La scuola di ecologia Culturale è un luogo di scambio di esperienze e di costruzione di tecniche democratiche e pacifiche per lo sviluppo sostenibile delle società umane e si muove per realizzare iniziative (prevalentemente in partnership) per l’educazione dei giovani (la scuola del territorio e uno dei partner naturali della scuola) e lo sviluppo di un capitale umano di eccellenza che dovrà essere protagonista dello sviluppo culturale ed economico delle società e dei popoli Euro Mediterranei.
giovedì 9 aprile 2026
mercoledì 8 aprile 2026
I FIGLI DI NESSUNO NON VOGLIONO LA PACE
Il Popolo eletto? E' un falso, non esiste un "popolo numero uno", ma il Popolo, cioè tutto il Mondo una sola Nazione, un solo Creatore, un solo Dio, una sola Legge: l'Amore. Questo non corrisponde con quanto i CRIMINALI SIONISTI ISRAELIANI stanno facendo dal dopoguerra ad oggi. Sono fuori da ogni controllo e regola. La tregua che ha stabilito l'America con l'Iran non li riguarda, la banda criminale di Netanyau non guarda in faccia a nessuno. Ma Israele è un topo rispetto alle tigri e ai felini che gli stanno intorno e se aprono le gabbie muore d'infarto. sanno essere forti con i deboli e vigliacchi fin da quando erano pecorai che incrociavano le rotte del Medio Oriente e litigavano con chiunque fosse a vivere nei luoghi attraversati da questi delinquenti. Solo un presidente con l'Alzaimer, Trump, poteva condurre gli USA (e getta) in guerra contro una Nazione che vive da sempre nel cuore della vita: La Mesopotamia, tra i due fiumi della saggezza e dell'esistenza: il Tigri e l'Eufrate. cosa accadrà ora? Ora sta alla follia del presidente americano che ha già messo in ginocchio l'economia di una grande Potenza e sta devastando ogni cosa che incontra sul suo cammino. I quindici giorni potrebbero essere solo una ennesima bugia per colpire a tradimento come hanno fatto la prima volta. La cosa che non sanno questi "idioti" americani è che quello è il Centro della Terra. E' il baricentro della vita e loro lo hanno già violato. Chiunque lo abbia fatto non è finito bene. e i pastori criminali israeliani, i coloni? Forse, la loro impunità sarà trasformata in sangue e la Terra assorbirà le loro viscere rigenerandosi. Chi lo può sapere? Certo è che La Storia non dimentica nessuno, soprattutto se questo "Nessuno" si erge a erede unico di Dio. Ergo ci sarà un'altra "DIASPORA'". Perchè dovunque siano sanno solo uccidere e rubare qesti cialtroni nazisionisti. Sono i veri eredi di Hitler.
venerdì 21 marzo 2025
Che cos’è il Manifesto di Ventotene È uno dei testi fondamentali dell’europeismo moderno ed è molto diverso da come l’ha descritto Giorgia Meloni alla Camera
Che cos’è il Manifesto di Ventotene
È uno dei testi fondamentali dell’europeismo moderno ed è molto diverso da come l’ha descritto Giorgia Meloni alla Camera
Mercoledì alla Camera dei deputati
la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha letto provocatoriamente
alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, il nome con cui è noto il
documento Per un’Europa libera e unita – Progetto di un manifesto,
scritto nel 1941 dagli antifascisti Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi
mentre erano al confino sull’isola del mar Tirreno (da qui il nome) in
quanto oppositori del regime. Meloni lo ha fatto per polemizzare sulla manifestazione per l’Europa di sabato a Roma e per distogliere l’attenzione dalle divisioni della sua maggioranza sulla politica estera. Si è soffermata su alcune frasi del testo,
fuori contesto e non lette per intero, per darne un’interpretazione
falsa: in sostanza per presentarlo come antidemocratico, cioè il suo
esatto contrario.
Gli storici considerano in modo unanime il Manifesto uno
degli scritti fondamentali dell’europeismo moderno e che hanno posto le
basi dell’Europa unita: perché la immaginò in senso federale già
allora, in piena Seconda guerra mondiale. Maturò in ambienti di
sinistra, anche se oggi questa connotazione è passata in secondo piano,
ma di una sinistra diversa da quella a cui ha alluso Meloni, cercandovi
tendenze radicali e repressive.
Il testo fu pubblicato nel 1944 grazie al socialista Eugenio Colorni,
che ne scrisse la prefazione e lo stesso anno fu ammazzato dai fascisti
a Roma. I suoi autori, Spinelli e Rossi, sono ritenuti a loro volta tra
i fondatori dell’Europa: tanto che per esempio il palazzo del
Parlamento Europeo a Bruxelles è intitolato a Spinelli (che tra gli anni Settanta e Ottanta fu membro della Commissione Europea ed eurodeputato).
L’europeismo federalista di Spinelli e Rossi è comunque distante da
quello su cui si improntò l’integrazione europea fin dall’inizio, che fu
più verticistico (cioè calato dall’alto, il contrario di federale) e
legato a personalità di un’altra area politica rispetto alla loro, più
moderata (come Alcide De Gasperi, Winston Churchill, Robert Schuman o
Konrad Adenauer). Lo è però anche – e parecchio – dall’ideologia
statalista e sovversiva di cui Meloni ha parlato alla Camera. Allora, quale è il problema di un capo di governo di una democrazia? Nessuno se non è, invece, falsamente democratica e più orientata a ripercorrere vie autoritarie che col fascismo sono sorelle! Spinelli e Rossi non erano comunisti, ma esponenti della sinistra
antifascista critica verso lo stalinismo e l’Unione Sovietica. Spinelli
aveva fatto parte del Partito Comunista fino al 1937, poi ne era uscito.
