venerdì 1 aprile 2016

Editoriale di Aprile 2016

Viviamo in una società effimera e superficiale che non ascolta, appena appena sente, legge titoli e guarda foto, in maniera cinica e irrazionale, decontestualizzata e fuori da ogni circuito di elaborazione economico, sociale, culturale. Una società consumistica ed edonistica in cui tutto è niente e niente è tutto. Le notizie corrono velocissime da una parte all'altra del Mondo, ma noi le facciamo scorrere sul nostro monitor solo per modalità inutili alla nostra capacità di esserci e di avere un peso in una civiltà capitalista che ha smarrito il concetto di bene utile a tutti e sviluppa, esclusivamente, i principi dell'arricchimento speculativo distruggendo tutto ciò che è intorno a noi: l'ambiente, la vita, la Famiglia, le associazioni, le imprese. Tutto è riferito alla speculazione globale, alla devastazione culturale e al declino morale. "Nemo profeta in Patria", ergo, non voglio apparire come il Savonarola di turno.
Eppure, le vediamo ogni giorno le ingiustizie, i soprusi di un sistema parassita della DEMOCRAZIA, dove i colpi di Stato non sono più esterni, fatti da Principi o da ex gerarchi in rotta di collisione, Brigate rosse, gialle o verdi, ma interni, costruiti dall'apparato statale, da veri professionisti del crimine organizzato e diretto dalle Finanziarie multinazionali, dalle Banche. Noi siciliani, per esempio, abbiamo un cretino, che si crede Presidente antimafia della Regione Sicilia e invece è un piccolo ingranaggio del sistema mafioso che dice, a parole, di voler debellare. La sua sola presenza, come Presidente della Sicilia, garantisce la MAFIA, grazie all'incapacità sua e del suo staff di governare un sistema ormai al collasso con Super Burocrati che rubano lo stipendio e impiegati allo sbando, traghettati da un Dipartimento all'altro senza una logica e senza una programmazione e una regola. Ex Provincie che fluttuano con i loro apparati clientelari sulle spalle di una Regione esangue e senza idee, perché così deve essere e a garanzia di questo ci sono Dirigenti Generali asserviti al sistema "Monterosso" (condannata a risarcire 1,5 milioni di Euro e sempre sul trono di comando, protetta dal Presidente).
Ci sarà, ancora, uno sciopero contro Crocetta, per chiedergli di non aggravare ancora di più il danno e tornare alla zappa da cui viene, se ne è ancora capace.
Ma dov'è la Politica, con la "P" maiuscola?
Dov'è la dignità, la meritocrazia, l'antimafia, la democrazia? Ve lo dico io: nei cartoni animati di una volta!
 
Ugo Arioti
 

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