lunedì 1 settembre 2014

Editoriale di settembre

Settembre andiamo è tempo di migrare ... ci raccontava il Vate con la conoscenza di un uomo e la fantasia di un bambino che guarda commosso al viaggio della vita. Riti, magie e sentimenti. Vorrei che si potesse continuare a guardare al Bel Paese come ad un mantra di Poesia, Arte, Architettura, e infinite varianti paesaggistiche. Mi piacerebbe. Purtroppo,  questi venti e più anni di destra al governo hanno distrutto gli elementi fondanti della nostra vita da italiani, ricostruita con grandi sacrifici dai nostri padri dopo la seconda guerra mondiale. L'umanesimo è stato scambiato con l'arroganza e il consumismo sfrenato che distrugge e devasta. Basti pensare che andando avanti di questo passo tra dieci o quindici anni le città si popoleranno a dismisura a scapito delle campagne. Niente agricoltura ma macchine che producono su terreni chimici OGM, industrie del "niente inutile" dove lavorano schiavi bambini e donne in assoluta precarietà e senza nessuna sicurezza, e ladri di vita che ammazzano e speculano sui morti e sui vivi. In Occidente, nelle finte democrazie, gestite dal grande Capitale, prevarrà un modo di vivere scombinato e superficiale, la cultura debole, quella che è già entrata nelle nostre case dove si parla di GF piuttosto che di prospettive e di idee. Tutto è sacrificato sull'altare di un benessere che stiamo pagando a caro prezzo e non si vede una fine a questo collasso dell'umanità. Settembre andiamo, è tempo di costruire un Mondo nuovo, ecosolidale e senza finte democrazie che combattono finti terroristi che decapitano i loro prigionieri in tv, tutto per lo spettacolo. In questo mondo di ladri, avanza solo il terrore di quello che siamo diventati e l'orrore che ogni giorno riempie pagine di giornali e telegiornali, vedi i governi nazisti israeliani che uccidono bambini e madri.
Settembre, andiamo .... per i nostri figli bisogna cambiare questo sistema fatto di Finanze sporche, di bugie e di terrore.
Questo, se è un accezione negativa, questo e il Buio Medio Evo del Mondo.
Ugo Arioti 

Nessun commento:

Posta un commento