lunedì 9 febbraio 2015

Apuleio e la Luna (azione teatrale scritta da Ugo Arioti @2005)

Stavo leggendo le storie di Apuleio, chi non conosce l'Asino o Amore e Psiche.
Lucio Apuleio nasce in quella che oggi è l’Algeria, a Madaura intorno al 125 d.C. e muore a Cartagine, nell’attuale Tunisia, dopo il 170 d. C.; una vita attraversata dalla continua ricerca dello spirito e del motore dell’anima, cosa che lo porterà ad accostarsi a riti esoterici e “magici”, ciò lo contrappone al pensiero dominante e lo “inguaia” in un primo tempo, ma poi lo elegge agli altari dello stesso potere che non accettava il suo pensiero (platonico).
Mi è sembrato, e credo sia proprio così, un personaggio e un autore fuori dal tempo, cioè senza un tempo preciso, una stagione, un età, insomma un immortale che scorre nella relatività einsteiniana con la naturalezza di un Deus ex machina. Vicinissimo a noi. Da queste e d altre mie particolari effemeridi che mi hanno avvicinato ad Apuleio è nata l'idea di una azione teatrale che ha per titolo:
 
APULEIO e LA LUNA, amore e altri "danni" dell'essere
 
Da questa " Commedia" ho tratto un brevissimo pezzo per voi.
Ugo Arioti
 
Monologo di Apuleio

 

Scena 1

 
Apuleio si trova sul cammino dei templi, dei grattacieli e delle ciminiere, avvolto da un fumo che proviene da terra e guarda la luna che sembra muoversi continuamente per confondere l’osservatore distratto.

 



  1. – Fermati Luna! Accarezzami e fammi scoprire i tuoi desideri. Sei come il Maestro!  oh, il Sommo! Il Filosofo! Sei come lui? Sei come lui, ormai, solo spirito, eppure io ti vedo e amo la tua luce. Sei come lui! (Sospensione) ….Socrate, Socrate ti penso, amico mio, e cerco di trovare nella tua stupida morte una intelligenza capace di tutto, anche solo con la forza delle mani ... che, per un attimo si fosse trasformata in Legge e avesse fermato la tua mano. Ci hai resi orfani del tuo spirito … Ne Luna ne Sole, ma il complesso universale del cielo, nessuno. Orribili cani ………….. (con disprezzo) Uomini senza dignità che osservate e ridete, mentre muore il Sole e la Luna trova nuovi amanti. Luna (grida)
                                                                   PAUSA - Immagini ( C2)

A. -  Forse il senso della natura terrena, della carne o l’odore dell’animale o il pianto di un bambino? Niente. Lo spirito si ribella a tutto ed è il padrone. Platone soccorrimi. Non trovo un Dio che ha la supremazia su tutto, ma tanti angeli che lavorano da matti, poveri angeli! Che cosa si muove al di là del viso, del respiro e del nostro involucro? Io respiro, io vivo….e poi? Spesso non capisco perché i miei Dei diventano demoni per altri e gli stessi demoni, in fondo, cosa sono? Non sono altro che angeli o qualcosa di simile, di connaturato, quasi, come un altro aspetto del divino. Sono Dei o intermediari? Luce riflessa o luce propria? Io dove sto? C’è una maniera per attrezzarsi alla conoscenza? Vorrei essere un piccolo seme che cresce sul vello lunare e osservare, senza orecchi, occhi, naso, la vita degli spiriti dell’Universo dove il cielo è nato! Dove è nato? Angeli, voi che siete gli intermediari, voi che siete quelli che il cielo manda alla Terra, voi che abitate la mia amata Luna, rivelatemi il mistero o, almeno, ditemi quello che è possibile conoscere. Dove nasce la conoscenza e chi ne segna il percorso…Spesso ci illudiamo di essere Noi gli esploratori, gli scopritori, i rivelatori, ma poi vediamo e comprendiamo che ogni cosa nasce dal mistero dell’essere e dell’esistere e si interpone fra noi e il Cielo! E c’è sempre qualcosa di molto più lontano…… Per questo amo Luna. Lei è lontana dal mio tegumento fisico, ma accarezza il mio seme d’uomo e lo coinvolge come la più esperta delle seduttrici, danzando sul mio sesso e sulle mie bugie, sul mio sentimento e sulla mia ragione. Povero me ... ella, ogni giorno, si veste di veli per sorprendermi ancora e per soccorrermi, quando ho paura e quando cado nel Destino senza vedere più nulla ….Luna! Amore mio…… Luna! Tu sola capisci che sono un idiota che si crede scienziato, un illusionista, un prestigiatore, no!  Sai che non sono un “maaro”…. Luna tu sei come le femmine dagli occhi larghi che sanno lanciare uno sguardo brillante e corporeo sul mondo e sulle realtà tangibili. Nel mondo si perdono anche, ma sempre con anima, con ardimento, senza difese o piagnistei, con vigore, nell’allegria e nella tristezza … Luna! ......(interpretazione dell'affanno amoroso di Apuleio) .... Sei come le loro vite come tanti momenti di tutte le vite: momenti importanti che segnano, che lasciano una traccia dolorosa come una ferita aperta, come il ricordo di un amore, di un abbraccio. Ti racconto di una donna, dunque: confessioni, sogni, invenzioni, giochi. Un viaggio con tante stazioni per visitare, ascoltare, osservare da vicino le bellissime…..Luna Dea ….Bellezza….Sogno! Si! Un viaggio con tante fermate per andare a vedere, intendere, studiare da vicino le bellissime tutte, in ogni colore o veste o luce, materiale o immateriale, per condividere gioie e crucci, dolori veri e grandi entusiasmi, matrimoni e tradimenti, malattie e passioni, vere e proprie avventure al limite della furbizia priva di scrupoli. Osservatori, viandanti, che spegniamo nella notte il desiderio, e lo riprendiamo al mattino, furbo destino di lupo, guardiamo dal dirupo della nostra coscienza….Con la nostra essenza pensante, col cuore dell’anima profonda, questa bella donna, nera o bionda. Ci insegnerà a capire la dignità dell’essere, che, come un serpente, sta nel suo ventre e nel suo seno. Le femmine dagli occhi larghi come Luna covano la giustizia dei loro desideri. Le femmine dagli occhi larghi come Luna sanno lanciare uno sguardo brillante e corporeo sul mondo…..che hanno cosparso del loro profumo.(Sospensione)….Che dico? Dove sono? Luna, Lunaaa .... Luna ..... amore mio, perdonami ...
         (il sibilo del vento, il chiacchierare delle comari, i rumori della strada)
.........rosso, azzurro e infine nero

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