venerdì 21 aprile 2017

Mafia: l’auto della scorta di Falcone tornerà a Palermo il 20 maggio

A 25 anni dalla strage di Capaci attraverso l’iniziativa «Memoria in marcia», ideata dall’associazione «Quarto Savona Quindici» e dalla Polizia, in più tappe verrà riportata a Palermo la teca con i resti dell’auto blindata in cui morirono gli agenti di scorta

di Alessio Ribaudo
 

Tornerà a Palermo il 20 maggio e non sarà una data casuale: è il venticinquennale della strage di Capaci in cui morirono i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo insieme ai componenti della loro scorta. Si tratta della teca in cui sono conservate le lamiere contorte della Fiat Croma blindata «Quarto Savona Quindici», esplosa nel 1992 sull’autostrada Palermo-Mazzara Del Vallo, in cui morirono gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Proprio la signora Tina Montinaro, moglie del caposcorta e presidente dell’associazione «Quarto Savona Quindici» ha presentato a Milano, durante Tempo di Libri, la «marcia della memoria» ovvero il viaggio che la teca effettuerà dalla Scuola per allievi della Polizia di Peschiera del Garda — dove l’auto è un monumento — a Palermo passando per Pistoia, Riccione, Napoli. La campagna itinerante, organizzata dall’associazione in collaborazione con la Polizia di Stato, partirà il primo maggio e attraverserà la penisola «scortata» dalla signora Montinaro.
L’appello
«Quell’auto per me e per i miei figli rappresenta la tomba di Antonio, dove sono racchiusi i suoi ultimi pensieri e il suo sangue — ha spiegato Tina Montinaro presentando l’iniziativa a Tempo di Libri insieme al giornalista Lirio Abbate e al direttore della Scuola di Peschiera, Giampaolo Trevisi — e continuare a farla camminare è il simbolo che la mafia ha perso perché dopo 25 anni noi siamo qui a ricordare gli uomini dello Stato, mentre i mafiosi non sono nessuno e non meritano neanche di essere nominati». Ad ascoltarla, tra il pubblico, c’era anche una classe di liceali lombardi la vedova dell’agente si è rivolta con un accorato appello: «Voi giovani non avete scuse perché nelle scuole oggi si parla di mafia — ha concluso — e sapete che non esiste solo in Sicilia ma in tutta Italia. Per questo vi chiedo: siate vigili e non indifferenti, fate la cosa giusta ogni giorno e mi piace pensare che siete voi la scorta di questa Italia». Dopo l’arrivo della teca a Palermo il 20 maggio, l’automobile farà la prima tappa alla Caserma Lungaro, dalla quale uscirono i tre agenti per l’ultima volta prima dell’attentato. Poi, il 23 maggio, si sposterà nel «giardino della memoria» che sorge dove la macchina «atterrò» dopo la tremenda esplosione. Qui verrà commemorata insieme ai volontari dell’associazione che curano questo luogo trasformando il dolore in azioni concrete.

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