venerdì 29 aprile 2016

Il 29 aprile alla Vittorietti: "Coltivare l'Arte"



 
 
 
 
 
 
 
 




Una bellissima serata di cultura alla "Vittorietti", complesso Steri, con Francesco Silvestri, Emilio Angelini e Francesco Laterza. Un poeta, pittore, biologo Silvestri, che da un quarto di secolo ha iniziato un suo discorso artistico che si innesca nel filone dell'Arte Pop e dell'avanguardia espressivista che vede l'Arte come un estensione delle stesse radici dell'uomo e del tempo che vive, tutto in una frase decomposta e ricondotta a un reticolo organico dove il fruitore deve decostruire e ricostruire la sua esperienza visiva e sensoriale attraverso il suo stesso vissuto. Di lui, Giuseppe Carli, critico d'arte attento al contemporaneo, dice "che le sue tele esprimono, anche,  una componente musicale". Lo scultore, Emilio Angelini, palermitano, ha. per certi versi, con una sua propria natura interpretativa un Fil Rouge con Silvestri, che è rappresentata, nel suo caso,  da una gamma infinita di variazioni cromatiche e da una ricchezza di elementi (quasi barocca) che fa da contraltare ad elementi secchi, precisi, quasi infiniti. 
Sono due Sud artistici che navigano e vivono nella Cultura Classica e arabo normanna; la peculiarità di Angelini sta nei suoi modi di mostrarci una realtà dolorosa o felice, che porta il segno dei nostri tempi. I suoi fossili meccanici od organici ci guardano con sospetto e ci mostrano le ferite e le lacerazioni dell'uomo moderno. 
In fine, nel tempio delle Tradizioni popolari, dedicato a Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino, si è parlato di "verbo di Dio" (I Verbi  sono delle composizioni poetiche, ovvero dei canti, che circolavano all’interno della vasta gamma delle preghiere paraliturgiche. una specie di credi popolari, di grande portata devozionale) una delle ultime opere di Francesco Laterza, ricercatore e studioso di tradizioni orali che si innesca bene nel filone iniziato dal Pitrè di cui quest'anno celebriamo il centenario dalla morte insieme all'altro illustre ricercatore delle tradizioni popolari che fu Salomone Marino. 
Si è aperto uno spazio di discussione, di tre ore e mezzo che ha visto un pubblico attento, seguire me, Ugo Arioti, che ho presentato la manifestazione, Francesco Silvestri ed Emilio Angelini che hanno parlato del "momento artistico che viviamo oggi" (Coltivare l'Arte), del critico Giuseppe Carli che ha attentamente analizzato e ricomposto il discorso e il percorso artistico dei due, il Professore Francesco Laterza, la professoressa Annamaria Amitrano, specialista di canti religiosi e preghiere, io, Ugo Arioti, che ho presentato il "verbo di Dio" di Laterza e il Prof. Aurelio Rigoli che ci ha illuminato con le sue parole sempre capaci di lasciare una traccia e una memoria costruttiva in ognuno di noi. La serata, speciale e bellissima, è stata organizzata da Daniela La Brocca, Presidente della SCUOLA DI ECOLOGIA CULTURALE, che ha creato in questo ambiente la caratteristica principale per renderlo vivo: l'accoglienza!
Un grazie, doveroso, al nostro pubblico che ha dimostrato che questa città ha voglia e desiderio di Cultura, quella vera e viva, quella vissuta.
 
Ugo Arioti
 
La mostra resterà aperta al pubblico, escluso le mattine e i giorni festivi per quindici giorni. Chi volesse vedere le opere e parlare con gli artisti può chiamare Daniela La Brocca 3477752726.
 
Daniela La Brocca

1 commento:

  1. mi piace moltissimo, a quando replicate?

    RispondiElimina