giovedì 30 gennaio 2014

Questo 2014 non parte sotto i migliori auspici


Questo 2014 non parte sotto i migliori auspici

di Andrea Ermano   

Nel bel mezzo della natura sibarita di Cassano Ionico, cara agli antichi poeti bucolici, il nuovo anno, come si sa, è iniziato malissimo: con l'assassinio di Cocò Campolongo, bimbo di tre anni reo d'essersi trovato insieme al nonno, Giuseppe Iannicelli, nel momento in cui questi era oggetto di un regolamento di conti in stile mafioso. Nel corso della carneficina ha perso la vita anche Ibtissam Touss, detta Nelly, l'amica 27enne del nonno pregiudicato. I killer hanno “finito” le vittime con un colpo alla testa dando poi alle fiamme l'auto in cui i tre si trovavano. Quando i carabinieri sono giunti sul luogo, rimanevano dei poveri corpi solo pochi resti carbonizzati.

 
Cocò Campolongo
 
 La tremenda notizia, giunta a Roma, ha mosso il Pontefice a parlarne nell'Angelus: «Oggi in questa piazza ci sono tanti bambini e io voglio ricordare Cocò Campolongo, a tre anni bruciato in macchina e ucciso». A fianco di papa Francesco un bambino e una bambina hanno liberato due colombe. Le quali sono state però subito ammazzate in volo da un corvo e da un gabbiano, riportano le cronache romane con dovizia di foto e dettagli: «Di certo né il pontefice né i bambini potevano sapere che lasciando volare via le due bianche colombe le avrebbero consegnate a una morte tanto rapida quanto cruenta, che si è consumata davanti agli occhi attoniti della folla in Vaticano».

    Se Francesco fosse un Pontifex nel senso imperiale del termine, potrebbe ora chiamare a consulto indovini, sibille e arùspici, come usava in epoca greco-romana. Ma cosa saprebbero aggiungere, costoro, di grazia? Ci vuol poco a capire che questo 2014 non parte sotto i migliori auspici, anche se poi le arcane leggi della divinazione invitano l'Uomo di fronte al Presagio a considerare questo non come l'anticipazione di un evento ineluttabile, ma piuttosto come monito di ciò che accade quando il sonno della ragione genera mostri

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