lunedì 3 febbraio 2014

Editoriale di febbraio

 
Affrontiamo ancora le alluvioni. il suolo siciliano ha il bollino rosso che rappresenta l'altissimo rischio idrogeologico. Vento e bufere, mareggiate e fiumare che devastano un  territorio, già martoriato dall'abusivismo edilizio, che si inaridisce e si desertifica al passo di queste piogge tropicali che i vecchi chiamano "punizioni del cielo"! Ci dovrebbe essere una maggiore attenzione per queste calamità naturali, ma soprattutto, per la manutenzione dei suoli e dei corsi d'acqua. Molti piccoli corsi d'acqua che prima scendevano tumultuosi ma senza danni tra i boschi dei Peloritani oggi sono pistole ad orologeria che puntano al cuore di tanti piccoli centri dove questi corsi sono stati imbrigliati malamente e copertri per annullare il segno dell'acqua. Oggi, purtroppo, ancora piangiamo vittime di nubifragi e devastazioni che con il controllo del territorio (ECOSISTEMA) e con la costruzione di manufatti ecososostenibili e, soprattutto, a norma di legge e con regolari autorizzazioni, si potevano evitare. Le amministrazioni locali sono incapaci di muoversi e possono solo gridare, complici di un dissesto del territorio che si è consumato nel tempo senza argini per "clientele dei politici di turno". E il governo Crocetta? Il governo della RIVO-ILLUSIONE è alle prese con i suoi errori e le sue lacune e, come è noto, quando uno ha torto alza la voce gridando verso gli sciacalli del passato, anzicchè rimboccarsi le maniche e organizzare una seria politica di riequilibrio del territorio.
 
Redazione Secem 

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