mercoledì 12 marzo 2014

Taccuino storico: Le industrie nell'Italia unita (1861)


Durante il Regno delle Due Sicilie, si inaugurò una politica industriale, che, nonostante alcuni limiti, portò all'origine dei primi opifici moderni della penisola e apportò notevoli mutamenti sul tessuto sociale del Mezzogiorno, tanto che il numero degli occupati nel settore industriale del regno delle Due Sicilie ( Borboni) era maggiore del 7% rispetto alle altre aree del nascente Regno d’Italia ( Savoia). Parimenti, se dopo l’Unità, si formerà il triangolo industriale Milano – Torino- Genova, prima del 1861, le tre regioni con la più alta percentuale di addetti occupati nel settore industriale erano Calabria, Campania e Sicilia. Da ricordare, ancora, che i primi opifici industriali, in Italia nascono proprio nel Regno delle Due Sicilie.

G. S.
L'industria del vino nasce sotto Ferdinando I° di Borbone in Sicilia - La cantina borbonica a Partinico (PA)

Questa straordinaria costruzione, unica in Sicilia per tipologia e caratteristiche, si trova alla periferia del paese, lungo la strada per Sancipirello. Profugo da Napoli a Palermo, Ferdinando I, re delle Due Sicilie, dopo avere acquistato le terre e una casina da Francesco del Castillo, Marchese della Gran Montagna, nel 1800 incaricò il Cavaliere
Felice Lioj, Intendente della Real Commenda, di acquistare le terre di contrada Crocifisso, del Capo dell'Acqua o Cuba e della Montagna di Cesarò, che costituiranno il cosiddetto "Real Podere di Partinico", esteso ben 80 salme.  Nel 1802 fece costruire la cantina in contrada Crocifisso, sotto la direzione dell'architetto regio Carlo Chenché con la collaborazione del partinicese Giuseppe Patti. Sorta come "Incantina di vino, liquori ed olii" con annesso "fondaco bettola e locanda", costituiva il centro di raccolta e di vendita dei prodotti dell'Azienda reale.

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