domenica 9 aprile 2017

Concetto della metafisica di Platone  (Appunti di viaggio   N° 1 di  Ugo Arioti)


La metafisica di Platone  (Appunti di viaggio   N° 1 di  Ugo Arioti)

Concetto della metafisica di Platone. La principale novità della filosofia platonica consiste nella scoperta di una realtà superiore al mondo sensibile, vale a dire una dimensione soprafisica (o metafisica) dell’essere


La principale novità della filosofia platonica consiste nella scoperta di una realtà superiore al mondo sensibile, vale a dire una dimensione soprafisica (o metafisica) dell'essere. - Il piano soprasensibile dell'essere è costituito dal mondo delle idee. Le idee platoniche non sono semplici concetti materiali, ma sono “entità” o “essenze” che sussistono in sé e per sé in un sistema gerarchico ben organizzato, e che costituiscono il vero essere. Vorrei farvi riflettere, infatti, sul “Pensiero” che muove, come dice Dante “Il Sole e l’altre Stelle”!, questo è un sistema preesistente all’uomo e sta a lui scoprire le leggi (il pensiero che lo muove) che lo ordina gerarchicamente per costruire questo meccanismo “infinito”! Ma, se questo ci appare comprensibile, è del tutto insufficiente per spiegare il concetto della metafisica platonica. Ricominciamo: La gerarchia di cui parla Platone si spinge oltre, entra nel campo metafisico ponendo, dentro il recinto, al vertice del Mondo delle Idee, quella del Bene. Al livello più basso del Mondo delle Idee si trovano le entità matematiche, cioè i numeri e le figure geometriche. Attenzione: Idea è uguale a Forma interiore, essere, vero essere, essenze della cosa; non si tratta, quindi, di un concetto, di un pensiero. Bene è la Somma idea, Principio supremo e assoluto da cui tutto dipende. Bello è il Modo in cui il bene si manifesta Il dualismo ontologico (distinzione di 2 parti dell'essere), a cui corrisponde un dualismo gnoseologico (distinzione di due forme di conoscenza, una inerente il sensibile, l'altra inerente il mono delle idee), si riflette nella concezione dualistica dell'uomo: ? Anima ente affine al soprasensibile ? Corpo ente sensibile. La conoscenza, ergo, è Anamnesi, cioè ricordo di verità da sempre conosciute dall'anima e che riemergono di volta in volta nell'esperienza concreta. Platone presenta questa teoria della conoscenza in due modi: in modo mitico (le anime sono immortali e hanno contemplato le idee prima di scendere nei corpi) in modo dialettico (ogni uomo può apprenderla sé verità prima ignorate, per esempio i teoremi matematici). Platone parte dal Principio che la conoscenza è proporzionale all'essere: essere di grado massimo, perfettamente conoscibile; non-essere, assolutamente inconoscibile. Tra questi due estremi esiste una realtà intermedia che è il Mondo sensibile, misto in essere e non-essere perché soggetto al divenire, a cui corrisponde una conoscenza intermedia fra scienza e ignoranza, una conoscenza che non è vera e propria conoscenza e ha nome “Opinione”.


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