Rossi aveva idee liberali ed era tra i fondatori del movimento Giustizia e Libertà (di cui furono leader Carlo Rosselli e, dopo il suo assassinio insieme al fratello Nello, Emilio Lussu). Entrambi, durante la Resistenza e l’immediato dopoguerra, avrebbero aderito al Partito d’Azione
(in seguito Rossi fondò il Partito Radicale nel 1955, mentre Spinelli
fu eletto deputato ed eurodeputato da indipendente nelle liste del PCI). Il Manifesto fu scritto con contributi di Colorni e di altri
antifascisti non comunisti in un momento in cui quasi tutta l’Europa
continentale era occupata dalla Germania nazista. È diviso in tre parti.
Le prime due, di Spinelli, sono sulla crisi sociale e su come
funzionerà l’unità europea dopo la fine della guerra. La terza, di
Rossi, è centrata sulle riforme e sull’economia.
Mercoledì alla Camera dei deputati la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha letto provocatoriamente alcuni passaggi del Manifesto di Ventotene, il nome con cui è noto il documento Per un’Europa libera e unita – Progetto di un manifesto, scritto nel 1941 dagli antifascisti Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi mentre erano al confino sull’isola del mar Tirreno (da qui il nome) in quanto oppositori del regime. Meloni lo ha fatto per polemizzare sulla manifestazione per l’Europa di sabato a Roma e per distogliere l’attenzione dalle divisioni della sua maggioranza sulla politica estera. Si è soffermata su alcune frasi del testo, fuori contesto e non lette per intero, per darne un’interpretazione falsa: in sostanza per presentarlo come antidemocratico, cioè il suo esatto contrario.
Gli storici considerano in modo unanime il Manifesto uno degli scritti fondamentali dell’europeismo moderno e che hanno posto le basi dell’Europa unita: perché la immaginò in senso federale già allora, in piena Seconda guerra mondiale. Maturò in ambienti di sinistra, anche se oggi questa connotazione è passata in secondo piano, ma di una sinistra diversa da quella a cui ha alluso Meloni, cercandovi tendenze radicali e repressive.
Il testo fu pubblicato nel 1944 grazie al socialista Eugenio Colorni, che ne scrisse la prefazione e lo stesso anno fu ammazzato dai fascisti a Roma. I suoi autori, Spinelli e Rossi, sono ritenuti a loro volta tra i fondatori dell’Europa: tanto che per esempio il palazzo del Parlamento Europeo a Bruxelles è intitolato a Spinelli (che tra gli anni Settanta e Ottanta fu membro della Commissione Europea ed eurodeputato). L’europeismo federalista di Spinelli e Rossi è comunque distante da quello su cui si improntò l’integrazione europea fin dall’inizio, che fu più verticistico (cioè calato dall’alto, il contrario di federale) e legato a personalità di un’altra area politica rispetto alla loro, più moderata (come Alcide De Gasperi, Winston Churchill, Robert Schuman o Konrad Adenauer). Lo è però anche – e parecchio – dall’ideologia statalista e sovversiva di cui Meloni ha parlato alla Camera.
martedì 19 gennaio 2016
Sbiadisce la memoria storica di questo Paese
Le persone passavano a fianco a quei cadaveri appesi ai lampioni e guardavano dall'altra parte. Facevano finta di non vedere per paura, per indifferenza o semplicemente perché approvavano l'operato dei fascisti. Oggi, è molto più facile guardare altrove, perché questa memoria storica è pressoché sparita. E per chi ama sottolineare che molti partigiani erano "banditi", ribadisco un concetto semplicismo: potete dipingere TUTTI i partigiani come criminali e TUTTI i repubblichini come bravi ragazzi, ma non avrò mai alcun dubbio da che parte stare. C'è chi combatteva dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata. C'è chi liberò l'Italia dal nazifascismo e chi giurò fedeltà ad Adolf Hitler. Chi non riconosce l'impronta fondamentale della Resistenza Italiana nella nostra libertà odierna, ripercorre le orme di quei passanti che superavano i cadaveri impiccati nelle piazze e nelle strade, senza (voler) accorgersi di nulla.
venerdì 23 ottobre 2015
Con Renzi il PD ha completato la sua metamorfosi da partito della sinistra democratica a partito fascista
mercoledì 18 marzo 2015
I NAZISTI VINCONO LE ELEZIONI ISRAELIANE CON NETANYAHU
Meditate Gente, meditate!
Ugo Arioti
lunedì 26 gennaio 2015
Shoa, perché questo non accada mai più
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso
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C'è qualcuno che crede nell'Europa? Credo sia una sparuta avanguardia di romantici! Oggi il Mondo è diviso in tre Imperi. Quello r...
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La solitudine di Israele e la sua maledizione (Ugo Arioti @2024 ) Gli ebrei furono scelti da Dio per essere "la proprietà...





