionali regionali e nazionali, dobbiamo attrezzarci per narrare le bellezze delle nostre regioni". "La cifra piu' importante di questo riconoscimento e' l'accoglienza, in un periodo in cui emerge il fastidio dell'altro", ha proseguito. Orlando, presente alla manifestazione, ha voluto accanto a sé i colleghi delle nove città sconfitte.

Editoriale 2 - febbraio 2017

DEMOCRAZIA? Concezione politica fondata sui principi della sovranità popolare, dell'uguaglianza giuridica dei cittadini, dell'attribuzione di diritti e doveri sanciti dalla costituzione, della separazione e indipendenza dei poteri. Questo dice il dizionario della lingu italiana. In realtà, oggi, questi restano solo degli arcani significativi solo per indicare una parola di dieci lettere su un cruciverba. cosa resta del sistema democratico e della costituzione italiana, in termini applicativi ed estensivi a tutti i cittadini italiani, è ben poco e molto mal miscelato con silloggi reazionarie e golpiste, che riescono a scardinare pure le regole scritte: vedi l'elezione per il secondo mandato di Giorgio Napolitano. Ma c'è di più, c'è un oligarchia politico partitica che, specialmente, negli ultimi trent'anni ha occupato tutti i posti di comando politici e amministrativi, generando la CASTA. C'è, che il voto degli italiani, popolo che ha sempre risposto in massa al momento di indicare chi doveva governare e fare delle scelte, è stato "turlupinato" e rapinato dai "guastatori governativi". I referendum popolari stravolti e il loro esito ignorato se non, addirittura, ribaltato. c'è che l'ISTAT, che dovrebbe essere uno strumento conoscitivo autonomo e assolutamente libero è diventato un minitor governativo dove i danni vengono riferiti soloquando non si può più nasconderli. Che le Ferrovie dello Stato, un tempo gioiello ed esempio di sicurezza, oggi sono a brandelli per l'inefficienza di Amministratori, eletti dai Governi, A. D. che incassano cifre da capogiro. Accade, oggi, che finito l'effetto placebo e inutile delle politiche per il lavoro del Governo Renzi e Gentiloni, che hanno sempre dato soldi agli impresari e non ai lavoratori, la DISOCCUPAZIONE GIOVANILE cresce e il 40% dei nostri ragazzi sono senza occupazione, costretti, per trovare un lavoro dignitoso ad emigrare. Succede che questi Partiti Padroni difendono, a spese degli italiani, e senza che questi ne possano trarre un beneficio, magari con l'incameramento da parte del Tesoro e con la prigione per i Manager incapaci, che invece anche qua percepiscono indennità e stipendi vergognosamente alti, LE BANCHE che hanno distribuito titoli velenosi e hanno dilapidato immensi capitali, oltre che i risparmi di tanti di noi. Tutto questo è ancora DEMOCRAZIA, mi chiedo? 
Allora bisogna avvertire chi scrive il DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA che si deve modificare il significato della parola, magari ribaltandolo, tanto per essere tutti contenti........
Ugo Arioti