mercoledì 1 ottobre 2014

CAOS DEMOCRATICO O DEMOCRAZIA NEL CAOS?

CAOS DEMOCRATICO O DEMOCRAZIA NEL CAOS?


Una bella domanda. La risposta non è facile, ma è lampante che questo tipo di società tecnocratica dove conta il denaro più dell’uomo è disumana e sconcertante.
Alla caduta del muro di Berlino, presi dall'euforia giovanile che viene a chi si appassiona alla LIBERTÀ’, gridammo: Evviva, ora l’Europa unita diventerà il bilanciere del Mondo e il vecchio continente, liberato dalle ideologie, sarà finalmente un oasi di PACE e di EQUILIBRIO.
Ma se guardiamo quei giorni, quando i Pink Floyd cantavano the wall, sembriamo tutti come figurine di un album sbiadito.
L’hanno chiamato globalizzazione, volevano dire, fine della gioia e della Democrazia e inizio della Dittatura delle Banche (la Finanza creativa, ma quando mai vendere il denaro è stata un operazione creativa in se) e delle Multinazionali che vendono arance a chi le arance le produce e automobili a chi non se le può permettere.
Un bel salto … nel vuoto. I media sono i GF che controllano con radar e con satelliti ogni nostro movimento e ogni nostra parola e siamo spiati anche quando facciamo l’amore. Perché? Perché così possono controllare l’umore delle masse inermi, con la cultura debole dei talk show!
L’unica cosa che non avevano previsto è che la grande rete informatica oltre a sviluppare gli organi di controllo e gestione (televisioni, link, social network e via discorrendo) sviluppa, anche, gli anticorpi e allarga le “masse critiche” che finiscono per uscire dal sistema e metterne in evidenza le debolezze e le nefandezze.
Abbiamo abbandonato il sistema della scuola peripatetica e positiva per creare masse di ignoranti e superficiali facilmente orientabili con un segnale vacuo e retorico, falso e inutile.
E c’è ancora qualcuno che dice che dobbiamo fare come il buon padre di famiglia che risparmia per i momenti più difficili, dobbiamo stringere la cinghia, dobbiamo fare sacrifici. Ma per chi e per che cosa dobbiamo fare questi sacrifici e dobbiamo affrontare “la CRISI” questo non è mai chiaro?
Dobbiamo sostenere le BANCHE e le MULTINAZIONALI che speculano e disintegrano quello che una Nazione di LAVORATORI e ARTIGIANI ha faticosamente rimesso in piedi dopo la seconda guerra mondiale. No, non è così, perché chi ha creato questa CRISI è sempre la stesso POTERE FALSO e INIQUO che ha abbandonato la gente per rifugiarsi nei castelli dell’alta finanza che decide se una Nazione è povera o è ricca e se è di serie B o C o, invece solo se a loro e ai poteri che li sostengono conviene, è di serie A, doppia A tripla A.
A loro non interessa la finanza reale, il lavoro, no speculano sul bisogno e sulla credulità della gente. Inventano nuove formule per schiacciare sempre più verso il basso chi lavora e sollevare i LADRI.
NON è CREDIBILE oggi una DEMOCRAZIA capitalistica, non lo è più. Perché l’uomo è diventato una MERCE.


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