mercoledì 19 marzo 2014

La Deriva dell'Italia

L'Italia è un Paese in declino, abbiamo superato la soglia negativa di natalità, il punto di non ritorno. L'Italia è un Paese destinato a soccombere nel cammino della vita, un Paese che invecchia ogni giorno di più. Ma l'Italia, come concetto, come idea di Stato, Nazione, è mai esistita? E' una domanda retorica? Credo di No. La Storia che ci hanno insegnato a scuola è la storia di chi ha voluto colonizzare a suo favore e senza troppi scrupoli il resto della penisola per creare un etichetta che lo aiutasse a sfruttare le immense risorse e tecnologie di cui l'altra parte (IL SUD) disponeva prima dell'Unità d'Italia. Ci hanno raccontato la favoletta di Garibaldi, l'eroe dei due Mondi, che con un manipolo di uomini invade un Meridione d'Italia e lo libera! In realtà per far ciò dovette allearsi con la mafia e la camorra che avevano bisogno di un mercato delinquenziale più ampio e che stavano passando dallo stato di "briganti"( cos' li consideravano e trattavano i borboni) allo stadio di "sostenitori del Regno d'Italia" che dava loro maggiori prospettive. In questo coacervo, canceroso e ambiguo, si viene a creare una Santa Alleanza tra i Savoja, che fanno sporcare le mani all'eroe dei due Mondi, i Baroni dei latifondi campani, calabresi, siciliani, stanchi della politica industriale e di sviluppo sociale dei regnanti borbonici, e le mafie organizzate in clan territoriali che iniziano la TRATTATIVA per la spartizione della torta. Ai baroni la terra e le case, ai mafiosi il controllo e lo sfruttamento del territorio, ai Savoja le immense risorse del Sud e l'eliminazione del polo industriale calabro-campano-siculo. Non dobbiamo dimenticare che l'industria al Sud, sotto la dinastia borbonica, oltre ai poli d'eccellenza, costruiva borghi e strutture pubbliche per la cultura e la scienza. Tutto cancellato dai libri di storia per una semplice e tanto mistificata  stretta di mano, forse nemmeno tanto cordiale e  sentita, sappiamo il premio che questi nano-regnanti (nati duchi di una nazione grande quanto la più piccola delle Provincie italiane), appoggiati dal capitale anglo-ebreo che già faceva affari con i mafiosi, diedero all'Eroe dei due Mondi. A Caprera la tomba di Garibaldi è sovrastata da un monolite di granito impossibile da spostare, sarà un caso? E torna un altro tassello dell'intricata rete di costruzione dell'Italia Unita (?) : La Trattativa Stato - Mafia. Ci sono storie che vanno rilette per capire cosa nasconde la VERITA' DI STATO. Cercheremo di trovarle e di raccontarvele. E non vogliamo scordare che in questo guazzabuglio di picche e ripicche dell'epoca iscritta al registro storico come "Risorgimento Italiano" gioca un ruolo determinante la politica degli inglesi e l'espansionismo francese di Napoleone III°, in cui un personaggio ambiguo e subdolo come Camillo Benso di Cavour dipana il suo maneggio autoritario. Emilio Gentile ci ricorda che, secondo la visione inglese della Storia, in Italia il liberalismo è stato poco più di una parola e che tutta la nostra storia è invece impregnata di autoritarismo. La vicenda nazionale da Cavour in avanti è appiattita come sostanziale anticipazione del fascismo.
 
Ugo Arioti

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