giovedì 30 marzo 2017

Pietro Mignosi, il fotografo - racconti brevi e brevissimi Ugo Arioti




Sguardo profondo, come un abisso oceanico, scrutava il cielo e la campagna, senza alcun movimento apparente delle pupille. Un uccello notturno non avrebbe avuto la stessa precisione e sensibilità. Pietro era così, bambino e spietato, un anima libera.  Un cuore ribelle alla sua stessa natura.
Osservandolo con gli occhi di una donna, è un bel ragazzo. Occhi profondi e neri come la pece, marcati da due eleganti e classici sopraccigli neri, disegnati da Fidia in persona. Una faccia incorniciata da una chioma, manco a dirlo, nera e lucida tenuta in piega all’indietro dal gel, sguardo intenso e penetrante, bocca da tirabaci, carnosa. Glabro come un Dio greco e lucido come un lottatore di greco romana, Pietro, col suo metro e ottanta di statura e il suo portamento naturalmente elegante e signorile, ha  quello che si dice un “physique du roll”. Un peccato, per tante etero, che sia omosessuale.

domenica 26 marzo 2017

Flashback Sicilia marzo 2017




Abbiamo messo insieme i titolo di alcuni quotidiani per realizzare le tessere di un mosaico che parte da molto lontano e che vede la Sicilia e la sua Capitale Palermo attraversate da un sistema mafioso-politico-clientelare che cambia pelle, ma non cambia metodi e destini. 

Massoneria, Grande Oriente:boom di iscritti: 2.300 in Sicilia. Il maestro Stefano Bisi rilancia la polemica con la commissione Antimafia che ha ordinato alle Fiamme Gialle di acquisire gli elenchi delle logge. Passa per Palermo un mare di cocaina. Mafia: operazione della finanza. Ventuno arresti a Messina. E,... Crocetta, con sistemi mafiosi, tiene in piedi la sua presidenza fino alla fine, nominando i suoi fedelissimi. Crocetta difende Patrizia Monterosso, condannata …… La macchina amministrativa della Regione Siciliana è allo sbando, in balia di se stessa.

Non vogliamo commentare oltre, fate voi. Meditate gente, meditate.

Ugo Arioti

giovedì 23 marzo 2017

Albek nel mare e l’uomo nero che piange ( Ugo Arioti @2011)




Albek in the sea and the black man who cries


Il libro, da terra, guardava l’uomo nero che piangeva e non sapeva più come sfogliarsi più velocemente per dissolvere le nuvole e sciogliere quell’attimo di tremendo magone. Albek lo vide. Vide la scena e si fermò a pensare. Questa era una situazione insolita. Perché l’uomo nero piange? Non ho visto mai una cosa così strana. Sto sognando allora? Ma il libro si chiuse improvvisamente e la finestra dalla quale Albek era entrato nella stanza sparì. Vento, come fosse un uragano. Tempesta. Mare in agitazione. Pericolo. Corri piccolo uomo, pensò lui, e con un balzo tornò in sella alla sua Kawasaki dorata. Un rombo assordante e la polvere divenne nebbia e coprì le orme delle ruote. Lontano, devo andare lontano. Ma dove? Intanto vado, disse tra se e se. Poi si vedrà! Arrivò a un bivio. Da un lato il bosco dall’altro le dune e la spiaggia incantata di Mendrisio. Scelse il mare. Con una virata sterzò verso la sabbia dorata e attraversò il deserto dei suoi pensieri perduti. Tra le dune volavano fogli stampati, pagine di libri mai letti, volantini, strani articoli e foto in bianco e nero. Infine, solo davanti al mare, vide le parole che cavalcavano le onde venirgli incontro e si lasciò cadere per terra senza spavento. Erano parole antiche che non riusciva a capire. Doveva leggerle con il suo cuore, ma quello era restio e non si voleva impegnare. Dovette escogitare un trucco: inscenò un infarto. Il cardiomuscolo ci cascò e cominciò a leggere il destino. A quel punto era già un trapassato.


The book looked at the black

man on the ground crying

Why the black man crying?

Albek saw

Saw the scene and stopped to think



Why the black man crying?

I'm dreaming then?

But the book ends abruptly

and the window from which Albek had entered

the room disappeared.

Wind, like a hurricane.



The book looked at the black

man on the ground crying

Why the black man crying?

Albek saw

Saw the scene and stopped to think



The book looked at the black

man on the ground crying

Why the black man crying?

Albek saw

Wind, like a hurricane.



Saw the scene and stopped to think

He chose to go to the sea

Run a small man, he thought,

and jumped back aboard his Kawasaki golden.

A deafening roar and dust and mist became

covered in the footsteps of the wheels of the bike.

Far, I have to go away.

With a turn swerved towards the golden

sands through the wilderness of his thoughts lost.

In the dunes flew printed sheets,

pages of books never read,

flyers,

strange items and pictures in black and white.

Wind, like a hurricane.



The book looked at the black

man on the ground crying

Why the black man crying?

Albek saw

Saw the scene and stopped to think




just in front of the sea,

he saw the words that rode the waves

coming towards him and fell to the ground in fright.

They were old words that he could not understand.



The book looked at the black

man on the ground crying

Why the black man crying?

 Albek saw

Wind, like a hurricane.