martedì 15 marzo 2016

ATTENTI AI CARTONI ANIMATI

Le esternazioni di Adinolfi in merito al cattivo esempio fornito da Kung Fu Panda alle nuove generazioni, sono state ingiustamente accolte con scherno. Eppure è tempo che il mondo dei fumetti cominci ad interrogarsi sui pericolosi modelli rivolti a minorenni indifesi, lasciati soli dai genitori insieme a coppie di cartoni animati contro natura, come Masha e l'orso, situazioni di convivenza ambigue come Paperino e tre nipoti, modelli femminili discutibili come Peppa Pig.
Di ...chi sono figli Qui, Quo e Qua?
Perche li cresce uno zio sfigato, nipote a sua volta di un ricco faccendiere dalle ricchezza di dubbia provenienza?
Adinolfi ha esagerato per difetto.
Cosa c'è realmente tra Asterix e Obelix? Perchè fanno continuo uso di sostanze che alterano le prestazioni, di qualsiasi tipo?
Le relazioni tra Orazio e Clarabella, Topolino e Topolina, Paperino e Paperina, non fanno che attentare al concetto di famiglia tradizionale.
Per non dire di Pippo e Pippa, evidente allusione alla masturbazione!
Come può il ministro Alfano stare tranquillo essendo a conoscenza del rapporto contro natura tra Yoghi e Bubu? Stessa cosa nelle favole, veicolo continuo di messaggi devianti.
La figlia di un mio amico, dopo avere visto più volte Biancaneve, ha detto che anche lei da grande vuole vivere con 7 nani, noti per le loro doti nascoste.
E sembra che da piccola Vladimir Luxuria fosse una seguace di Cenerentola, dalla quale ha preso ispirazioni per i suoi vestiti e le sue perversioni.
Proteggiamo i nostri figli dalle famiglie gender, come Geppetto e Pinocchio, non aspettiamo che sia Bugs Bunny a fare outing, ammettendo la sua omosessualità, non avalliamo ancora i giochini erotici di Silvestro e Titti, il suo uccello del desiderio.
Bravo Adinolfi, noi siamo accanto a te. Anche se non troppo, non si sa mai...

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