mercoledì 9 aprile 2014

Investire sull'economia reale

Investire sull'economia reale

 

Il segretario generale Cgil alla tavola rotonda sul sistema bancario e assicurativo durante l'assise del sindacato dei bancari. "Per ripartire dobbiamo puntare su lavoro e redistribuzione del reddito. Non si può continuare a tagliare sul welfare"

 


“Abbiamo sentito spesso parlare di relazioni amichevoli tra le banche e i cittadini. I lavoratori, però ci raccontano una storia diversa. Proviamo a metterci d'accordo su una cosa. Siamo sicuri che possiamo ricominciare com'era prima della crisi? Noi pensiamo di no. Il livello di redditività atteso per il sistema finanziario deve scendere, perché a quel livello l'economia non ripartirà". E' quanto ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso, al termine della tavola rotonda, sul tema "Banche e Assicurazioni al servizio della crescita e del lavoro", nell'ambito del congresso del sindacato dei bancari di Corso d'Italia, in corso a Riccione.

    “Capisco che è difficile da accettare, ma il tema è questo: devono cambiare le regole.  - ha continuato Camusso - Al centro c'è il tema della ridistribuzione del reddito. Questo presuppone una riorganizzazione complessa. Abbiamo molto da lavorare, ma potremmo dire che la matrice di tutto è che bisogna tornare ad investire nell'economia reale. Ciò che investito all'estero e in reddito va reindirizzato ad un maggiore rischio verso l'economia reale. Ad esempio è di moda in questo periodo spiegare che bisogna usare i fondi per la previdenza complementare per l'economia reale. Noi siamo tra i primi ad aver proposto che diventino investimento, ma a condizione che venga garantito come viene garantito il credito postale”.

    “Non si può fare una discussione vera sul modello del nostro paese se non ci si domanda qual è il centro. E il centro è il lavoro. - ha concluso - Non ci sarà mai una restituzione fiscale che compenserà la crisi del lavoro e la disoccupazione. Per noi non c'è uscita dalla crisi se non c'è ripresa del lavoro. Noi non riusciremo a vedere risultati senza occupazione. Non si può continuare a tagliare sul welfare, perché così non ce la faremo mai. Bisogna puntare sul lavoro”.

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