mercoledì 11 gennaio 2017

Io, Barab e Benbellà - racconti dall'iperspazio - Ugo Arioti



Io e Benbellà, per colpa di Barab!

Passeggiando per il bolevard palermitano (Via della Libertà, sorta con la grande esposizione universale di fine Ottocento!), mi imbatto in Aldair Benbellà! Un “piccolo” africano (per via della statura, ma muscoloso e forte!) fiero dei  suoi usi e constumi personalissimi del paese di non so dov’è! Mi viene incontro col suo camice bianco da dottore, la sua barba pizzuta, attaccata al mento, liscia come spaghetti al dente e grigia come una foresta durante un temporale, i suoi ray ban neri sovradimensionati, la cuffia del cellulare negli orecchi, e il telefonino pure … parla con qualcuno della sua stessa nazionalità. È fatimita lui …  Benbellà! Ha un gergo simbionte che si nutre di parole composte e ramificate, da lui stesso coniate! Un misto …! Poco di lingua madre, molto ghiaccio fondente degli iceberg della Groenlandia, molto gergo nuovo, poco di dialetto, molto di gutturale e onomatopeico … che risulta, infine, efficace e stentoreo! Un giudice povero alla sua prima difesa di un ladro di piselli freschi!
-     Ciao, fradello! Zei allegro stamatina ah uh eh.....!!!! -
-        Benbellà! Con chi ce l'hai? - gli chiedo, fingendo un po' d'interesse per le sue “vicissitudini telefonicheda da novello Carneade”!
-        Sti cazzi! Guram el barabat …. Minchia fradello, coze straniere....tu capisci me? -
-        Sti cazzi! Sì, che ti capisco, ... minchia!- gli ribatto, incurante del verbo che esce dalla mia bocca e con infinita non chalance!
-     Mohamed, fradello di caza al Barab del Bild como un crasto se ncasatos con Miria la zoccolona di Tunissi! Capisti? Minchiaaaaaaaaaaaah …..al salam, …. -
-        Salame lui. Allora?! -
-        Comu dice tu, fradello? Come dice tu …? - Non dovevo avvicinarmi a lui. Parte, senza indugio alcuno, a raccontare una mirabolante storia di corna vissute nella sua famiglia. Io, mostro ipocrita, fingo interesse. Alla fine della giostra, lui conclude:
-        Credere tu me ... se io prendere Barab fra mie mani ...'iidha 'akhadhat Barab khinquh biaday alearia … ci scippu a tiesta! Waqad aistaghall hdha abn aleahirat jdty , hal tafahhum ? U capisti? -
-        Bravo, così mi piaci. Ma che ti vuoi rovinare? ... per un paio di corna occasionali? E poi …!!! Dico! Fosse stata tua moglie o tua figlia, posso anche capire …. ma …. –
Sto ancora correndo! Era proprio …. si, sua moglie e sua figlia, insieme. “Che Zoo …. Con la nonna di lui che, tutto sommato, ancora ….”
Scusate se termino qui il racconto, ma ho bisogno di trovare un rifugio!, voi mi capite?

Nessun commento:

Posta un commento