domenica 19 ottobre 2014

MURALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

MURALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE


Non occorrono immagini,  resta il dolore, la ferita a raccontare silenziosamente di un abuso che non ha senso, ragione, giustificazione …. Assolutamente gratuito e oltremodo offensivo della dignità “divina” di ogni essere umano.
Così, senza immagini che il nostro cinismo sputa nell'oblio e che offendono occhi innocenti, abbiamo creato questo muro virtuale per ricordarci e ricordare che la violenza sulle donne è un abominio assurdo e uccide pure chi la fa, questo schifo gli resterà sempre addosso e il suo odore acre di morte lo accompagnerà per tutta l’esistenza.

In questo “MURALES” scrivono e possono scrivere tutti.
Ci sono dolori che non si possono dimenticare.
Li teniamo chiusi a chiave,
barricati,
nelle nostre stanze buie del cuore.
Sono lì
muti
inermi.
A volte si svegliano inspiegabilmente.
E cominciano ad urlare.
E’ allora che li senti
con tutta la violenza 
degli schiaffi in pieno volto
che questa vita ci regala.
Bisognerebbe imparare a cogliere solo il meglio.
A ricordare la mano e non lo schiaffo.
E accarezzarla nei pensieri
E aprire quelle stanze buie
e lasciare entrare il sole.
Bisognerebbe… 
A volte però,
il cielo piove.
—  Gemma.blogger

Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole.
—  John Lennon
Fate l’amore invece di impugnare quel coltello,
la violenza è stata sempre il metodo di chi non ha cervello.
—  Adoro-le-ragazze-timide blogger

Stiamo tutti remando sulla stessa barca. La violenza e la miopia sembrano dominare il nostro mondo. Abbiamo bisogno di remare in armonia, di abbandonare l’astio, la rabbia, la paura e l’orgoglio, di avere il coraggio di fare la cosa giusta, di amarci e rispettarci reciprocamente, di vedere e apprezzare la bellezza innata e la dignità di ciascuno, perché siamo tutti anime, tutti della stessa sostanza.
Ponyo blogger
Stop femminicidio
Jakub Schikaneder “Murder in the House”
« Il Femminicidio coinvolge regole restrittive, politiche predatorie e modi alienanti di vivere che, insieme, costituiscono l’oppressione di genere, e la loro realizzazione radicale porta all’eliminazione simbolico e concreta delle donne ed al controllo del resto.Il femminicidio (…) richiede complicità e consenso accettando molteplici principi concatenati: interpretando il danno per le donne come se non fosse tale, tergiversando su cause e motivazioni e negando le sue conseguenze. Tutto questo viene fatto per sottrarre la dannosa violenza contro le donne alle sanzioni etiche, giuridiche e giudiziarie che incorniciano altre forme di violenza (…) e lasciare le donne senza ragione, senza parola e senza essere in grado di rimuovere tale violenza. »




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