mercoledì 4 gennaio 2017

Altolà! Questa è una rapina! - di Maurizio d'Armetta - storie in breve


- Altolà! Questa è una rapina!
- Altolà?
- Altolà!
- Credo che lei sia l'ultimo dei rapinatori ad utilizzare questa espressione
- Non me ne fotte niente delle espressioni. Non sono qui a prendere lezioni di matematica
- No, intendevo...vabbè lasciamo perdere, dicevamo?
- Che questa è una rapina
- Già
- Già? Ma lei non ha paura? Io sono un pericoloso rapinatore!
- Pericoloso non direi
- Ma come si permette?
- Ma dai! Si vede lontano un miglio che la pistola è finta
- Porti pazienza, è la mia prima rapina, con il primo bottino avrei comprato una pistola vera
- Bottino?!? Ahahahahahahah!
- Ma perché cazzo ride?!? Non si rende conto che così mi innervosisce?
- Lei utilizza espressioni che non farebbero paura nemmeno ad una fanciulla del Don Bosco. Dia a me!
- Ma che fa?
- Non si preoccupi gliela restituisco, le ricordo che io sono il rapinato ma diciamo pure che non sopporto le cose fatte male. Allora...
- Allora?
- Allora...prendi la faccia del malcapitato, la stringi e la sbatti contro questa saracinesca e schiacci sempre più forte. Devi avere la sensazione come di un animaletto, che ti sta morendo tra le mani e dici qualcosa del genere " grannissimu figghi 'i sucaminchia rammi tuttu chiddu chi hai picchi asennò ti lassù 'ntierra muartu!"
- Va bene ci provo
- Ok vediamo cosa sai fare
- Grannissimu figghi 'i sucam BLAM!
- Ops! Mi ero scordato che non era la prima rapina e sono riuscito a comprare una pistola vera...la memoria a volte...
- Ghhhhhhrgrhhhhrgrhhhhhh
- Dai! Adesso non sanguini...non faccia così...le sembra il modo di sanguinare?
- Ghhhrhgrtfghgrttrh
- Lei si è messo in testa di darmi lezioni...
- Gfrghrhgf
- Non è che uno nasce imparato...
- Grhfg
- Uno esce la mattina per fare il ladro e ritorna a casa che è un assassino...ma le sembra giusto?
- Ma vaff

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