martedì 19 febbraio 2013

BISONGNA PROSEGUIRE SUL CAMMINO DELLE RIFORME, LO VUOLE L’EUROPA

BISONGNA PROSEGUIRE SUL CAMMINO DELLE RIFORME, LO VUOLE L’EUROPA?
Stiamo attraversando la peggiore crisi capitalistica degli ultimi cento anni. La cancelliera tedesca ripete in tutte le sue uscite pubbliche, in cui parla del destino dell’Europa, che bisogna che anche l’Italia prosegua sul cammino delle riforme intraprese. Ma di cosa stiamo parlando? L’Europa che non c’è, la Commissione europea, si barcamena tra editti e sanzioni e cerca di tirare acqua al mulino del più forte. Le BANCHE TEDESCHE hanno messo le mani sul debito sovrano di Portogallo, Irlanda, Spagna, Grecia e Italia. La Finanza internazionale strozza le ECONOMIE REALI e noi stiamo ancora aspettando i comandamenti dell’Europa? Ma dove si trova l’Europa? È una NAZIONE? È una FEDERAZIONE DI POPOLI che vuole avere un destino di crescita comune e di libertà comune e di culture da difendere? NO. È, soltanto, un serbatoio economico che il grande capitale internazionale globalizzato controllato dagli Ebrei americani e tedeschi e dai pirati inglesi, russi e giapponesi sta utilizzando per creare un NUOVO SUD EUROPA POVERO E SOTTOMESSO AL NORD EUROPA. È il fallimento della MONETA UNICA. Inutile in quanto non serve a garantire mezzo miliardo di persone che si trovano nell’AREA EURO, ma per creare un asse di comando delle BANCHE TEDESCHE e della FINANZA VIRTUALE sui popoli europei. Allora quale cammino bisogna proseguire? Bisogna fermare questo patto scellerato e invertire la rotta. L’EUROPA in primis deve essere l’EUROPA DEI POPOLI e DELLE CULTURE EURO MEDITERRANEE. Una culla di Civiltà e di Socialità avanzata che si occupa della GENTE prima che dei MERCATI! Che si preoccupi di far andare avanti l’ECONOMIA REALE piuttosto che quella VIRTUALE dei grandi Finanzieri che SPECULANO SULLA VITA DELLA GENTE. È ora di dire BASTA a questo stato di cose e mandar a casa tutti quelli che credono in un EUROPA MONETARIA. NON CI INTERESSA. NON è L’EUROPA DELLA GIUSTIZIA SOCIALE E DEL BENE COMUNE DI TUTTI I SUOI CITTADINI, ma un serbatoio di pesce per i trichechi e i leoni marini del circo della SPECULAZIONE. L’ITALIA è costretta a comprare aerei inutili e ordigni di guerra e a fare guerra anche se lo ordinano i potenti del Mondo tassando sempre di più quelli che sono al limite e che sono a reddito fisso controllato, ma LA COSTITUZIONE DICE A CHIARE LETTERE CHE L’ITALIA E’ CONTRO LA GUERRA! LA CARTA COSTITUZIONALE RECITA CHE OGNI ITALIANO HA DIRITTO AL LAVORO, ALLO STUDIO, ALLA SANITA’. Hanno mangiato, le destre europee e quella italiana sottomessa agli interessi di pochi, tutto LO STATO SOCIALE E I DIRITTI COSTITUZIONALI per cui i nostri nonni si sono battuti e sono morti per garantirci un futuro giusto e umano,e ora siamo in mano a un governo di esattori (tecnici) che, anziché cercare di fare una perequazione sociale e far pagare prima chi non ha mai pagato, mette le mani nelle tasche dei soliti noti e si accredita, così facendo, al  TAVOLO DI SOTTOGOVERNO DELL’EUROPA FINANZIARIA. Ci ammazzano per prendersi quelle briciole che la grande Finanza gli elargisce per mantenerli nei loro agi. NOI VOGLIAMO LA LIBERTA’ DI SCEGLIERE IL NOSTRO DESTINO E VOGLIAMO CHE SI AZZERI IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO, SPAGNOLO, GRECO, IRLANDESE, PORTOGHESE e si metta mano ad una COSTITUZIONE EUROPEA DEI POPOLI, poi, quando la Federazione Europea sarà una realtà sociale consolidata e forte capace di reggere il confronto con le MAFIE FINANZIARIE INTERNAZIONALI, potremmo avere una moneta forte legata all’ECONOMIA REALE e non alla speculazione. Occorre mettere tasse su chi specula e non su chi ogni giorno esce di casa per trovare il necessario per andare avanti. Ogni cittadino deve avere un MINIMO GARANTITO, che non è solo uno stipendio, ma è un pacchetto di SERVIZI SOCIALI INDISPENSABILI collegato ai diritti costituzionali. NOI VOGLIAMO L’EUROPA DELLA CULTURA, DELLA CIVILTA’, DELLA GIUSTIZIA SOCIALE CONTRO OGNI EUROPA DELLA SPECULAZIONE.
Ugo Arioti

Nessun commento:

Posta un commento