lunedì 14 novembre 2016

RIFORMO O NON RIFORMO (LA COSTITUZIONE ITALIANA) QUESTO E' IL PROBLEMA

Ebbene, siamo come Amleto,...nutriamo il dubbio estremo dell'essere. Non ci accorgiamo delle cortine fumogene che gli eserciti del SI lanciano sul popolo, quello che per la "vecchia costituzione italiana" era "SOVRANO". Lo fanno, i poteri trasversali e occulti post idealisti e servi delle Banche, per lanciarsi in un attacco per lo sfondamento delle difese che la "MAGNA CARTA" aveva previsto subito dopo la proclamazione della Repubblica,... che nasceva dalla ceneri stitiche e bugiarde del Regno d'Italia. 
Essere o non essere per il SI? La Storia, come sempre, non insegna niente. Già con vari colpi di spugna sono riusciti a cancellare e quasi ad eliminare lo Stato Sociale, la tutela per tutti e il diritto al lavoro, sanciti dalla nostra carta costituzionale, poi sono passati all'assalto dei diritti dei lavoratori, ora l'ultimo colpo al fortino dei pesi e contrappesi che difendono la Democrazia, poi dritti verso il nocchiero "Caronte" che ci traghetterà verso la DITTATURA. Il passo è breve. Molti dicono: parlate e mettete a confronto la riforma con i "vecchi e stantii articoli", obsoleti, pesanti, gravi, inutili....gli aggettivi si sprecano per arrivare a dire: MEGLIO CAMBIARE CHE RESTARE FERMI. Io penso che non sia così, e, aggiungo per chiarezza, non sono di quelli che si possono indicare come CONSERVATORI, anzi, mi sono sempre trovato dalla parte PROGRESSISTA del Paese, ma in questo caso la battaglia non è tra il nuovo e il vecchio per andare avanti tutti insieme, no. Oggi, dopo tre colpi di Stato indolore perpetrati dal vecchio massone Napolitano, per cambiare i volti, ma lasciare sempre intatto l'esercito della morte, c'è, al vertice del governo, il pinocchio burattino dei poteri forti che, per vincere le elezioni, è disposto a dilapidare le casse dello Stato, tanto poi con una mano dà e con tre riprende. La Politica non è, come dicono loro (LA CASTA DOMINANTE), un arte difficile.         
Vogliono elegersi SACERDOTI DELLA POLITICA, ma sono solo mestieranti, furbetti e ladri. No!, è semplice se si vuole veramente parlare alla Gente e dare risposte di EQUITA', MORALITA', GIUSTIZIA SOCIALE E PROGRESSO ECONOMICO. Senza giustizia sociale non c'è democrazia e libertà. Chi governa con l'inganno non può riformare, può solo aggiustare per se e i suoi amici il sistema. Quindi non è la Politica RIFORMISTA, quella che ci vogliono far bere, ma il veleno per la DEMOCRAZIA ITALIANA già troppo debole e malata. Meditate gente, meditate.....
Ugo Arioti

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