mercoledì 6 novembre 2013

Così parlò Zarathustra dell'amministrazione pubblica siciliana nell'Era Crocetta

 
Era ora di rispoleverare i vecchi e desueti simboli e linguaggi di una sinistra progressista che giace sotto le ceneri del "Socialismo democratico" e del laicismo. Ci ha pensato il Presidente sceriffo: Rosario Crocetta!
Ha lanciato la moda della rivo - illusione, detto velocemente somiglia a rivoluzione! Rispolverato il clichè dei "capi carismatici della sinistra liberale e isolazionista", per dirla alla "Vergara" dei fasci siciliani, si è presentato subito ai siciliani, avidi di novità e di operazioni trasparenza, con i suoi slogan da operetta che ad uno ad uno sono finiti nel fango delle menzogne e nel tritacarne della Burosaurocrazia che impera senza tema di smentite a Palazzo D'Orleans. la Pulzella D'Orleans, tale Signora del Monterosso, fa e sfa quello che vuole a suo piacimento, fino al punto di dare finanziamente agli "allora amici del giaguaro" nelle vesti di capo Dipartimento e ora minacciare denuncie pesanti a chi si oppporrà ad andare casa per casa a farsi restituire i quattrini. Se Rosario dice qualcosa che non le garba è capace che lo fa dimettere senza se e senza ma! Crocetta il rivolusionario è succube di Monterosso, località amena del Palazzo!
C'è carne al fuoco per una gustosa operetta in un atto unico da cabaret!
E tutto, proprio tutto, compreso leggi e regolamenti, vanno in malora. Si abbassano i targhet di spesa per dirsi che sono stati bravi, tolgono soldi ai malati di SLA e ai poveri per darli ..... come al solito a quei quattro amici che come mosconi ronzano intorno al potere e ne respirano l'aria.
Era proprio ora .... ma la storia è sempre la stessa.
Ditemi, compagni di merende del Presidente, ma dove lo avete preso questo emerito "masaniello"?
 
Zaratustra

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